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giovedì 10 giugno 2010

Chiusura Anno Sacerdotale

Dal 9 all'11 giugno si celebra a Roma l'incontro internazionale dei sacerdoti a conclusione dell'anno Sacerdotale convocato da Benedetto XVI in occasione del 150° anniversario della morte del Santo Curato d'Ars.
All'incontro, promosso dalla Congregazione per il Clero, sul tema: "Fedeltà di Cristo, fedeltà del sacerdote", sono invitati tutti i presbiteri del mondo.
Il 9 giugno, avrà per tema: "Conversione e Missione". Il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Colonia (Germania), presenterà una Meditazione nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, che potrà essere seguita anche dalla Basilica di San Giovanni in Laterano.
Alla Meditazione seguirà l'Adorazione eucaristica e la possibilità di confessioni. Il Cardinale Cláudio Hummes, O.F.M., Prefetto e l'Arcivescovo Mauro Piacenza, Segretario della Congregazione per il Clero, presiederanno una Celebrazione Eucaristica, rispettivamente nella Basilica di San Paolo fuori le Mura e nella Basilica di San Giovanni in Laterano.
Tema del secondo giorno, 10 giugno, è: "Cenacolo: invocazione dello Spirito Santo con Maria, in fraterna comunione".
Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Arcivescovo di Québec (Canada), terrà una Meditazione nella Basilica di San Paolo fuori le Mura che potrà essere seguita anche dalla Basilica di San Giovanni in Laterano. Come il giorno precedente, alla Meditazione seguirà l'Adorazione eucaristica e la possibilità di confessioni.
Il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato e l'Arcivescovo Robert Sarah, Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, presiederanno una Celebrazione eucaristica rispettivamente nella Basilica di San Paolo fuori le Mura e nella Basilica di San Giovanni in Laterano.
Nel pomeriggio di giovedì 10 giugno si terrà una Veglia in Piazza San Pietro. Oltre alle testimonianze offerte da alcuni sacerdoti, sono previsti collegamenti televisivi con Ars, il cenacolo di Gerusalemme, i quartieri poveri di Buenos Aires e con Hollywood, e un dialogo fra il Pontefice e i sacerdoti.
Infine l'Adorazione e la benedizione eucaristica.
Venerdì 11, alle 10:00, Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, si chiuderà l'Anno Sacerdotale con una Concelebrazione eucaristica presieduta dal Santo Padre in Piazza San Pietro.
Durante la Messa i presbiteri rinnoveranno le loro promesse.
Il Papa proclamerà il Santo Curato d'Ars, Patrono di tutti i sacerdoti.
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venerdì 19 febbraio 2010

Vi invito a pregare per i Sacerdoti

Al popolo fedele, chiediamo con insistenza di pregare per i propri sacerdoti...

Lo chiediamo, con cordiale affetto, alle Comunità religiose, alle Claustrali, ai Monaci, agli ammalati e ai sofferenti, ai piccoli, prediletti del Signore.

Lo chiediamo agli uomini e alle donne di buona volontà: manda e conserva, o Signore, numerosi e santi sacerdoti alla tua Chiesa.

Lo chiediamo a Gesù, Sommo ed Eterno Sacerdote, per intercessione di Maria:

"Madre di Gesù Cristo,eri con Lui agli inizi della sua vita...
accogli fin dall'inizio i chiamati, proteggi la loro crescita,
accompagna nella vita e nel ministero i tuoi figli, Madre dei sacerdoti."

Amen
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L’integrità della nostra fede

La santa gelosia dell'integrità e della semplicità della fede, deve averla ogni cristiano e molto più ogni sacerdote, contro tutte le malsane correnti moderne, e deve averla per sé e per gli altri.
Se si potesse prospettare in un quadro reale e sensibile il modo come si tratta l'anima, la si vedrebbe immersa continuamente in pantani pestiferi, in cloache impure, in vivai di microbi di ogni natura, in fiamme ardenti e divoratrici; la si vedrebbe abbandonata in un'orrida giungla a belve feroci, la si vedrebbe preda di ladri e di assassini, dilaniata da ogni strumento di tortura, rosa da acidi, consunta da malanni ripugnanti, trascurata più di un cencio, più di un rifiuto spregevole, e curata meno che una scarpa, che pur viene pulita ogni tanto, meno di un abito che viene spazzolato ogni giorno! Eppure l'anima è fidanzata a Gesù Cristo per essere sposa sua per tutta l'eternità!

Quale padre e quale madre presenterebbe ad un uomo una fidanzata sporca, lacera, ferita, contusa, tubercolotica o appestata? Dio è geloso di noi perché siamo il suo prezioso tesoro, e noi dobbiamo essere gelosi delle anime sapendo che sono il prezioso tesoro di Dio.
Il Signore è geloso delle anime perché Egli solo ne è la felicità eterna, e noi dobbiamo esserne gelosi perché debbono ascendere a quell'eterna felicità. Dio ha mostrato la sua gelosia mandando in terra il Figlio suo per salvarle, e noi dobbiamo mostrare la nostra gelosia conservando ad essi i benefici della Redenzione.
I cinema, i teatri, le stampe, la televisione, la radio, i manifesti murali, i libri, le scuole, le strade, i salotti, le case, tutto è diventato un'insidia per rovinarle e perderle eternamente. Chi può rimanere insensibile a questi pericoli? Quale sacerdote può darsi riposo sapendo che i nemici delle anime vigilano sempre per perderle? E quale semplice cristiano può sapere che nel suo rione o nel suo palazzo c'è un pericolante nell'eterna perdizione, senza soccorrerlo? Un cristiano pieno dello spirito di apostolato, e pieno della gelosia di Dio per le anime, le ama di amore geloso, le perseguita come un amante geloso, le abbaglia con la luce di Dio, le conquista e le vince ridonandole all'eterno Amore, geloso per infinita carità

Servo di Dio Don Dolindo Ruotolo

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martedì 25 agosto 2009

CUORE SACERDOTALE

Il Cuore di Gesù è il cuore sacerdotale per eminenza.
In esso è la sorgente infinita del Sacerdozio.
Nessun cuore può essere sacerdotale se non partecipando alla pienezza del Sacerdozio racchiusa nel Cuore di Gesù.
Il cuore sacerdotale è il cuore consacrato «a vantaggio degli uomini in tutte le cose di Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati…» (Eb 5,1-2). Il Cuore di Gesù è stato l’altare e la vittima sublime per la gloria di Dio e per la salvezza degli uomini. Tutto l’amore per il Padre, tutto l’amore per noi, Gesù lo brucia sull’altare del suo adorabile Cuore. Tutto il dolore per le offese a Dio, tutto il dolore per le rovine delle anime, Gesù lo soffre nel suo adorabile Cuore.
Tutte le offerte di riparazione a Dio e di espiazione per gli uomini, Gesù le trasforma in offerta sacerdotale di adorazione, lode, riparazione, propiziazione.
Cuore sacerdotale di Gesù, riempi i cuori dei tuoi sacerdoti e fa che ti amino, per meritare anche il frutto particolare della tua promessa: «Ai sacerdoti darò il dono di commuovere i cuori più induriti».
Ogni vocazione sacerdotale ha la sua radice nel Cuore di Gesù. Nessuno può diventare sacerdote se non viene scelto e chiamato da Gesù: «lo ho scelto voi» (Gv 15,16). E deve essere grande l’amore del Cuore di Gesù verso i sacerdoti, se la sera del Giovedì santo, nell’ultima Cena, allorché Egli istituì il Sacerdozio sacramentale, uscì in questa esclamazione: «Ho desiderato ardentemente fare questa Pasqua con voi, prima di soffrire» (Lc 22,15). Ed è per questo che il suo lamento più doloroso a santa Margherita fu quello riguardante i sacerdoti: «Quel che più mi è penoso, è di vedermi trattato così da cuori a me consacrati».
I sacerdoti sono i prediletti del Cuore di Gesù, sono la porzione più preziosa del suo amore, sono i suoi ministri, i suoi amici, i suoi intimi. Beato chi è chiamato e chi corrisponde a questa scelta d’amore così personale!
Purtroppo anche in questo «molti sono i chiamati, pochi gli eletti» (Mt 20,16). Se san Giovanni Bosco dice che Dio chiama al Sacerdozio uno su tre ragazzi, è ben triste sapere che la corrispondenza a questa chiamata eccezionale è molto, molto scarsa, e sta calando ancora in modo pauroso, perché la maggior parte dei giovani corrono appresso alle chimere del mondo e vivono incatenati agli istinti più vergognosi della carne.
Cuore di Gesù, salva e santifica i tuoi sacerdoti!
P. Stefano M. Manelli, FI
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Preghiamo per tutti i SACERDOTI

Fratelli, noi tutti siamo stati creati da Dio, Padre Buono e generati in Lui da Maria SS e dalla Madre Chiesa.
Amiamo la Chiesa, difendiamoLa, impariamo ciò che pensa, e perchè lo pensa.
Vi invito a pregare in questa settimana con ardore e gratitudine per tutti i Sacerdoti e per il Papa:
Benedetto XVI è un uomo straordinariamente umile, docile a Gesù, sapiente, vigile e noi dobbiamo amare il Sommo Pontefice come amiamo Gesù e Gesù in Lui.
Egli è Pietro e Pietro è Capo della Chiesa e Mandato da Dio a insegnare.
Preghiamo dunque per tutti i Sacerdoti.
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domenica 26 luglio 2009

Il Sacerdote

di Don Novello Pederzini

Vive ed opera nel mondo,ma non appartiene al mondo.
È figlio di uomini, ma ha l'autorità di renderli figli di Dio.
È povero,ma ha il potere di comunicare ai fratelli ricchezze infinite.
È debole,ma rende forti i deboli col pane della vita.
È servitore,ma davanti a luisi inginocchiano gli Angeli.
È mortale,ma ha il compitodi trasmettere l'immortalità.
Cammina sulla terra,ma i suoi occhi sono rivolti al cielo.
Collabora al benessere degli uomini,ma non li distoglie dalla meta finale che è il Paradiso.
Può fare cosec he neppure Maria e gli Angeli possono compiere: celebra la S. Messa e perdona i peccati.
Quando celebra ci sovrasta di qualche gradino, ma la sua azione tocca il cielo.
Quando assolve rivela la potenza di Dio che perdona i peccati e ridona la vita.
Quando insegna propone la Parola di Gesù:« Io sono la Via, la Verità e la Vita».
Quando prega per noi il Signore lo ascolta,perché lo ha costituito "Pontefice", cioè ponte di collegamento fra Dio e i fratelli.
Quando lo accogliamo diventa l'amico più sincero e fedele.
È l'uomo più amato e più incompreso; il più cercato e il più rifiutato.
È la persona più criticata, perché deve confermare con il suo esempio l'autenticità del messaggio.
È il fratello universale,il cui mandato è solo quello di servire, senza nulla pretendere.
Se è santo, lo ignoriamo; se è mediocre, lo disprezziamo.
Se è generoso, lo sfruttiamo; se è "interessato", lo critichiamo.
Se siamo nel bisogno, lo assilliamo; se vengono meno le necessità, lo dimentichiamo.
E solo quando ci sarà sottratto comprenderemo quanto ci fosse indispensabile e caro.

Del Sacerdote,tanto grande e tanto fragile, hanno detto:
S. Agostino - Il Sacerdote è il vertice di tutte le grandezze.
Monsabré - Nessuno è più grande di questo povero, piccolo uomo che celebra i Sacramenti.
S. Francesco - Se incontrassi simultaneamente un Angelo e un Sacerdote, saluterei prima il Sacerdote, perché egli è un altro Cristo.
Fulton Sheen - Il Sacerdote non si appartiene perché è tutto e solo di Dio e dei fratelli.
S. Giovanni Bosco - Il più grande dono che Dio possa fare a una famiglia è un figlio sacerdote.S. Giovanni Vianney - Lasciate per vent'anni una parrocchia senza prete e vi si adoreranno le bestie.
S. Padre Pio - Quando celebro la S. Messa sono sospeso sulla croce con Gesù.
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