mercoledì 5 maggio 2010

Fede, mio Dio, fede!


Fede, Signore, fede, fede, donaci la fede; non ci abbandonare a noi stessi, sorreggici, guidaci, aiutaci, rinnovaci, consolaci con la tua luce e, nelle agghiacciate notti polari della nostra vita, fa' sorgere questa placida aurora boreale. Tutto è illuminato dalla fede, le prove, le croci, le angustie e persino la morte. Che cosa terribile il vacillar della fede sulle lacrimate tombe dei nostri cari, che cosa spaventosamente abissale dubitare della loro sopravvivenza alla morte, che vertigine di dolore sconfortato il solo pensare che di essi non rimanga più nulla oltre la morte!
Io credo, o mio Dio, io spero, io ti amo sopra tutte le cose, o infinita realtà, e in questa povera vita aspetto la beata speranza, la tua gloria, la pace eterna e l'eterna felicità.
Io confido in te solo anche quando faccio ricorso ai mezzi umani che tu mi hai dato, perché solo tu puoi dare ad essi efficacia per me. Quando tutto per me fallisce io mi rifugio in te, quando nessuno mi intende io mi confido a te, quando declina la vita e mi sento sempre più abbandonato dalle creature, io mi abbandono a te, vita mia, a te mio Padre, mio Redentore e mio unico sostegno. Nei malanni Tu sarai il mio primo ed unico medico, e guardando a te io prenderò le medicine come dono della tua benefica mano. Nei piccoli smarrimenti giornalieri, nei quali l'angustia diventa una penosa oppressione, io farò appello alla tua bontà, e farò tutto con te, con Mamma Maria, con gli angeli, con i santi, e non sarò mai solo, anche quando ricerco un oggettuccio smarrito, o vado a comprare una cosa qualunque, o vado a farmi cucire l'abito, o vado a trattare un affare.
È così che in ogni più piccola cosa io riposo e non mi affanno, e così che riesco a superare ogni difficoltà, e mi sento accompagnato come un bimbo dalla sua mamma. Come potrei avere fede e abbandono in te nei grandi pericoli o nei grandi avvenimenti se non sono familiare con te in una continua fiducia? I grandi pericoli mi abbattono, i grandi avvenimenti mi fanno smarrire, ed io rimango preda della disperazione e dello sconforto.
Fede, mio Dio, donaci la fede; infondi nell'anima infusa da te questa vita, fa' che essa senta la tua presenza, che sia guidata dalla tua luce, che si appoggi alla tua potenza e sia accesa dal tuo amore. Così sia.


Servo di Dio Don Dolindo Ruotolo

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