sabato 10 aprile 2010

San Michele dei Santi

Sacerdote “Ordine della SS. Trinità”

Michele, al secolo Miguel de los Santos, nacque a Vich (Catalogna), non lontano da Barcellona, il 29 settembre 1591, da Enrico Argemír e Margherita Monserrada.

Rimasto orfano di padre all'età di undici anni, sentendosi chiamato alla vita religiosa, dovette superare molte opposizioni familiari prima di poter realizzare le sue aspirazioni; solo nell'agosto 1603, fu accolto nel convento dei Trinitari di Barcellona. Qui ebbe come maestro il venerabile Paolo Aznar e il 30 settembre 1607 emise la professione religiosa.

Poco tempo dopo, conobbe la riforma compiuta nell'Ordine della SS. Trinità da Giovanni Battista della Concezione (proclamato beato da Pp Pio VII il 21 settembre 1819 e santo dal Servo di Dio Paolo VI il 25 maggio 1975) ed approvata dal papa Clemente VIII (Ippolito Aldobrandini), nell'anno 1599, e ottenne di potervisi trasferire; ripetuto l'anno di noviziato, fece la nuova professione tra i Trinitari Scalzi.

Subito si manifestarono nel giovane religioso fenomeni mistici. In Chiesa, nel coro e perfino nel refettorio, Michele era preso all'improvviso dallo Spirito del Signore e rapito in estasi. Una sola parola, un semplice sguardo al Crocifisso bastavano a farlo entrare in rapimento. I superiori lo inviarono a Siviglia per farlo esaminare da sacerdoti, esperti conoscitori di anime e il loro giudizio fu quanto mai favorevole.

I superiori credettero, giustamente, che un religioso così pieno d'amore di Dio avrebbe potuto fare un ottimo apostolato, dentro e fuori del convento. Fu prima eletto vicario del convento di Baeza e poi superiore di Valladolid, dove allora si trovava la corte del re di Spagna.
A Baeza Michele operò molte conversioni. La sua santa vita e le estasi davano alle parole che egli rivolgeva agli studenti dell'università, ai caballeros e ai pubblici peccatori nel confessionale e dal pulpito, il valore di messaggi di Dio.

Alla corte di Valladolid fu molto stimato e favorito dal re Filippo III, il quale, con tutta la sua famiglia, lo consultava sui problemi spirituali.

Morí il 10 aprile 1625, all'età di trentatrè anni.

L'8 giugno 1862, nella festa di Pentecoste, fu canonizzato dal Beato Pio IX (Giovanni Maria Mastai Ferretti).

Michele, che aveva compiuto gli studi nelle celebri università di Baeza e Salamanca, sotto la direzione dei più grandi teologi, scrisse anche un trattato intitolato “La tranquillità dell'anima”, ed un cantico spirituale in versi, giudicati assai positivamente dai maestri di spiritualità e dai letterati; la sua festa fu fissata al 5 luglio.

Nell'ultima ed. del Martirologio Romano, però, egli è iscritto nel suo “dies natalis”, ossia il 10 aprile.

Significato del nome Michele : « chi [è grande, potente] come Dio ? » (ebraico)

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