sabato 30 giugno 2012

Preghiera del mattino del 30/VI/2012

Che fede, quella di questo straniero, straniero al paese ma anche alla rivelazione fatta ai nostri Padri! 
 Nessuno ci aveva dato, come lui, un'immagine, quasi una parabola, di ciò che è la fede. 
Poiché egli vede l'invisibile, vede che Gesù comanda ed è obbedito dalle potenze della vita e della morte, del bene e del male, vede che il tempo e la distanza non esistono per colui che è il Figlio di Dio. 
E aderisce, con un'adesione senza crepe, nel momento presente a ciò che vede. 
Concedici una uguale fede, semplice e totale.
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