venerdì 23 aprile 2010

Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna

San [Padre] Pio di Pietrelcina (1887-1968), cappuccino
Lettere di Padre Pio, Vicenza 1969, p.55

– Padre, quanto indegno di fare la comunione mi sento ! Ne sono veramente indegno !
Risposta : – È vero. Non siamo degni di un tale dono ; ma una cosa è prenderne parte indegnamente in stato di peccato, tutt'altra cosa è non esserne degni. Tutti ne siamo indegni ; ma è Gesù ad invitarci, è lui a desiderarlo. Siamo dunque umili e riceviamolo col cuore pieno di amore.


– Padre, perché piange quando si comunica ?
Risposta : – Se la Chiesa ha lanciato questo grido : « Egli non disdegnò il seno della Vergine », parlando dell'incarnazione del Verbo nel seno dell'Immacolata, cosa dire di noi che siamo peccatori ? Ma Cristo ha detto : « Se non mangiate la mia carne e non bevete il mio sangue, non avrete in voi la vita ». Per cui, avviciniamo alla mensa della comunione con molto amore e grande rispetto. Che tutta la giornata serva, dapprima a prepararci ad essa, poi a rendere grazie.
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