giovedì 31 luglio 2014

Preghiera mattutina-16

17-ott-2011 
Signore, tu ci rendi giusti per mezzo della fede e ogni volta che mi rivolgo a te nell'intercessione, mi ricordo che tu hai detto che la preghiera del giusto aveva una grande efficacia. 
Io non posso avvalermi delle mie azioni, e neppure della mia fedeltà per reclamare da te qualcosa, ma invoco la tua giustizia, invoco te che vivi in me e mi trasformi a poco a poco in una nuova creatura. 
Tu, dall'interno, fai rialzare ciò che è caduto e raddrizzi ciò che è storto. È così che io posso comprendere: "Il giusto vivrà per mezzo della fede".
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Preghiera mattutina-15

13-ago-2011 
Signore, insegnami a diventare simile ad un bambino di fronte a te, perdendo ogni mia arroganza e ogni mia durezza, ogni mio rancore e ogni mio complesso. 
Aiutami ad avere fiducia, ad essere dolce e sempre riconoscente per la formazione che ricevo dalla santa Madre Chiesa. 
Fa' che la mia fanciullezza d'animo si rinnovi sempre e che il mio spirito non invecchi mai. 
Possa io essere sempre desideroso di ascoltare la tua parola e di compiere tutti i miei doveri e le mie missioni alla tua presenza, avvolto dal tuo sguardo amoroso. 
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Commento al Vangelo 30-07-2014

Mt 13,44-46 
Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra q uel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. 

Le parabole del tesoro e della perla di grande valore ci ricordano che Gesù è il nostro tesoro: per possedere lui bisogna essere disposti a lasciare tutto e tutti. Possiamo rappresentarci questo tesoro come un cassone o un vaso di terracotta pieno di monete d’oro o di argento. Sotterrare tesori nel campo era considerato un deposito sicuro in tempi di guerra o di incertezza. Tesori nascosti potevano essere dimenticati per la morte dei legittimi proprietari che portavano con sé il segreto nella tomba. L’unico modo possibile per il lavoratore del campo per giungere a un possesso giuridicamente non impugnabile è l’acquisto del campo. Così egli vende tutto ciò che possiede per acquistare il campo e quindi il tesoro. Il regno di Dio è un tesoro già presente, sperimentabile, trasmissibile nella parola e nell’opera di Gesù. Esso viene incontro all'uomo per suscitare la sua gioia. 
L’uomo vende tutto ciò che ha perché orienta in modo nuovo la sua vita. 
Ai tesori della terra sostituisce il tesoro del regno dei cieli. Il vertice della parabola sta nella decisione dell’uomo davanti alla scoperta del tesoro: egli vende tutto ciò che ha allo scopo di ottenere il campo e di impossessarsi del tesoro. Esemplari in questa decisione immediata e senza ripensamenti sono i discepoli che, incontrando Gesù, sono disposti a lasciare tutto per seguirlo (Mt 4,18-22; 8,21-22; 9,9; 19,16-29). Si può immaginare con quale affanno si sia messo all’opera e di quanto ridicolo si sia coperto agli occhi dei benpensanti quest’uomo che vende tutto, casa e averi, per acquistare un pezzo di terra di poco o nessun valore, com'è ordinariamente in Palestina, brulla e infruttuosa. Alla stessa derisione sono condannati i figli del Regno. 
Essi hanno sì acquistato un bene di inestimabile valore, ma esteriormente, agli occhi degli altri, appaiono dei falliti, degli illusi. La loro ricchezza è sconfinata ma nascosta, traspare solo dalla grande gioia che trabocca dai loro cuori. La gioia, segno di ottimismo e di speranza, è il punto culminante del racconto L’espropriazione dei beni non è stata un sacrificio, ma un guadagno. Anche nella parabola della perla preziosa viene evidenziato il valore straordinario del regno dei cieli in rapporto ad ogni altro bene (cfr Mt 6,33). Anche qui il culmine del racconto sta nella decisione presa dal mercante di vendere tutto quello che possiede per comperarla. È da notare che nella parabola del tesoro nascosto l’uomo lo trova casualmente, mentre nella parabola della perla preziosa è l’uomo che va in cerca. 
Nella vita alcuni hanno incontrato Cristo senza averlo cercato (cfr Mt 4,18- 22; At, 9,1-9), altri lo hanno cercato, come Nicodemo (Gv 3,1-15). In ogni caso il cuore dell’uomo è inquieto finché non trova il suo tesoro e la sua perla preziosa che è Cristo. 
Essere cristiano è la grazia più grande. Di conseguenza la gioia dovrebbe essere il dato esistenziale cristiano, affinché non risulti vero l’amaro sarcasmo di Nietzsche: "Dovrebbero rivolgermi uno sguardo più redento, se vogliono che io creda al loro redentore". 
Padre Lino Pedron
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martedì 29 luglio 2014

Papa Francesco contro le guerre: «Fermatevi, per favore!»

Pace. Dal Papa sale forte un altro, forte e accorato appello a fare tacere le armi. All'Angelus in piazza San Pietro, Francesco ha ricorda lo scoppio della Prima guerra mondiale, di cui domani ricorre il 100° anniversario, invocando che non si ripetano gli sbagli del passato e si persegua la pace nel dialogo paziente e coraggioso. Pregando, poi, per le crisi in Medio Oriente, in Iraq e in Ucraina, implora: “fermatevi, per favore!”. 

Quell’ “inutile strage” – come la definì Benedetto XV – “causò milioni di vittime e immense distruzioni” dice il Papa: “Domani sarà una giornata di lutto nel ricordo di questo dramma. Mentre ricordiamo questo tragico evento, auspico che non si ripetano gli sbagli del passato, ma si tengano presenti le lezioni della storia, facendo sempre prevalere le ragioni della pace mediante un dialogo paziente e coraggioso”. 

Il pensiero del Papa è andato in particolare, “a tre aree di crisi: quella mediorientale, quella irachena e quella ucraina, per chiedere preghiere: “... perché il Signore conceda alle popolazioni e alle Autorità di quelle zone la saggezza e la forza necessarie per portare avanti con determinazione il cammino della pace, affrontando ogni diatriba con la tenacia del dialogo e del negoziato e con la forza della riconciliazione". 

“Al centro di ogni decisione – ha aggiunto Francesco - non si pongano gli interessi particolari, ma il bene comune e il rispetto di ogni persona”: “Ricordiamo che tutto si perde con la guerra e nulla si perde con la pace. Fratelli e sorelle, mai la guerra! Mai la guerra!”. 

Poi un pensiero accorato ai bambini, “ai quali si toglie la speranza di una vita degna, di un futuro”: “... bambini morti, bambini feriti, bambini mutilati, bambini orfani, bambini che hanno come giocattoli residui bellici, bambini che non sanno sorridere. Fermatevi, per favore! Ve lo chiedo con tutto il cuore. E’ l’ora di fermarsi! Fermatevi, per favore!”

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Commento al Vangelo 29-07-2014

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (11,19-27)
In quel tempo, molti Giudei erano venuti da Marta e Maria per consolarle per il loro fratello. Marta, come seppe che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: “Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà”. Gesù le disse: “Tuo fratello risusciterà”. Gli rispose Marta: “So che risusciterà nell'ultimo giorno”. Gesù le disse: “Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me non morrà in eterno. Credi tu questo?”. Gli rispose: “Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo”. 

COMMENTO AL VANGELO (Lc 10,38-42) - P. LINO PEDRON 
Ci sono molti impegni verso Dio e verso il prossimo, ma tra i tanti, il più importante è ascoltare la parola di Dio e metterla in pratica (Lc 6,47; 8,21; 11,28). L'importanza assoluta del servizio della parola di Dio emerge chiaramente anche dagli Atti degli apostoli: "Non è giusto che noi trascuriamo la parola di Dio per il servizio delle mense" (6,2). Il vangelo non vuole assolutamente frenare l'impegno delle buone opere, ma purificare l'azione nella contemplazione. 
Per essere come Gesù, dobbiamo essere "contemplativi nell'azione". Maria che ascolta e vede Gesù, realizza in sé la beatitudine del discepolo: "Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Vi dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, ma non lo videro, e udire ciò che voi udite, ma non l'udirono" (Lc 10,23-24). Il vero discepolo ricorda l'insegnamento di Dio: "Non di solo pane vive l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca del Signore" (cfr Dt 8,3; Lc 4,4). 
Questo brano insegna che la "parte buona" riservata ai leviti (Dt 10,9; Gs 18,7; Sal 16,5-6), ossia il culto dell'Antico Testamento, è sostituita con la "parte buona" del culto del Nuovo Testamento che è l'ascolto della parola di Dio in ogni luogo dove qualcuno è disposto a riceverla. Maria è la prima che obbedisce alla voce del Padre: "Questi è il mio Figlio, l'eletto: ascoltatelo" (Lc 9,35). La contemplazione e l'ascolto ai piedi del Signore è l'azione più grande dell'uomo: lo genera figlio di Dio (cfr 1Pt 1,23) e lo associa alla missione stessa di Gesù. 
Ogni missione parte da Gesù e ritorna ai piedi di Gesù. Marta è "tutta presa dai molti servizi". Gesù le dice: "Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose" (v.41). Gesù non rimprovera Marta, ma la esorta a diventare come Maria. Principio del servizio di Marta, fino a quando non diventa come Maria, è il proprio io. L'io religioso è il più duro a convertirsi: si ritiene nel giusto perché cerca di piacere a Dio e di sacrificarsi per lui. Si può arrivare anche all'eroismo di morire per gli altri (cfr Lc 22,23; 1Cor 13,3) pur di affermare il proprio io. 
Ma la salvezza non è morire per Dio, ma Dio che muore per noi. La peggiore empietà è quella del giusto che agisce per compiacere se stesso, condannando il prossimo e cercando anche l'approvazione di Dio (cfr Lc 18,9-14). E questo atteggiamento farisaico è presente anche in Marta (v.40). 
Nel capitolo 12 di questo vangelo Gesù insegnerà a tutti di non affannarsi per il mangiare e il bere: "Non cercate perciò che cosa mangerete e berrete, e non state con l'animo in ansia: di tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno" (12,29). E ricalcherà anche l'insegnamento dell'"unica cosa di cui c'è bisogno" (v. 42), dicendo: "Cercate piuttosto il regno di Dio, e queste cose vi saranno date in aggiunta" (Lc 12,31). Commentando questo brano di vangelo, sant'Agostino mette sulla bocca di Gesù queste parole, rivolte a Marta nei confronti della sorella Maria: "Tu navighi, essa è in porto". Il cuore di Maria è già dov'è il suo tesoro (cfr Lc 12,34). Il suo bene è stare vicino a Dio (cfr Sal 73,28).
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Splende il mattino

Mio Dio, sono risorto, e sono ancora con te!
Dormivo e giacevo come un morto nella notte.
Dio disse: «Sia la luce!», e io mi sono svegliato.
Sono in piedi e comincio il giorno che comincia.
Padre mio, che mi hai generato prima dell’aurora,
mi metto alla tua presenza.
Il mio cuore è libero,
il corpo e lo spirito sono a digiuno. 
Sono assolto da tutti i miei peccati 
che ho confessato a uno a uno. 
Sono come un essere innocente 
nella grazia che tu mi hai concesso.
La stella del mattino 
brilla solitaria nell’immenso oriente 
deserto e nuovo.
Il custode del mattino manda il suo canto, 
la Maddalena si affretta al sepolcro... 
Il tempo è breve, il sole sarà subito alto:
affrettiamoci al nostro lavoro.
Paul Claudel

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Preghiera del mattino 28/VII/2014

Signore, fa' che non disprezziamo gli umili inizi, che non consideriamo da nulla il più piccolo dei tuoi figli, poiché è stato detto che un bambino ci avrebbe guidati. 
Per rivelarci la forza del tuo amore, tu hai sempre scelto ciò che agli occhi degli uomini non ha valore. 
Come il più piccolo dei semi produce alberi grandi, così la tua potenza si manifesta nella debolezza. 
Concedici, Signore, una grande capacità di meravigliarci di fronte al più piccolo segno della tua presenza.
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domenica 27 luglio 2014

Preghiera mattutina-14

6-set-2013
Signore, padrone della messe, sposo delle nozze, tu inebri i tuoi invitati perché i tuoi moti d'amore sono migliori del vino. 
Noi ci inginocchiamo di fronte alla tua maestà. 
Primogenito di tutte le creature, primizia dei risorti dai morti, tua è la priorità in ogni cosa. 
Vero uomo e amico degli uomini, amante della loro anima e vero Dio tornato nella gloria del Padre, noi ci avviciniamo a te con la familiarità amorosa degli amici dello Sposo il cui solo timore è quello di essere separati da lui.
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Preghiera mattutina-13

10-ago-2011 
In questo giorno che comincia, noi ti preghiamo, Padre, di aiutarci a impiegare la giornata che ci doni per continuare a uccidere l'egoismo, come tuo Figlio ci ha insegnato. 
Fa' che sappiamo, come san Lorenzo, e attraverso la sua intercessione, riconoscere Cristo nell'Eucaristia, nella croce, nei poveri, e che assaporiamo questo incontro così da essere disposti ad offrire la nostra vita per lui. 
Te lo chiediamo con la stessa fiducia che lui ci offre, con il tuo Figlio e per il tuo Figlio Gesù Cristo.
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Preghiera del mattino 27/VII/2014

Signore, il mio desiderio di felicità è insaziabile. 
La mia felicità dipende dal trovare te, lo so. Ho fatto mia la frase del grande sant'Agostino: "Il nostro cuore non trova pace fino a quando non riposa in te, o Dio". 
Una nuova giornata mi aspetta. 
Ti prego, Signore, non lasciarmi affondare nell'indifferenza, ma tienimi sveglio. 
Fa' che io sia sempre alla ricerca e sempre in cammino. Fammi trovare il tesoro che mi hai destinato, e che riconoscerei come il mio bene più personale. 
Mostrami la perla che vale che le si sacrifichi tutto. 
Aiutami a non accontentarmi di sognarla, ma a decidere per lei quando sarà giunto il momento. 
Amen.
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sabato 26 luglio 2014

Preghiera mattutina-12

30-set-2013 
Signore, tu ci hai dato come esempio un bambino, perché solo se saremo umili e semplici entreremo nel tuo regno. 
Allontana da noi ogni tentazione dell'orgoglio e concedici di vedere il tuo volto in ogni uomo, affinché lo serviamo con amore.
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Preghiera mattutina-11

8-lug-2011 
In quest'ora mattutina, sii lodato e ringraziato, o Dio. Io ti ringrazio di poter vivere in un ambiente dove la nostra professione di fede non ci nuoce troppo. 
Penso questa mattina, davanti a te, ai tanti cristiani che sono esposti agli attacchi, alle minacce o alla tortura a causa della loro fede e del loro impegno a favore della giustizia. 
Sostienili. Ma non abbandonare neppure coloro che li perseguitano. 
Apri loro gli occhi alla verità e all'umanità. 
Sii oggi vicino a tutti coloro che hanno bisogno di essere incoraggiati e consolati.
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Preghiera del mattino 26/VII/2014

Un nuovo giorno di semina, o Signore, tu concedi alla mia vita. 
Anche oggi infatti tu mi chiami a collaborare con te nel seminare il bene ovunque il lavoro mi attende, come campo privilegiato della mia missione di uomo e di cristiano. 
Che io vinca, o Signore, il male che è in me, perché possa impedirlo negli altri. 
E cresca in me il bene seminato da te, perché cresca nella Chiesa e nel mondo.
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Messaggio Medjugorje del 25/7/2014

Cari figli! 

Voi non siete coscienti di quali grazie vivete in questo tempo in cui l’Altissimo vi dona i segni perché vi apriate e vi convertiate. 

Ritornate a Dio ed alla preghiera; nei vostri cuori, famiglie e comunità regni la preghiera perché lo Spirito Santo vi guidi e vi esorti ad essere ogni giorno, aperti sempre di più alla volontà di Dio ed al Suo piano su ciascuno di voi. 

Io sono con voi, e con i santi e gli angeli intercedo per voi. 

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
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Commento al Vangelo 25-07-2014

Mt 12, 1-8
In quel tempo, Gesù passò tra le messi in giorno di sabato, e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere spighe e le mangiavano. Ciò vedendo, i farisei gli dissero: “Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare in giorno di sabato”. Ed egli rispose: “Non avete letto quello che fece Davide quando ebbe fame insieme ai suoi compagni? Come entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell'offerta, che non era lecito mangiare né a lui né ai suoi compagni, ma solo ai sacerdoti? O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio infrangono il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui c'è qualcosa più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell'uomo è signore del sabato”. 

COMMENTO AL VANGELO - P. LINO PEDRON 
Gesù riporta il sabato alla sua vera funzione di spazio dell'azione di Dio nella storia dell'uomo. La vera misura dell'osservanza del sabato, cioè del proprio rapporto con Dio, non è il culto con tutte le sue prescrizioni ma la misericordia che si manifesta nelle opere d'amore verso i bisognosi. Gesù è il figlio dell'uomo signore del sabato: è lui l'inviato di Dio autorizzato a dirci cosa Dio vuole o non vuole, che cosa è più importante o meno importante. Per Dio la realtà più importante è l'uomo. 
L'uomo è più importante del tempio e più importante del sabato (Mt 2, 27). I farisei di allora e quelli di tutti i tempi partivano da un principio che sembra assolutamente giusto, ma che è completamente sbagliato: Dio è superiore all'uomo, quindi prima viene l'onore di Dio, poi il bene dell'uomo. 
A questo ragionamento soggiace la convinzione che l'onore di Dio, che è amore, possa trovarsi in conflitto col bene dell'uomo. La gloria di Dio, invece, è sempre il bene dell'uomo, come ci ricorda sant'Ireneo:" La gloria di Dio è l'uomo vivente". 
La signoria di Dio, padrone del sabato, si manifesta nell'amore e quindi la vera osservanza del sabato dev'essere una celebrazione dell'amore di Dio per l'uomo e dell'uomo verso il suo simile. La religione non consiste nell'osservanza arida e ossessiva della legge, ma nell'accogliere la misericordia di Dio e nel donarla agli altri. I farisei non hanno misericordia verso i discepoli di Gesù che hanno fame. La misericordia che si preoccupa della fame del prossimo è più importante del sacrificio, cioè dell'osservanza puramente letterale della legge del sabato. 
Il comandamento dell'amore è il criterio sul quale vanno valutati tutti gli altri: o sono manifestazioni d'amore o decadono. 
Il sabato (la domenica per noi cristiani) dev'essere il giorno della misericordia accolta e donata.
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giovedì 24 luglio 2014

Preghiera mattutina-10

17-ago-2011 
Signore, fa' che questa mattina io senta la voce della tua bontà amorosa: che non trascuri mai le tue ispirazioni e abbia, invece, sempre fiducia nella tua bontà. 
Insegnami a fare la tua volontà e a ricevere da te il frutto della tua vigna, che è il dono del tuo corpo e del tuo sangue, perché tu sei il mio Signore e il mio Dio.
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Preghiera mattutina-9

25-lug-2011 
Nella festa del tuo apostolo Giacomo, aiutami, Signore, a ricordarmi che tu mi insegni ad amare. 
E se anche "possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla". 
Non permettere mai che dimentichi fino a che punto ti sei umiliato per salvarci e che, se vogliamo seguirti, anche noi dobbiamo fare lo stesso. 
Aiutami a portare la mia croce, senza rumore e senza clamore, all'ombra della tua croce, e liberami dalla presunzione che mi tiene lontano da te.
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Preghiera del mattino 24/VII/2014

Eccoci, Signore, anche questo mattino davanti a te, che ci hai conservato in questa vita. 
Concedici di restare sempre aperti alle sorprese inattese di questo nuovo giorno e dacci di vedervi i celesti misteri del tuo amore. 
Fa' che possiamo gustare la beatitudine di occhi che sanno vedere e di orecchi che sanno ascoltare. 
Anche in questa giornata intrattieni la nostra libertà e la nostra libertà intrattenga te, nostro Dio e Padre. 
Amen.
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lunedì 21 luglio 2014

Preghiera mattutina-8

7-feb-2013 
Gli apostoli proclamavano che bisognava convertirsi. 
Convertirsi è mettere a posto una situazione, è invertire la rotta, girare per non continuare più nella direzione sbagliata. 
Ogni giorno incrocio centinaia di persone che vanno al loro lavoro, che ne ritornano, che sono indaffarate, che fanno i loro acquisti, che vanno a divertirsi... 
Ma in quale direzione vanno? E io stesso, vi penso abbastanza? So da dove vengo, so dove devo andare? 
Vengo da Dio, devo andare verso di lui. Signore, che io venga verso di te attraverso tutti questi fratelli e sorelle che hai messo sul mio cammino. 
Che io sia per loro un indicatore della buona strada.
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Preghiera mattutina-7

19-lug-2014 
Dio, tu ci conosci a fondo, tu sai fino a che punto abbiamo bisogno di essere convertiti. 
Ma noi abbiamo paura di cambiare. 
Eppure tu vieni verso di noi con la tua parola buona e generosa. 
Fa' che oggi non ci sottraiamo, che siamo aperti e pronti a ricevere la tua parola, in Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore, che vive con te nell'unità dello Spirito Santo, e regna per l'eternità.
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Preghiera del mattino 21/VII/2014

Signore, conoscere te è la vita eterna, servirti è la pace perfetta. 
Difendici, ti preghiamo, dagli assalti dei nemici che tentano di allontanarci da te, unico vero Dio, che ti sei rivelato a noi in Gesù crocifisso e risorto. 
Fa' che oggi la nostra ricerca di te sia autentica, che le nostre azioni siano secondo la tua volontà. 
Noi vogliamo ascoltare la tua parola per vivere quella economia umile e nascosta del regno che essa ci insegna, ma siamo consapevoli della nostra fragilità e delle nostre debolezze. 
Vieni in nostro soccorso e vinci in noi ogni egoismo e ogni chiusura. 
Te lo chiediamo per Cristo Gesù nostro Signore. Amen.
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giovedì 17 luglio 2014

Preghiera mattutina-6

19-set-2012 
Sii benedetto per la tua Chiesa indivisa, "colonna e sostegno della verità". In essa la nostra fede è confortata, la speranza ravvivata, la carità infiammata. 
In essa riceviamo il Corpo e il Sangue prezioso dell'Agnello, che ci preservano dal portare amari frutti e riempiono invece la nostra vita della realtà gioiosa della risurrezione. 
Chiesa, Corpo di Cristo, fonte inesauribile di gioia, Chiesa senza macchie né difetti, Chiesa uscita dal Cuore dell'Unigenito, in te io respiro profondamente; di te io dico senza reticenza che sei santa e bella e che nel tuo grembo materno io ricevo il puro dono venuto dal cielo, lo Spirito Santo.
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Preghiera mattutina-5

2-set-2012 
Gesù, Figlio del Dio vivente, solo la tua grazia può salvarmi e liberarmi. 
Tu sai quanto sia debole la mia volontà e quanto sia incostante il mio cuore. 
Il mio passato mi domina, le mie abitudini mi limitano, la tentazione mi attira, il futuro mi fa prigioniero della paura e dell'ansia. 
Ma tu sei la mia speranza, tu sei il mio liberatore. 
Tu che puoi, non lasciare che io sia sconfitto nella lotta, non lasciare che io accetti la mediocrità come criterio sufficiente per essere tuo discepolo. 
Colma il mio cuore della tua grazia e allora sarò davvero libero! 
Io te lo chiedo, o Salvatore risorto, perché ora tu regni col Padre nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
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Commento al Vangelo 17-07-2014

Dal Vangelo secondo Matteo (11, 28-30) 
In quel tempo, Gesù disse: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero”. 

COMMENTO AL VANGELO - P. LINO PEDRON 
Gli affaticati e gli oppressi sono coloro che penavano sotto le pesanti prescrizioni della legge e che si sentivano smarriti davanti alla dottrina difficile e complicata dei rabbini. Gesù invita tutti costoro a cercare nel suo vangelo la vera volontà di Dio: una volontà esigente, ma lineare e semplice, alla portata di tutti. 
Gesù si definisce mite e umile di cuore. Mite significa l'atteggiamento di Gesù nei confronti degli uomini, un atteggiamento lineare, coraggioso ma non violento; misericordioso, tollerante, pronto al perdono, ma anche severo ed esigente. Umile indica l'atteggiamento ubbidiente e docile alla volontà del Padre: un atteggiamento interiore, libero e voluto. 
Il "riposo" che Gesù offre, corrisponde alla promessa biblica di pace e felicità. Al seguito di Gesù, la volontà di Dio non è più un giogo oppressivo e duro, ma genera già ora quella pace gioiosa promessa agli umili e ai miti, garanzia della salvezza definitiva. 
Gli insegnamenti degli scribi e dei farisei, invece, sono "pesanti fardelli che impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito" (Mt 23,4) e producono allontanamento da Dio e disperazione di potersi salvare. 
Al contrario, il "carico" di Gesù è leggero; la religione cristiana non consiste nell'osservanza della legge giudaica ma nell'entrare nel rapporto del Figlio con il Padre assumendo l'atteggiamento dei piccoli. Tutti coloro che sono disillusi da ogni forma di religione che non salva e appesantisce la vita sono invitati a seguire Gesù che porta al mondo la religione vera e definitiva. 
Gesù si presenta "mite e umile di cuore". Mite significa il suo atteggiamento accogliente e misericordioso verso gli uomini. Umile di cuore indica il suo atteggiamento ubbidiente alla volontà del Padre. 
Gesù non è un maestro autoritario. Egli non impone agli altri i pesi che prima non ha portato lui. Il giogo è "suo" perché l'ha portato lui per primo ed è "leggero" perché non contiene ordini assurdi e impossibili. Lo ricordava Pietro nell'assemblea degli apostoli e degli anziani a Gerusalemme: "Or dunque, perché continuate a tentare Dio, imponendo sul collo dei discepoli un giogo che né i nostri padri né noi siamo stati in grado di portare? Noi crediamo che per la grazia del Signore Gesù siamo salvati..." (At 15,10-11). 
E la prima lettera di Giovanni ci assicura: " I suoi comandamenti non sono gravosi " (1Gv 5,3).
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martedì 15 luglio 2014

Preghiera della sera/36

3-set-2011
Gioia di tutti gli afflitti, avvocato di chi subisce ingiustizie e persecuzioni, di chi è imprigionato, bastone dei ciechi, città di rifugio e terra d'asilo, noi ti invochiamo, noi ti imploriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. 
Madre, tu che sei stata colmata di gioia nel mattino di Pasqua, aiutaci a celebrare la vittoria del tuo Figlio nelle sofferenze e nelle privazioni, in tutto ciò che i suoi servi devono sopportare a causa del suo bel nome.
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Preghiera della sera/35

1-set-2011 
Signore, tu ci hai fatto a tua immagine e somiglianza. 
In questa notte che sta per giungere, non lasciare che soccombiamo alle tenebre del peccato e della morte; sollevaci come hai fatto con Pietro; la tua grazia ci inondi, la tua dignità ci avvolga, la tua umiltà e la tua misericordia ci pervadano nel sonno. 
Fa' che arriviamo nella gioia fino al tuo mattino eterno, fino al giorno eterno in cui canteremo senza fine la lode del tuo nome santissimo.
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Atti 20:28-31

28 Badate a voi stessi e a tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, che egli ha acquistata con il proprio sangue. 
29 Io so che dopo la mia partenza si introdurranno fra di voi lupi rapaci, i quali non risparmieranno il gregge; 
30 e anche tra voi stessi sorgeranno uomini che insegneranno cose perverse per trascinarsi dietro i discepoli. 
31 Perciò vegliate, ricordandovi che per tre anni, notte e giorno, non ho cessato di ammonire ciascuno con lacrime.
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Preghiera del mattino 15/VII/2014

Signore, fammi riconoscere l'impronta della tua gloria sul cammino della mia vita. 
Fammi riconoscere i segni del tuo amore in tutto ciò che mi capita. 
Non lasciare che la mia fiducia si indebolisca, ma fammi diventare luce di speranza per tutti quelli che ti cercano.
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