lunedì 17 maggio 2010

Niente vale la pena, se non siamo accanto al Signore

Maria, tua Madre, ti porterà all'Amore di Gesù. E lì starai “cum gaudio et pace” — con gioia e pace, sempre “portato” — perché da solo cadresti e ti copriresti di fango — a grandi passi, per credere, per amare e per soffrire. (Forgia, 677)

Maria e Giuseppe fecero una giornata di viaggio e si misero a cercarlo fra parenti e conoscenti. Non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme [Lc 2, 44-45].
La Madre di Dio, che cercò affannosamente suo Figlio, smarrito senza sua colpa, che provò la gioia più grande nel ritrovarlo, ci aiuterà a rifare la strada, a rettificare ciò che sia necessario, quando per la nostra leggerezza o per i nostri peccati non riusciamo più a riconoscere Cristo. Ritroveremo così la gioia di riabbracciarlo, di dirgli che non lo perderemo mai più.
Maria è Madre della scienza, perché da Lei si impara la lezione più importante: che niente vale la pena, se non siamo accanto al Signore; che a niente servono tutte le meraviglie della terra, tutte le ambizioni soddisfatte, se nel nostro petto non arde la fiamma dell'amore vivo, la luce della santa speranza che è un anticipo dell'amore senza fine nella Patria definitiva. (Amici di Dio, 278)
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