domenica 4 novembre 2012

Tienimi alla tua porta

Degnati di tenermi alla tua porta, 
come servo sempre vigile e attento; 
mandami come messaggero per il regno 
ad invitare tutti alle tue nozze.

Non permettere ch'io affondi 
nelle sabbie mobili della noia, 
non lasciarmi intristire nell'egoismo, 
in pareti strette senza cielo aperto.

Svegliami, se m'addormento nel dubbio 
e sotto la coltre della distrazione; 
cercami, se mi perdo nelle molte strade 
tra grattacieli d'inutili cose.

Non permettere ch'io pieghi il mio cuore 
all'onda violenta dei molti; 
tienimi alta la testa,
orgoglioso d'essere tuo servo.
RABINDRANATH TAGORE

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