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domenica 5 aprile 2015

Gesù ti ama!

« Ciò che vuoi accendere dagli altri deve prima bruciare in te », diceva Sant'Agostino. Che il Fuoco d’Amore divino sciolga i nostri cuori induriti affinché portiamo con passione ai nostri fratelli e sorelle la Notizia Migliore : « Gesù ti ama ! È morto e risorto per te ! »
Ave Maria e avanti tutta!
Maria M.
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domenica 1 giugno 2014

Ascensione del Signore

Gesù, il Maestro, aveva definitivamente spazzato via il senso di fallimento e di abbandono dei Suoi, suscitando stupore e gioia grande, perché era RISORTO e, quindi, meravigliosamente VIVO. Abbiamo letto, nella Domenica di Pasqua, come Gesù ‘andava e veniva’, nei modi più strepitosi, sempre sorprendendo i Suoi: Maria Maddalena, chiamata per nome, i due discepoli di Emmaus, a cui aveva fatto ‘ardere il cuore’, gli intimoriti Apostoli, salutati con il ‘Pace a voi!’, Tommaso, invitato a credere con la richiesta: ‘Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani’, ed infine quell’annuncio, che è per noi: ‘Beati coloro che pur non avendo visto crederanno.’
Ed infine la sicura promessa: ‘Non vi lascerò orfani.’
Si rimane commossi di fronte a tanta bontà di Gesù, che li prepara alla grande missione: è una cura ‘materna’ quella di Gesù per i Suoi, per rafforzarli nella fede. Conosce la loro debolezza umana messa alla prova nella Sua passione, crocifissione, morte e sepoltura, e la nostra di fronte alle tante difficoltà della vita. Vuole ravvivare la ragione della Sua presenza tra di noi: il significato vero e profondo di quanto ha compiuto per noi.
Sembra la storia di tanti di noi, magari con tanta fede e gioia nel seguire Gesù, ma forse attendendo inconsciamente da Lui ‘solo’ quello che attendevano gli Apostoli, ossia un benessere ‘qui’.
Tutti, credo, possono in certi periodi di crisi sperimentare questa ‘assenza’ di Dio, che poi ‘riappare’ di nuovo, superata la prova. Gesù ha detto, prima di tornare al Cielo: ‘Non vi lascerò orfani.’
Ed è così, per questo oggi la Chiesa ci invita a fare festa per l’Ascensione di Gesù al Cielo.
Giovanni, testimone di questo divino evento, così racconta negli Atti degli Apostoli quel giorno:
“Gesù si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del Regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre ‘quella che avete udita da me: Giovanni fu battezzato in acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo fra non molti giorni. Così, venutisi a trovare insieme, gli domandarono: ‘Signore è questo il tempo in cui ricostruirai il regno di Israele?’ Ma egli rispose: ‘Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni in Gerusalemme, nella Giudea e in Samaria, fino agli estremi confini della terra’. Detto questo fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube Lo sottrasse al loro sguardo. E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono loro e dissero: ‘Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Gesù, che è stato tra voi assunto in cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo’” (At. 1, 1-11)
Ora i suoi discepoli sanno che Gesù è vivo – c’è! – Non più sottomesso alla miseria della nostra natura umana; c’è, non distante da noi, ma accanto a noi, di più, in noi, non in forma provvisoria, ma per sempre, nella pienezza della Sua potenza, pronto a comunicare tale divina potenza a chi crede in Lui. E, ancora di più, ora gli Apostoli sanno che le porte del Cielo sono aperte anche per loro: ‘Vado a prepararvi un posto.’
Quella è la dimora, la vera dimora verso cui dirigere i nostri passi, senza più cedere alle inevitabili prove o incertezze, che sono il bagaglio della nostra debolezza umana.
L’importante sarà – è – tenere fisso lo sguardo verso l’Alto, per vedere tutto alla luce che da lassù viene, per vivere ogni momento della nostra quotidianità come ‘cittadini del cielo’, sentendo nel fondo dell’anima che il Cielo di Dio è già, in qualche modo, in noi, poiché Gesù ‘abita’ in noi!
Dice S. Paolo, scrivendo agli Efesini:
“Possa Dio illuminare gli occhi della vostra anima per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità tra i santi e quale è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi credenti, secondo l’efficacia della sua forza che Egli manifestò in Cristo, quando Lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla sua destra nei cieli, al di sopra di ogni principato e potestà, potenza e dominazione, e di ogni altro nome che si possa nominare non solo nel secolo presente, ma anche in quello futuro”. (Ef. 1, 17-23)
La storia degli Apostoli è la nostra storia. Se non altro perché da quel giorno, su ordine preciso di Gesù, l’hanno tramandata fino a noi come la sola Buona Novella da sperare e vivere. Il difficile – ma è la somma sapienza cristiana – è adesso vivere con gli occhi continuamente fissi in Alto, senza avere la testa tra le nuvole, ma con piedi piantati a terra, luogo del nostro pellegrinaggio.
Nessuno, cioè, vuole nascondersi i rischi, le paure o i doveri, che ci prendono tutti, camminando su questa terra, soprattutto le velenose insidie, che ci vengono dalla nostra superbia, che ci acceca e impedisce di vedere la bellezza del Cielo aperto su di noi. Ma Dio non lascia solo nessuno.
Però è necessario corazzarsi di una robusta fede, soprattutto non distogliere mai gli occhi dal Cielo che dà sempre una risposta alle nostre incertezze e debolezze.
Vivere la speranza cristiana non significa, quindi, disinteressarsi della storia, che è il quotidiano, in cui dobbiamo essere ‘sale e luce della terra’, perché, come diceva Papa Francesco in un’udienza generale:
“L’Ascensione di Cristo al Cielo non significa la sua assenza dalla nostra vita, ma che Egli è tra noi il Vivente, presente in ogni tempo e luogo. Per questo noi non siamo mai soli: Cristo crocifisso e risorto ci guida poiché è il Dio e il Signore della storia, il Salvatore dell’umanità! L’Ascensione di Gesù è il frutto della sua obbedienza e della sua accettazione della Croce. Egli ci insegna ad accettare la volontà di Dio nella nostra vita, anche quando sembra difficile, perché non c’è né risurrezione senza Croce, né Ascensione senza obbedienza.”
 
Antonio Riboldi – Vescovo

 

domenica 13 aprile 2014

Vieni Signore Gesù Hosanna!

Con la Domenica delle Palme o più propriamente Domenica della Passione del Signore, inizia la solenne annuale celebrazione della Settimana Santa. La settimana Santa è il centro focale di tutto l'anno liturgico, è un tempo forte dove ogni anima cristiana attinge alla sorgente stessa della salvezza e raccoglie in abbondanza i frutti della redenzione. Durante la Quaresima, la liturgia ci ha ampiamente preparati a vivere questi santi giorni. Ora il nostro cuore dovrebbe essere in grado di cogliere la realtà racchiusa nei segni e nei simboli, disponendoci a vivere intensamente il mistero pasquale, che deve essere un ritorno a Dio con tutta l'anima. Nei primi giorni della settimana da lunedì a giovedì, ci incontriamo con Cristo nel mistero della salvezza, nei suoi aspetti più tristi: il peccato e le sue conseguenze il tradimento degli uomini e l'infinita comprensione di Dio. Questi sono i giorni dell'amarezza per il nostro Salvatore, perché si trova dinanzi all'incomprensione umana, ma devono essere anche per noi giorni tristi perché abbiamo cooperato a questa amarezza. Siano anche i giorni del pentimento, della confessione, della espiazione, della risurrezione. 
S. Agostino ci esorta: "Bisogna che le membra di Cristo (che siamo noi, cristiani) sostengano con lui la loro parte di dolore, per godere con lui la loro parte di gloria". 
Ave Maria! 
Maria M.
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mercoledì 14 agosto 2013

Gesù pensaci tu

Gettati tra le braccia del Signore rimani attaccato a lui. 
Maria M.
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domenica 23 giugno 2013

Preghiera a Gesù

Signore Gesù, toccami con le tue mani benedette, segnate dalla Passione che hai vissuto per me; aprile su di me in questo momento! 
Mi sento completamente impotente di continuare a portare le mie croci. 
Ho bisogno della forza e della potenza delle tue mani, che toccandomi mi possono guarire. 
Gesù, Te lo chiedo non solo per me ma anche per tutti coloro che amo di più. 
Abbiamo un disperato bisogno di guarigione fisica e spirituale, toccaci con le tue mani che portano i segni del tuo amore per noi. 
Ho il mio limite, Signore, e sono piena di peccati... 
Riconosco che tu sei l'Onnipotente, la tua azione su di me può realizzare l'impossibile. 
Con fede e abbandono fiducioso, posso dire: "Mani di Gesù, piagate per me nella tua passione: toccatemi. 
Vieni, Signore Gesù! " Vieni, Signore Gesù! Vieni attraverso il Cuore Immacolato di Maria e ottienimi tutte le grazie necessarie per la mia salute corporale e spirituale, ottienimi infine la perseveranza nelle buone intenzioni e la pratica delle virtù. 
Amen 
Maria M.
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venerdì 14 giugno 2013

Gesù Pane degli Angeli

E' la celebrazione della Pasqua. Gesù ha detto: "Ecco, io sono con voi tutti i giorni fine alla fine del mondo". Non posso più vivere senza Gesù Eucaristia: mi devo nutrire tutti i giorni di questo bianco pane del Cielo; Tu ti immoli. Ti sento vivo dentro di me. Il mio cuore esulta di gioia. 
Ascolto la Tua voce che mi dice: prendi e mangia; chi mangia di me vivrà per me. 
O amato Gesù, rimani nel mio amore! 
Tu mi sussurri: sarò tutto tuo, tu sarai mia per sempre. 

Pane degli Angeli ti adoro; adoro la grandezza del tuo mistero. 
Pane degli Angeli, mi attiri a Te, innestandomi nel tuo mistero. 
Pane degli Angeli, hai trasformato la mia anima, riempendola del tuo amore. 
Pane degli Angeli, fatto da molti chicchi di grano, sei diventato "uno solo" . 
O Gesù, come è bello incontrarti in quel pezzo di pane! 
O amatissimo Gesù voglio essere sempre una sola cosa con Te, mio solo ed unico Re.
di Maria M.
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giovedì 13 giugno 2013

O Gesù...

Signore, so che tu vegli sempre su di me e hai il tuo orecchio teso all'ascolto delle mie suppliche. 
So che ascolti ogni battito del mio cuore e previeni ogni mio fremito. 
Gesù, santificami 
Gesù, illuminami 
Gesù, guidami 
O Gesù, fonte della vita, combatti con me! 
(maria m.)
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venerdì 24 maggio 2013

Caro Gesù

Caro Gesù, la mia sofferenza è dolce, con te al mio fianco. 
Tu sei con me, piangi con me; le mie lacrime si mescolano alle tue e diventano forza intrisa di misericordia. Nel mio dolore ti ho attirato a me, ora vivi dentro di me, sei la mia forza, il mio coraggio. 
Sei tutto per me, Gesù. Hai cambiato il mio cuore, mi hai fatto conoscere l'amore, la pace e la serenità. 
Io ti amo, Gesù! 
Maria M.
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mercoledì 6 marzo 2013

Credi tu in Gesù Cristo?

Credi che Gesù Cristo è la via per poter giungere in modo definitivo alla salvezza? 
Accetti che il sale non diventi insipido e la luce non sia nascosta? 
Senti tu la necessità di nutrirti della Parola di Dio, trasmessa dalla Chiesa in modo fedele, e del Pane della vita, offerto a sostegno di tutti i discepoli di Gesù? 

Se le tue risposte sono tutte "SI" allora sei sulla via giusta, continua e non ti fermare più. 

Ave Maria e avanti tutta! 

Maria M.
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giovedì 24 novembre 2011

Preghiera a Gesù solo

O solitudine di Gesù io ti adoro. Oceano immenso dove confluiscono tutte le acque amare delle solitudini umane, io mi prostro davanti a Te, abbraccio il Legno che toglie ogni amarezza e guarisce tutte le infermità degli uomini desolati, riempie ogni vuoto con la sua Presenza e porta la Vita dove è la morte. O Gesù, solo giusto tra gli ingiusti, solo senza peccato tra i peccatori, che portasti il peso del mio peccato e dei peccati di tutto il mondo, radice della mia solitudine e di tutte le solitudini umane, io ti adoro. O Gesù, che nel Pretorio di Pilato sentisti il grido della folla “Crucifige, crucifige!” e ti vedesti posposto a Barabba da quella folla che ti aveva acclamato, pochi giorni prima, al tuo ingresso a Gerusalemme, io ti adoro per l’immensa solitudine di quel momento. O Gesù, issato sulla croce come rifiuto degli uomini, e insieme olocausto per la loro salvezza, per quell’abbandono che in quel momento sentisti da parte del Padre, per quel grido angosciante “Mio Dio, perché mi hai abbandonato?”, io mi getto ai tuoi piedi e ti adoro nella tua infinita solitudine. O Gesù, che nel Sacramento dell’Altare perpetui la tua solitudine e cerchi chi ti consoli, perché la tua consolazione scenda su di lui; o Gesù, lasciato solo nei tabernacoli della terra, che attendi invano gli uomini indaffarati di questo mondo, io ti adoro nella tua solitudine…”

P. Matteo La Grua, La preghiera di consolazione, Herbita Editrice, pp.21-22
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giovedì 18 agosto 2011

486 - Orazione sulle sette parole di Gesù in croce



(in suffragio delle anime del purgatorio)

Meditare sulle Parole che Gesù ha pronunciato, stando sulla croce, aiuta ogni persona a lasciarsi profondamente coinvolgere dal mistero d'amore e di misericordia che ricolma il Divino Progetto di Salvezza.

- Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
- O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.
- Gloria al Padre, ........

PRIMA PAROLA Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno
Pater / Ave / Gloria

Preghiera per le anime del Purgatorio:
Signore, che nel dolore della crocifissione invochi la misericordia del Padre per i tuoi nemici, abbrevia la sofferenza alle anime del Purgatorio, e accoglile tutte in Paradiso.

L'eterno riposo dona loro o Signore, e splenda ad essi la Luce Perpetua, riposino in pace. Amen

SECONDA PAROLA In verità ti dico, Oggi sarai con me nel paradiso
Pater / Ave / Gloria

Preghiera per le Anime del Purgatorio:
Signore, che sulla Croce hai accolto il pentimento di un uomo colpevole, e ne hai condotto l'anima in Paradiso, apri le porte del tuo Regno a tutte le anime del Purgatorio.

L'eterno riposo...

TERZA PAROLA Gesù disse alla madre: "Donna, ecco tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco tua madre!"
Pater / Ave / Gloria

Preghiera per le Anime del Purgatorio:
Signore, che sulla Croce hai sofferto anche nel vedere il dolore di Maria, tua Madre, e che dalla Croce Le hai donato Parole di sostegno e di speranza,
per intercessione della Vergine Addolorata concedi a tutte le anime del Purgatorio il perdono per ogni atto di orgoglio.

L'eterno riposo...

QUARTA PAROLA Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato.
Pater / Ave / Gloria

Preghiera per le Anime del Purgatorio:
Signore, tu che in Croce hai conosciuto la prova del silenzio del Padre, non tenere lontano dal Tuo Cuore le anime del Purgatorio. Ammettile a godere la luce del Tuo Volto.

L'eterno riposo...


QUINTA PAROLA Ho sete
Pater / Ave / Gloria

Preghiera per le Anime del Purgatorio:
Signore, che sulla Croce hai sopportato con pazienza il tormento della sete per la salvezza delle anime, abbi pietà della sofferenza di coloro che si trovano in Purgatorio. Porta in cielo tutte le loro anime.

L'eterno riposo...

SESTA PAROLA Tutto è compiuto
Pater / Ave / Gloria

Preghiera per le Anime del Purgatorio:
Signore, che dalla Croce hai dato al mondo l'annuncio della compiuta Redenzione, fa' che quanti attendono in Purgatorio di entrare nel Tuo regno possano godere al più presto dei frutti della Tua salvezza.

L'eterno riposo...

SETTIMA PAROLA Padre nelle tue mani consegno il mio spirito
Pater / Ave / Gloria

Preghiera per le Anime del Purgatorio:
Signore, che sulla Croce ti sei abbandonato con fiducia nelle mani del Padre, ti affidiamo le anime del Purgatorio supplicando di condurle presto in Paradiso.

L'eterno riposo...



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martedì 16 agosto 2011

479 - Anima di Cristo

Anima di Cristo santificami,
Sangue di Cristo inebriami,
Acqua del costato di Cristo lavami,
Passione di Cristo confortami.
O buon Gesù, esaudiscimi.
Fra le tue Piaghe nascondimi.
Non permettere che io mi separi mai da te.
Dal maligno nemico difendimi.
Nell'ora della morte chiamami.
E comandami di venire a te.
Affinché possa lodarti, insieme ai tuoi santi.
Nei secoli dei secoli.
Così sia.
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venerdì 1 aprile 2011

146 - Preghiera a Gesù


Mio Dio, ti offro tutte le azioni che farò oggi, con le intenzioni e per la gloria del Sacro Cuore di Gesù. Voglio santificare i battiti del mio cuore, i miei pensieri e le mie opere più semplici, unendoli ai suoi meriti infiniti, e riparare le mie colpe gettandole nella fornace del tuo amore misericordioso. O mio Dio, ti domando per me e per coloro che mi sono cari la grazia di compiere perfettamente la tua Santa Volontà, di accettare per tuo amore le gioie e le pene di questa vita passeggera, affinché noi siamo un giorno riuniti in cielo per tutta l’eternità. -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

venerdì 14 gennaio 2011

56 - Adorazione e ringraziamento

Ti ringrazio Dio dei cieli per la straordinaria grazia di potere stare di fronte a te.
Grazie per avermi mandato lo Spirito Santo e di avermi colmato con ogni suo dono.
Grazie per l'amore e la gioia, la pace e la pazienza, la bontà e l'autocontrollo. Grazie per questa preghiera di Adorazione.
Ti ringrazio per la gioia di totale resa a te.
Grazie per la mia sincera penitenza, di avere provato il tuo perdono.
Grazie di avermi dato il coraggio per poterti pregare nel bisogno.
Ti ringrazio perché mi porti alla completa e sincera conversione, distruggendo in me le vecchie abitudini.
Grazie per la grazia di poterti ascoltare e crescere nella fede in te.
Grazie per il tuo disegno su di me.
Ti ringrazio per il tuo amore incondizionato, perché non mi hai dimenticato e abbandonato.
Ti ringrazio perché vegli su ogni attimo della mia vita; i momenti di gioia e di difficoltà, attraverso i quali mi conduci alla maturità e alla fede profonda.
Ti ringrazio per l'aiuto che mi dai, aiuto che conduce al bene, quando in te depongo la mia fiducia.
Ti ringrazio perché mi proteggi da ogni forza oscura e perché posso sentire la tua vicinanza e l'amore, l'aiuto e la salvezza.
Grazie per coloro che mi hai assegnato per sostenermi e assistermi attraverso le vie della vita.
Grazie per la tua bontà e la misericordia che mi accompagna ovunque mi trovi.
Grazie perché mi permetti di abbandonare i brutti pensieri e mi induci a pensare a quel che mi cura e incoraggia.
Grazie per tutti i tuoi doni, in particolare per il dono d'amore che allontana da me ogni paura.
Ti adoro, Gesù, ti onoro e ti rendo grazie, per la misericordia che hai di me in questo momento e perché io possa stare con te e rivolgerti questa preghiera. Amen.
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