I Pontefici e i Santuari
Molti sono stati i Pontefici che hanno amato il S. Rosario come dono di Maria, lo hanno esaltato e raccomandato a tutta la Chiesa, arricchendolo di preziose indulgenze.
Uno di essi, il grande Papa Leone XIII, meritò di essere chiamato il «Pontefice del Rosario».
S. Pio X definì il S. Rosario «orazione per eccellenza».
Il Servo di Dio Pio XII scolpì in espressioni stupende il valore e la bellezza del S. Rosario, chiamandolo «sintesi di sacrificio vespertino, corona di rose, inno di lode, preghiera della famiglia, compendio di vita cristiana, pegno sicuro del favore celeste, presidio per l'attesa salvezza».
Le Encicliche, le Bolle, i Decreti e i Documenti pontifici, in genere, che hanno trattato del Rosario sono stati già alcune centinaia. Davvero il S. Rosario, dice il Papa Paolo VI, «è ormai una devozione della Chiesa». E lo stesso Sommo Pontefice, in occasione del quarto centenario della Enciclica di S. Pio V sul Rosario (Consueverunt romani Pontifices), celebrando quel centenario con la sua Esortazione Apostolica del 7 ottobre 1969, raccomandò con parole vibranti al popolo cristiano di riprendere in mano la corona benedetta - tanto spesso, purtroppo, messa oggi da parte - per supplicare la Madre di tutte le grazie a soccorrere la Chiesa e l'umanità nelle loro ansie turbolente.
Il Papa Giovanni Paolo II, da parte sua, sta dando un magnifico esempio di devozione al Rosario. Egli stesso, infatti, ha definito il Rosario la sua «preghiera preferita».
Il popolo di Dio, lungo i secoli, non è stato insensibile a questo «dono di Maria».
E noi oggi possiamo ammirare nel mondo, ai primi posti fra i Santuari più celebri, le tre splendide Basiliche del SS. Rosario di Lourdes, Fatima e Pompei, a cui accorrono folle pressoché senza numero, oranti con la corona benedetta fra le mani.
E che dire del Sacro Monte di Varese, di questa montagna interamente dedicata al Rosario con le Cappelle dei misteri che, lungo la via, portano al Santuario? La fede e l'amore al Rosario hanno creato meraviglie come queste che rapiscono e commuovono.
-------
Visualizzazione post con etichetta Maria SS. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Maria SS. Mostra tutti i post
giovedì 2 ottobre 2014
lunedì 8 settembre 2014
Natività della Beata Vergine Maria
« La celebrazione odierna – si legge nel brano dei Discorsi di S. Andrea di Creta proclamato nell'odierno Ufficio delle Letture - onora la natività della Madre di Dio. Però il vero significato e il fine di questo evento è, l'incarnazione del Verbo. Infatti Maria nasce, viene allattata e cresciuta per essere la Madre del Re dei secoli, di Dio ».
È questo del resto il motivo per cui di Maria soltanto (oltre che di S. Giovanni Battista e naturalmente di Cristo) non si festeggia unicamente la “nascita al cielo”, come avviene per gli altri santi, ma anche la venuta in questo mondo.
In realtà, il meraviglioso di questa nascita non è in ciò che narrano con dovizia di particolari e con ingenuità gli apocrifi, ma piuttosto nel significativo passo innanzi che Dio fa nell'attuazione del suo eterno disegno d'amore. Per questo la festa odierna è stata celebrata con lodi magnifiche da molti santi Padri, che hanno attinto alla loro conoscenza della Bibbia e alla loro sensibilità e ardore poetico. Leggiamo qualche espressione del secondo Sermone sulla Natività di Maria di S. Pier Damiani: “Dio onnipotente, prima che l'uomo cadesse, previde la sua caduta e decise, prima dei secoli, l'umana redenzione. Decise dunque di incarnarsi in Maria”.
Come quasi tutte le solennità principali di Maria anche la Natività è di origine orientale. Nella Chiesa d'occidente l'ha introdotta il papa orientale san Sergio I alla fine del sec. VII. Originariamente doveva essere la festa della dedicazione dell'attuale basilica di sant'Anna in Gerusalemme.
La Tradizione, infatti, indicava quel luogo come la sede dell'umile dimora di Gioacchino ed Anna, lontani discendenti di Davide, genitori di Maria. Occorre cercare in questo culto della Natività di Maria una profonda verità: la venuta dell'uomo-Dio sulla terra fu lungamente preparata dal Padre nel corso dei secoli.
La personalità divina del Salvatore supera infinitamente tutto ciò che l'umanità poteva generare, però la storia dell'umanità fu come un lento e difficile parto delle condizioni necessarie all'Incarnazione del figlio di Dio.
La devozione cristiana ha voluto perciò venerare le persone e gli avvenimenti che hanno preparato la nascita di Cristo sul piano umano e sul piano della grazia: la sua Madre, la nascita di essa, la sua concezione, i suoi genitori e i suoi antenati (vangelo: Mt 1,1-16.18-23).
Credere nei preparativi dell'incarnazione significa credere nella realtà dell'incarnazione e riconoscere la necessità della collaborazione dell'uomo all'attuazione della salvezza del mondo.
Il Beato Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła, 1978-2005) concluse la sua omelia, a Frascati l’8/09/1980, nei seguenti termini :
« O Vergine nascente, speranza e aurora di salvezza al mondo intero, / volgi benigna il tuo sguardo materno a noi tutti, / qui riuniti per celebrare e proclamare le tue glorie!
O Vergine fedele, che sei stata sempre pronta e sollecita ad accogliere, conservare e meditare la Parola di Dio, / fa’ che anche noi, in mezzo alle drammatiche vicende della storia, / sappiamo mantenere sempre intatta la nostra fede cristiana, / tesoro prezioso tramandatoci dai Padri!
O Vergine potente, che col tuo piede schiacci il capo del serpente tentatore, / fa’ che realizziamo, giorno dopo giorno, le nostre promesse battesimali, con le quali abbiamo rinunziato a Satana, alle sue opere ed alle sue seduzioni, / e sappiamo dare al mondo una lieta testimonianza della speranza cristiana.
O Vergine clemente, che hai sempre aperto il tuo cuore materno alle invocazioni dell’umanità, talvolta divisa dal disamore ed anche, purtroppo, dall’odio e dalla guerra, fa’ che sappiamo sempre crescere tutti, secondo l’insegnamento del tuo figlio, nell’unità e nella pace, per essere degni figli dell’unico Padre celeste.
Amen! »
S. Leonardo Murialdo, grande devoto della Madonna, diceva : “Maria, Madre nostra, è la più amante, la più affettuosa delle madri. È madre di Dio, quindi ottiene tutto. È madre nostra, quindi non ci nega niente. È madre di misericordia: gettiamoci nelle sue braccia”.
-----
-----
mercoledì 3 settembre 2014
Non sapete quanto il mio Cuore soffre e quanto prego mio Figlio per voi
La Madonna ci scuote energicamente perché vuole assicurarci la Salvezza e , per questo, chiede la nostra collaborazione perché siamo figli ingrati e distratti, non sentiamo il bisogno di Dio, della preghiera e dei Comandamenti. Abbiamo a disposizione i mezzi di salvezza: i Sacramenti, la penitenza, la carità ma non riusciamo a santificarci perché il nostro cuore è lontano dall'amore di Dio. Maria ci ama, è nostra Madre e, come tale, ci vuole tutti salvi e ci offre, ancora una volta, la possibilità di utilizzare questo tempo secondo il fine per cui Dio ci ha creati, conoscerLo, amarLo e servirLo in questa vita per poi goderLo in Paradiso. Bisogna
guardarci intorno, e osservare dove va il mondo che pensa di fare tutto senza il Padre e che vaga nella tenebra. Noi non seminiamo per raccogliere, ma solo per trarre rendimento e godimento a nostro favore, senza amore e senza timore di Dio. Ci comportiamo come se il Signore non esistesse. Ma non facciamoci illusioni perché quello che abbiamo seminato quello sarà il nostro raccolto...
Se vogliamo veramente aiutare coloro che sono lontani dall'amore di Dio dobbiamo prima convertire seriamente e sinceramente il nostro cuore, liberarlo da tutte quelle ferite che ci impediscono di vedere la luce.
Dobbiamo essere santi, abbandonare la vita mondana, i divertimenti, il sesso sfrenato, il fumo, le molte ore passate al computer, la inutile politica e allentare le catene del successo e del piacere.
Cerchiamo di essere seri e veri cristiani e preoccuparci non di dove siamo ma dove stiamo andando, "là dove tutti sono diretti" (Gv 23,14), verso l'eternità. Gesù ci ha raccomandato molte volte nel Vangelo di farci trovare spiritualmente svegli e operosi: "Beati quei servi che il suo padrone al suo arrivo troverà desti!". (Lc 12,37).
Essere pronti, significa vivere sempre in grazia di Dio, evitando il peccato e chiedendo perdono mediante la Confessione per tutte quelle volte che siamo inciampati nella rete del male. Invochiamo lo Spirito Santo affinché ci illumini e ci sostenga con la sua forza, affinchè non ci lasciamo più dominare dall'avidità e dall'egoismo, ma operiamo sempre alla luce di Dio. Maria, nostra guida, ci faccia essere fiaccole che ardono davanti al Signore e testimoni coerenti della nostra vita.
----
Dobbiamo essere santi, abbandonare la vita mondana, i divertimenti, il sesso sfrenato, il fumo, le molte ore passate al computer, la inutile politica e allentare le catene del successo e del piacere.
Cerchiamo di essere seri e veri cristiani e preoccuparci non di dove siamo ma dove stiamo andando, "là dove tutti sono diretti" (Gv 23,14), verso l'eternità. Gesù ci ha raccomandato molte volte nel Vangelo di farci trovare spiritualmente svegli e operosi: "Beati quei servi che il suo padrone al suo arrivo troverà desti!". (Lc 12,37).
Essere pronti, significa vivere sempre in grazia di Dio, evitando il peccato e chiedendo perdono mediante la Confessione per tutte quelle volte che siamo inciampati nella rete del male. Invochiamo lo Spirito Santo affinché ci illumini e ci sostenga con la sua forza, affinchè non ci lasciamo più dominare dall'avidità e dall'egoismo, ma operiamo sempre alla luce di Dio. Maria, nostra guida, ci faccia essere fiaccole che ardono davanti al Signore e testimoni coerenti della nostra vita.
----
venerdì 22 agosto 2014
festa di Maria Regina
PREGHIERA alla B.V. MARIA REGINA
O Madre del mio Dio e mia Signora Maria, mi presento a Te che sei la Regina del Cielo e della terra come un povero piagato davanti ad una potente Regina. Dall'alto trono dal quale tu siedi, non sdegnare, Ti prego, di volgere gli occhi su di me, povero peccatore. Dio Ti ha fatta così ricca per aiutare i poveri e Ti ha costituita Madre di Misericordia affinché Tu possa confortare i miserabili. Guardami dunque e compatiscimi.
Guardami e non mi lasciare se non dopo avermi trasformato da peccatore in Santo.
Mi rendo conto di non meritare niente, anzi, per la mia ingratitudine dovrei essere privato di tutte le grazie che per tuo mezzo ho ricevuto dal Signore; ma Tu che sei la Regina di Misericordia non cerchi i meriti, bensì le miserie per soccorrere i bisognosi. Chi è più povero e bisognoso di me?
O Vergine sublime, so che Tu, oltre ad essere la Regina dell'universo, sei anche la mia Regina. Voglio dedicarmi completamente ed in modo particolare al tuo servizio, affinché Tu possa disporre di me come Ti piace. Perciò Ti dico con San Bonaventura: "O Signora, mi voglio affidare al tuo potere discreto, perchè Tu mi sostenga e governi totalmente. Non mi abbandonare". Guidami Tu, Regina mia, e non lasciarmi solo. Comandami, utilizzami a Tuo piacere, castigami quando non Ti ubbidisco, poiché i castighi che mi verranno dalle Tue mani mi saranno salutari.
Ritengo più importante essere tuo servo piuttosto che signore di tutta la terra. "Io sono tuo: salvami". O Maria, accoglimi come tuo e pensa a salvarmi. Non voglio più essere mio, mi dono a Te. Se nel passato Ti ho servito male ed ho perduto tante belle occasioni per onorarti, in avvenire voglio unirmi ai tuoi servi più innamorati e fedeli. No, non voglio che da oggi in poi qualcuno mi superi nell'onorarti e nell'amarti, mia amabilissima Regina. Prometto e spero di perseverare così, con il tuo aiuto. Amen.
-----
O Madre del mio Dio e mia Signora Maria, mi presento a Te che sei la Regina del Cielo e della terra come un povero piagato davanti ad una potente Regina. Dall'alto trono dal quale tu siedi, non sdegnare, Ti prego, di volgere gli occhi su di me, povero peccatore. Dio Ti ha fatta così ricca per aiutare i poveri e Ti ha costituita Madre di Misericordia affinché Tu possa confortare i miserabili. Guardami dunque e compatiscimi.
Guardami e non mi lasciare se non dopo avermi trasformato da peccatore in Santo.
Mi rendo conto di non meritare niente, anzi, per la mia ingratitudine dovrei essere privato di tutte le grazie che per tuo mezzo ho ricevuto dal Signore; ma Tu che sei la Regina di Misericordia non cerchi i meriti, bensì le miserie per soccorrere i bisognosi. Chi è più povero e bisognoso di me?
O Vergine sublime, so che Tu, oltre ad essere la Regina dell'universo, sei anche la mia Regina. Voglio dedicarmi completamente ed in modo particolare al tuo servizio, affinché Tu possa disporre di me come Ti piace. Perciò Ti dico con San Bonaventura: "O Signora, mi voglio affidare al tuo potere discreto, perchè Tu mi sostenga e governi totalmente. Non mi abbandonare". Guidami Tu, Regina mia, e non lasciarmi solo. Comandami, utilizzami a Tuo piacere, castigami quando non Ti ubbidisco, poiché i castighi che mi verranno dalle Tue mani mi saranno salutari.
Ritengo più importante essere tuo servo piuttosto che signore di tutta la terra. "Io sono tuo: salvami". O Maria, accoglimi come tuo e pensa a salvarmi. Non voglio più essere mio, mi dono a Te. Se nel passato Ti ho servito male ed ho perduto tante belle occasioni per onorarti, in avvenire voglio unirmi ai tuoi servi più innamorati e fedeli. No, non voglio che da oggi in poi qualcuno mi superi nell'onorarti e nell'amarti, mia amabilissima Regina. Prometto e spero di perseverare così, con il tuo aiuto. Amen.
-----
mercoledì 20 agosto 2014
Pronunciamo il nostro "eccomi" con fede
«Il mio Cuore Immacolato sarà il vostro rifugio e la via che vi condurrà a Dio»
Il Vangelo ci viene in aiuto con la sua disarmante semplicità: in Giovanni (19-27) Gesù dalla croce disse: “Donna ecco il tuo figlio” poi disse al discepolo: “Ecco la tua Madre!”.
L’apostolo con questo gesto si consacrò a Maria: la prese nella sua casa. E’ la risposta gioiosa che definisce un nuovo rapporto con la Madre di Gesù.
Con la nostra consacrazione anche noi intendiamo riconoscere chi è Maria per noi, ciò che Ella fa per noi, chi siamo noi per Lei, ciò che noi dobbiamo fare per Lei. .
ATTO DI CONSACRAZIONE A CRISTO PER MEZZO DI MARIA
Gesù, Sapienza eterna e incarnata ti adoro nella gloria del Padre durante l'eternità e nel seno della Vergine Maria nella tua Incarnazione. Ti ringrazio che sei venuto nel mondo, uomo tra gli uomini e servo del Padre, per liberarmi dalla schiavitù del peccato.
Ti sono riconoscente perché sei vissuto nell'obbedienza d'amore a Maria, per rendermi tuo discepolo fedele. Purtroppo non ho mantenuto le promesse e gli impegni del mio Battesimo. Non sono degno di essere chiamato figlio di Dio. Ricorro perciò all'intercessione misericordiosa di tua Madre; con il suo aiuto spero di ottenere il perdono dei miei peccati e la comunione perseverante con te, Sapienza Incarnata.
Ti saluto, dunque, Maria Immacolata, vivo tempio di Dio: in te l'Eterna Sapienza ha dimorato per ricevere l'adorazione degli angeli e degli uomini.
Ti saluto, Regina del cielo e della terra: a te sono sottomesse tutte le creature.
Ti saluto, sicuro rifugio dei peccatori: ognuno sperimenta la tua misericordia. Accogli i miei desideri della divina Sapienza e la mia consacrazione totale. Consapevole della mia vocazione cristiana, io rinnovo oggi nelle tue mani, o Maria, gli impegni del mio Battesimo.
Rinuncio a Satana., alle sue seduzioni, alle sue opere, e mi consacro a Gesù Cristo, per portare con Lui la mia croce nella fedeltà di ogni giorno alla volontà del Padre. Alla presenza di tutta la Chiesa ti riconosco per mia Madre e Sovrana.
A te offro e consacro la mia persona, la mia vita e il valore delle mie buone opere, passate presenti e future. Disponi di me e di quanto mi appartiene alla maggior gloria di Dio, nel tempo e nell'eternità.
Accogli, Madre del Signore, questa mia donazione e presentala al tuo Figlio: Lui che mi ha redento con la tua collaborazione, riceva pure per tuo mezzo il dono totale di me stesso.
Che io viva la mia consacrazione per continuare in me l'obbedienza d'amore del tuo Figlio e dare una risposta vitale alla missione che Dio ti ha affidato nella storia della salvezza. Madre misericordiosa, ottienimi la vera sapienza di Dio, e rendimi pienamente disponibile alla tua opera materna.
Vergine fedele, trasformami in un autentico discepolo del tuo Figlio, Sapienza Incarnata. Con te, Madre e modello della mia vita, giungerò alla piena maturità del Cristo sulla terra e alla gloria del cielo. Amen.
(di San Luigi Maria Grignion de Montfort)
-------------
Il Vangelo ci viene in aiuto con la sua disarmante semplicità: in Giovanni (19-27) Gesù dalla croce disse: “Donna ecco il tuo figlio” poi disse al discepolo: “Ecco la tua Madre!”.
L’apostolo con questo gesto si consacrò a Maria: la prese nella sua casa. E’ la risposta gioiosa che definisce un nuovo rapporto con la Madre di Gesù.
Con la nostra consacrazione anche noi intendiamo riconoscere chi è Maria per noi, ciò che Ella fa per noi, chi siamo noi per Lei, ciò che noi dobbiamo fare per Lei. .
ATTO DI CONSACRAZIONE A CRISTO PER MEZZO DI MARIA
Gesù, Sapienza eterna e incarnata ti adoro nella gloria del Padre durante l'eternità e nel seno della Vergine Maria nella tua Incarnazione. Ti ringrazio che sei venuto nel mondo, uomo tra gli uomini e servo del Padre, per liberarmi dalla schiavitù del peccato.
Ti sono riconoscente perché sei vissuto nell'obbedienza d'amore a Maria, per rendermi tuo discepolo fedele. Purtroppo non ho mantenuto le promesse e gli impegni del mio Battesimo. Non sono degno di essere chiamato figlio di Dio. Ricorro perciò all'intercessione misericordiosa di tua Madre; con il suo aiuto spero di ottenere il perdono dei miei peccati e la comunione perseverante con te, Sapienza Incarnata.
Ti saluto, dunque, Maria Immacolata, vivo tempio di Dio: in te l'Eterna Sapienza ha dimorato per ricevere l'adorazione degli angeli e degli uomini.
Ti saluto, Regina del cielo e della terra: a te sono sottomesse tutte le creature.
Ti saluto, sicuro rifugio dei peccatori: ognuno sperimenta la tua misericordia. Accogli i miei desideri della divina Sapienza e la mia consacrazione totale. Consapevole della mia vocazione cristiana, io rinnovo oggi nelle tue mani, o Maria, gli impegni del mio Battesimo.
Rinuncio a Satana., alle sue seduzioni, alle sue opere, e mi consacro a Gesù Cristo, per portare con Lui la mia croce nella fedeltà di ogni giorno alla volontà del Padre. Alla presenza di tutta la Chiesa ti riconosco per mia Madre e Sovrana.
A te offro e consacro la mia persona, la mia vita e il valore delle mie buone opere, passate presenti e future. Disponi di me e di quanto mi appartiene alla maggior gloria di Dio, nel tempo e nell'eternità.
Accogli, Madre del Signore, questa mia donazione e presentala al tuo Figlio: Lui che mi ha redento con la tua collaborazione, riceva pure per tuo mezzo il dono totale di me stesso.
Che io viva la mia consacrazione per continuare in me l'obbedienza d'amore del tuo Figlio e dare una risposta vitale alla missione che Dio ti ha affidato nella storia della salvezza. Madre misericordiosa, ottienimi la vera sapienza di Dio, e rendimi pienamente disponibile alla tua opera materna.
Vergine fedele, trasformami in un autentico discepolo del tuo Figlio, Sapienza Incarnata. Con te, Madre e modello della mia vita, giungerò alla piena maturità del Cristo sulla terra e alla gloria del cielo. Amen.
(di San Luigi Maria Grignion de Montfort)
-------------
giovedì 19 giugno 2014
Coroncina al Cuore Immacolato di Maria
1. Cuore Immacolato di Maria, modello di fedeltà nell'adempimento di tutti i doveri, fa’ che anch'io compia con la stessa prontezza e costanza i miei doveri verso Dio, me stesso e il prossimo.
Ave, o Maria…
2. Cuore Immacolato di Maria, pieno di grazia, tabernacolo dell’Altissimo, fa’ che anch'io viva la vita della grazia; mi consideri quale tempio vivo dello Spirito Santo; fugga ad ogni costo il peccato e ripari con la contrizione e la penitenza le colpe passate.
Ave, o Maria…
3. Cuore Immacolato di Maria, beato fra tutti per la tua fede nella parola di Dio, fa’ che io creda fermamente e con gioia a tutte le verità rivelate e conservi gelosamente il tesoro della mia fede.
Ave, o Maria…
4. Cuore Immacolato di Maria, in tutto e sempre conforme al volere di Dio, fa’ che anch’io non dimentichi mai che il mio fine sulla terra è quello di fare la volontà di Dio, qualunque essa sia e a qualunque costo.
Ave, o Maria…
5. Cuore Immacolato di Maria, unito continuamente a Dio in una perfetta vita interiore, fa’ che io pure mi elevi a Dio con tutta l’anima nel raccoglimento e nella preghiera.
Ave, o Maria…
6. Cuore Immacolato di Maria, profondamente umile, nonostante l’altissima dignità di Madre di Dio, ottienimi la grazia di riconoscere il mio nulla, di accettare le inevitabili umiliazioni della vita e di non cercare mai la lode umana.
Ave, o Maria…
7. Cuore Immacolato di Maria, ottienimi la grazia di amare quella purezza di cuore che Gesù proclamò vera beatitudine in terra, indispensabile virtù per vedere Dio nel cielo.
Ave, o Maria…
8. Cuore Immacolato di Maria, mite come quello del tuo divin Figlio, ottienimi la grazia di saper vincere ogni impeto d’ira e ogni risentimento di fronte alle difficoltà, contraddizioni e offese.
Ave, o Maria…
9. Cuore Immacolato di Maria, sereno sempre fra i più atroci dolori, ottienimi la grazia di ripetere nelle varie prove della vita il mio fiat rassegnato e cristiano.
Ave, o Maria...
10. Cuore Immacolato di Maria, esemplare di soggezione all’autorità familiare, religiosa e civile, fa’ che io ti imiti riconoscendo sempre nei miei legittimi superiori i rappresentanti di Dio.
Ave, o Maria…
11. Cuore Immacolato di Maria, tutto bontà materna verso i tuoi figli nelle loro necessità, fa’ che anch’io ami il mio prossimo come me stesso, non rifiutandogli mai il consiglio, la preghiera e l’aiuto.
Ave, o Maria…
12. Cuore Immacolato di Maria, tutto ardente per la salvezza delle anime, fa’ che io pure senta lo spirito di apostolato per i peccatori e per gli infedeli, di compassione per le anime del Purgatorio e lavori con tutte le mie forze per dilatare nel mondo il regno di Gesù Cristo e accrescere nel cielo il numero dei santi.
Ave, o Maria…
Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria (Santuario di Fatima)
Vergine Maria, Madre di Dio e Madre nostra, al Tuo Cuore Immacolato noi ci consacriamo, in atto di totale abbandono al Signore.
Da Te saremo condotti a Cristo. Da Lui e con Lui saremo condotti al Padre. Cammineremo alla luce della fede e tutto faremo perché il mondo creda che Gesù Cristo è l’lnviato del Padre.
Con Lui noi vogliamo portare l’Amore e la Salvezza fino ai confini del mondo. Sotto la protezione del Tuo Cuore Immacolato, saremo un solo Popolo con Cristo. Saremo testimoni della Sua risurrezione.
Da Lui saremo condotti al Padre, a gloria della Santissima Trinità, che adoriamo, lodiamo e benediciamo.
Amen.
------
Ave, o Maria…
2. Cuore Immacolato di Maria, pieno di grazia, tabernacolo dell’Altissimo, fa’ che anch'io viva la vita della grazia; mi consideri quale tempio vivo dello Spirito Santo; fugga ad ogni costo il peccato e ripari con la contrizione e la penitenza le colpe passate.
Ave, o Maria…
3. Cuore Immacolato di Maria, beato fra tutti per la tua fede nella parola di Dio, fa’ che io creda fermamente e con gioia a tutte le verità rivelate e conservi gelosamente il tesoro della mia fede.
Ave, o Maria…
4. Cuore Immacolato di Maria, in tutto e sempre conforme al volere di Dio, fa’ che anch’io non dimentichi mai che il mio fine sulla terra è quello di fare la volontà di Dio, qualunque essa sia e a qualunque costo.
Ave, o Maria…
5. Cuore Immacolato di Maria, unito continuamente a Dio in una perfetta vita interiore, fa’ che io pure mi elevi a Dio con tutta l’anima nel raccoglimento e nella preghiera.
Ave, o Maria…
6. Cuore Immacolato di Maria, profondamente umile, nonostante l’altissima dignità di Madre di Dio, ottienimi la grazia di riconoscere il mio nulla, di accettare le inevitabili umiliazioni della vita e di non cercare mai la lode umana.
Ave, o Maria…
7. Cuore Immacolato di Maria, ottienimi la grazia di amare quella purezza di cuore che Gesù proclamò vera beatitudine in terra, indispensabile virtù per vedere Dio nel cielo.
Ave, o Maria…
8. Cuore Immacolato di Maria, mite come quello del tuo divin Figlio, ottienimi la grazia di saper vincere ogni impeto d’ira e ogni risentimento di fronte alle difficoltà, contraddizioni e offese.
Ave, o Maria…
9. Cuore Immacolato di Maria, sereno sempre fra i più atroci dolori, ottienimi la grazia di ripetere nelle varie prove della vita il mio fiat rassegnato e cristiano.
Ave, o Maria...
10. Cuore Immacolato di Maria, esemplare di soggezione all’autorità familiare, religiosa e civile, fa’ che io ti imiti riconoscendo sempre nei miei legittimi superiori i rappresentanti di Dio.
Ave, o Maria…
11. Cuore Immacolato di Maria, tutto bontà materna verso i tuoi figli nelle loro necessità, fa’ che anch’io ami il mio prossimo come me stesso, non rifiutandogli mai il consiglio, la preghiera e l’aiuto.
Ave, o Maria…
12. Cuore Immacolato di Maria, tutto ardente per la salvezza delle anime, fa’ che io pure senta lo spirito di apostolato per i peccatori e per gli infedeli, di compassione per le anime del Purgatorio e lavori con tutte le mie forze per dilatare nel mondo il regno di Gesù Cristo e accrescere nel cielo il numero dei santi.
Ave, o Maria…
Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria (Santuario di Fatima)
Vergine Maria, Madre di Dio e Madre nostra, al Tuo Cuore Immacolato noi ci consacriamo, in atto di totale abbandono al Signore.
Da Te saremo condotti a Cristo. Da Lui e con Lui saremo condotti al Padre. Cammineremo alla luce della fede e tutto faremo perché il mondo creda che Gesù Cristo è l’lnviato del Padre.
Con Lui noi vogliamo portare l’Amore e la Salvezza fino ai confini del mondo. Sotto la protezione del Tuo Cuore Immacolato, saremo un solo Popolo con Cristo. Saremo testimoni della Sua risurrezione.
Da Lui saremo condotti al Padre, a gloria della Santissima Trinità, che adoriamo, lodiamo e benediciamo.
Amen.
------
Etichette:
Cuore Immacolato,
da Giuseppe R,
Maria SS
sabato 31 maggio 2014
Visitazione della beata Vergine Maria
Dopo l'annuncio dell'Angelo, Maria si mette in viaggio “frettolosamente”, dice l’evangelista Luca (1,39) : “In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda”, per far visita alla cugina Elisabetta e prestarle servizio.
Aggregandosi probabilmente ad una carovana di pellegrini che si recano a Gerusalemme, attraversa la Samaria e raggiunge Ain-Karim, in Giudea, dove abita la famiglia di Zaccaria. È facile immaginare quali sentimenti pervadano il suo animo alla meditazione del mistero annunciatole dall'angelo. Sono sentimenti di umile riconoscenza verso la grandezza e la bontà di Dio.
Maria magnifica il Signore che opera in lei: “L’anima mia magnifica il Signore ed il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore” (Lc 1,46). Con queste parole Maria per prima cosa proclama i doni speciali a lei concessi, poi enumera i benefici universali con i quali Dio non cessò di provvedere al genere umano per l’eternità.
La presenza del Verbo incarnato in Maria è causa di grazia per Elisabetta che, ispirata, avverte i grandi misteri operanti nella giovane cugina, la sua dignità di Madre di Dio, la sua fede nella parola divina e la santificazione del precursore, che esulta di gioia nel seno della madre. Maria rimane presso Elisabetta fino alla nascita di Giovanni Battista, attendendo, probabilmente, altri otto giorni per il rito dell’imposizione del nome.
Accettando questo computo del periodo trascorso presso la cugina Elisabetta, la festa della Visitazione, di origine francescana (i frati minori la celebravano già nel 1263), veniva celebrata il 2 luglio, cioè al termine della visita di Maria. Sarebbe stato più logico collocarne la memoria dopo il 25 marzo, festa dell’Annunciazione, ma si volle evitare che cadesse nel periodo quaresimale.
Fu poi Urbano VI (Bartolomeo Prignano, 1378-1389) ad estendere la festa a tutta la Chiesa latina per propiziare, con l’intercessione di Maria, la pace e l’unità dei cristiani divisi dal grande scisma d’Occidente.
Il sinodo di Basilea, nella sessione del 10 luglio 1441, confermò la festività della Visitazione, dapprima non accettata dagli Stati che parteggiavano per l’antipapa.
L’attuale calendario liturgico, non tenendo conto della cronologia suggerita dall’episodio evangelico, ha abbandonato la data tradizionale del 2 luglio (anticamente la Visitazione veniva commemorata anche in altre date) per fissarne la memoria all’ultimo giorno di maggio, quale coronamento del mese che la devozione popolare consacra al culto particolare della Vergine.
“Nell'incarnazione – commentava S. Francesco di Sales – Maria si umilia confessando di essere la serva del Signore...Ma Maria non si indugia ad umiliarsi davanti a Dio perché sa che carità e umiltà non sono perfette se non passano da Dio al prossimo. Non è possibile amare Dio che non vediamo, se non amiamo gli uomini che vediamo. Questa parte si compie nella Visitazione”.
-------------
domenica 25 maggio 2014
Magnificat
L'anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. * D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente * e santo é il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
---------
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. * D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente * e santo é il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
---------
sabato 24 maggio 2014
S. Maria Ausiliatrice
“Auxilium Christianorum”; ‘Aiuto dei Cristiani’, è il bel titolo che è stato dato alla Vergine Maria in ogni tempo e così viene invocata anche nelle litanie a Lei dedicate dette anche Lauretane perché recitate inizialmente a Loreto.
Sulle virtù, la vita, la predestinazione, la maternità, la mediazione, l’intercessione, la verginità, l’immacolato concepimento, i dolori sofferti, l’assunzione di Maria, sono stati scritti migliaia di volumi, tenuti vari Concili, proclamati dogmi di fede, al punto che è sorta un’autentica scienza teologica: la Mariologia.
E sempre è stata ribadita la presenza mediatrice e soccorritrice della Madonna per chi la invoca, a lei fummo affidati come figli da Gesù sulla Croce e a noi umanità è stata indicata come madre, nella persona di Giovanni apostolo, anch’egli ai piedi della Croce.
Ma la grande occasione dell’utilizzo ufficiale del titolo “Auxilium Christianorum” si ebbe con l’invocazione del grande papa mariano e domenicano san Pio V (1566-1572), che le affidò le armate ed i destini dell’Occidente e della Cristianità, minacciati da secoli dai turchi arrivati fino a Vienna, e che nella grande battaglia navale di Lepanto (1571) affrontarono e vinsero la flotta musulmana. Il papa istituì per questa gloriosa e definitiva vittoria, la festa del S. Rosario, ma la riconoscente invocazione alla celeste Protettrice come “Auxilium Christianorum”, non sembra doversi attribuire direttamente al papa, come venne poi detto, ma ai reduci vittoriosi che ritornando dalla battaglia, passarono per Loreto a ringraziare la Madonna; lo stendardo della flotta invece, fu inviato nella chiesa dedicata a Maria a Gaeta dove è ancora conservato. Il grido di gioia del popolo cristiano si perpetuò in questa invocazione; il Senato veneziano fece scrivere sotto il grande quadro commemorativo della battaglia di Lepanto, nel Palazzo Ducale: “Né potenza, né armi, né condottieri ci hanno condotto alla vittoria, ma Maria del Rosario” e così a fianco agli antichi titoli di ‘Consolatrix afflictorum’ (Consolatrice degli afflitti) e ‘Refugium peccatorum’ (Rifugio dei peccatori), si aggiunse per il popolo e per la Chiesa ‘Auxilium Christianorum (Aiuto dei cristiani).
Il culto pur continuando nei secoli successivi, ebbe degli alti e bassi, finché nell’Ottocento due grandi figure della santità cattolica, per strade diverse, ravvivarono la devozione per la Madonna del Rosario con il beato Bartolo Longo a Pompei e per la Madonna Ausiliatrice con s. Giovanni Bosco a Torino. Il grande educatore ed innovatore torinese, pose la sua opera di sacerdote e fondatore sin dall’inizio, sotto la protezione e l’aiuto di Maria Ausiliatrice, a cui si rivolgeva per ogni necessità, specie quando le cose andavano per le lunghe e s’ingarbugliavano; a Lei diceva: "E allora incominciamo a fare qualcosa?".
S. Giovanni Bosco, nato il 16 agosto 1815 presso Castelnuovo d’Asti e ordinato sacerdote nel 1841, fu il più grande devoto e propagatore del culto a Maria Ausiliatrice, la cui festa era stata istituita sotto questo titolo e posta al 24 maggio, qualche decennio prima, dal papa Pio VII il 24 maggio 1815, in ringraziamento a Maria per la sua liberazione dalla ormai quinquennale prigionia napoleonica. Il grande sacerdote, apostolo della gioventù, fece erigere in soli tre anni nel 1868, la basilica di Maria Ausiliatrice nella cittadella salesiana di Valdocco - Torino; sotto la Sua materna protezione pose gli Istituti religiosi da lui fondati e ormai sparsi in tutto il mondo: la Congregazione di S. Francesco di Sales, sacerdoti chiamati normalmente ‘Salesiani di don Bosco’; le ‘Figlie di Maria Ausiliatrice’ suore fondate con la collaborazione di s. Maria Domenica Mazzarello e per ultimi i ‘Cooperatori Salesiani’ per laici e sacerdoti che intendono vivere lo spirito di ‘Don Bosco’, come è generalmente chiamato.
Le Congregazioni sono così numerose, che si vede con gratitudine la benevola protezione di Maria Ausiliatrice nella diffusione di tante opere assistenziali ed a favore della gioventù. Ormai la Madonna Ausiliatrice è divenuta la ‘Madonna di Don Bosco’ essa è inscindibile dalla grande Famiglia Salesiana, che ha dato alla Chiesa una schiera di santi, beati, venerabili e servi di Dio; tutti figli che si sono affidati all’aiuto della più dolce e potente delle madri. Interi Continenti e Nazioni hanno Maria Ausiliatrice come celeste Patrona: l’Australia cattolica dal 1844, la Cina dal 1924, l’Argentina dal 1949, la Polonia fin dai primi decenni del 1800, diffusissima e antica è la devozione nei Paesi dell’Est Europeo.
Nella bella basilica torinese a Lei intitolata, dove il suo devoto figlio s. Giovanni Bosco e altre figure sante salesiane sono tumulate, vi è il bellissimo e maestoso quadro, fatto eseguire dallo stesso fondatore, che rappresenta la Madonna Ausiliatrice che con lo scettro del comando e con il Bambino in braccio, è circondata dagli Apostoli ed Evangelisti ed è sospesa su una nuvola, sullo sfondo a terra, il Santuario e l’Oratorio come appariva nel 1868, anno dell’esecuzione dell’opera del pittore Tommaso Lorenzone. Il significato dell’intero quadro è chiarissimo; come Maria era presente insieme agli apostoli a Gerusalemme durante la Pentecoste, quindi all’inizio dell’attività della Chiesa, così ancora Lei sta a protezione e guida della Chiesa nei secoli, gli apostoli rappresentano il papa ed i vescovi.
Maria è la “Madre della Chiesa”; Ausiliatrice del popolo cristiano nella sua continua lotta per la diffusione del Regno di Dio.
-----
Ma la grande occasione dell’utilizzo ufficiale del titolo “Auxilium Christianorum” si ebbe con l’invocazione del grande papa mariano e domenicano san Pio V (1566-1572), che le affidò le armate ed i destini dell’Occidente e della Cristianità, minacciati da secoli dai turchi arrivati fino a Vienna, e che nella grande battaglia navale di Lepanto (1571) affrontarono e vinsero la flotta musulmana. Il papa istituì per questa gloriosa e definitiva vittoria, la festa del S. Rosario, ma la riconoscente invocazione alla celeste Protettrice come “Auxilium Christianorum”, non sembra doversi attribuire direttamente al papa, come venne poi detto, ma ai reduci vittoriosi che ritornando dalla battaglia, passarono per Loreto a ringraziare la Madonna; lo stendardo della flotta invece, fu inviato nella chiesa dedicata a Maria a Gaeta dove è ancora conservato. Il grido di gioia del popolo cristiano si perpetuò in questa invocazione; il Senato veneziano fece scrivere sotto il grande quadro commemorativo della battaglia di Lepanto, nel Palazzo Ducale: “Né potenza, né armi, né condottieri ci hanno condotto alla vittoria, ma Maria del Rosario” e così a fianco agli antichi titoli di ‘Consolatrix afflictorum’ (Consolatrice degli afflitti) e ‘Refugium peccatorum’ (Rifugio dei peccatori), si aggiunse per il popolo e per la Chiesa ‘Auxilium Christianorum (Aiuto dei cristiani).
Il culto pur continuando nei secoli successivi, ebbe degli alti e bassi, finché nell’Ottocento due grandi figure della santità cattolica, per strade diverse, ravvivarono la devozione per la Madonna del Rosario con il beato Bartolo Longo a Pompei e per la Madonna Ausiliatrice con s. Giovanni Bosco a Torino. Il grande educatore ed innovatore torinese, pose la sua opera di sacerdote e fondatore sin dall’inizio, sotto la protezione e l’aiuto di Maria Ausiliatrice, a cui si rivolgeva per ogni necessità, specie quando le cose andavano per le lunghe e s’ingarbugliavano; a Lei diceva: "E allora incominciamo a fare qualcosa?".
S. Giovanni Bosco, nato il 16 agosto 1815 presso Castelnuovo d’Asti e ordinato sacerdote nel 1841, fu il più grande devoto e propagatore del culto a Maria Ausiliatrice, la cui festa era stata istituita sotto questo titolo e posta al 24 maggio, qualche decennio prima, dal papa Pio VII il 24 maggio 1815, in ringraziamento a Maria per la sua liberazione dalla ormai quinquennale prigionia napoleonica. Il grande sacerdote, apostolo della gioventù, fece erigere in soli tre anni nel 1868, la basilica di Maria Ausiliatrice nella cittadella salesiana di Valdocco - Torino; sotto la Sua materna protezione pose gli Istituti religiosi da lui fondati e ormai sparsi in tutto il mondo: la Congregazione di S. Francesco di Sales, sacerdoti chiamati normalmente ‘Salesiani di don Bosco’; le ‘Figlie di Maria Ausiliatrice’ suore fondate con la collaborazione di s. Maria Domenica Mazzarello e per ultimi i ‘Cooperatori Salesiani’ per laici e sacerdoti che intendono vivere lo spirito di ‘Don Bosco’, come è generalmente chiamato.
Le Congregazioni sono così numerose, che si vede con gratitudine la benevola protezione di Maria Ausiliatrice nella diffusione di tante opere assistenziali ed a favore della gioventù. Ormai la Madonna Ausiliatrice è divenuta la ‘Madonna di Don Bosco’ essa è inscindibile dalla grande Famiglia Salesiana, che ha dato alla Chiesa una schiera di santi, beati, venerabili e servi di Dio; tutti figli che si sono affidati all’aiuto della più dolce e potente delle madri. Interi Continenti e Nazioni hanno Maria Ausiliatrice come celeste Patrona: l’Australia cattolica dal 1844, la Cina dal 1924, l’Argentina dal 1949, la Polonia fin dai primi decenni del 1800, diffusissima e antica è la devozione nei Paesi dell’Est Europeo.
Nella bella basilica torinese a Lei intitolata, dove il suo devoto figlio s. Giovanni Bosco e altre figure sante salesiane sono tumulate, vi è il bellissimo e maestoso quadro, fatto eseguire dallo stesso fondatore, che rappresenta la Madonna Ausiliatrice che con lo scettro del comando e con il Bambino in braccio, è circondata dagli Apostoli ed Evangelisti ed è sospesa su una nuvola, sullo sfondo a terra, il Santuario e l’Oratorio come appariva nel 1868, anno dell’esecuzione dell’opera del pittore Tommaso Lorenzone. Il significato dell’intero quadro è chiarissimo; come Maria era presente insieme agli apostoli a Gerusalemme durante la Pentecoste, quindi all’inizio dell’attività della Chiesa, così ancora Lei sta a protezione e guida della Chiesa nei secoli, gli apostoli rappresentano il papa ed i vescovi.
Maria è la “Madre della Chiesa”; Ausiliatrice del popolo cristiano nella sua continua lotta per la diffusione del Regno di Dio.
-----
mercoledì 21 maggio 2014
A Maria Santissima Madre della Divina Grazia
Preghiera a Maria Santissima:
A Maria Santissima Madre della Divina Grazia "per chiedere qualunque grazia"
Vergine Maria, ascolta con bontà la mia preghiera. Vengo da te, accanto al Tabernacolo del Tuo Figlio Gesù, perché ho bisogno di Te che sei Madre e di Lui che è Salvatore.
Mi incoraggia il Tuo invito di Mamma. Le parole che leggo sopra la Tua dolce immagine:
«Siedi qui dove stiamo insieme»
mi aprono il cuore alla speranza. Sono qui da Te, nel Tuo Santuario ed ho la certezza del Tuo sguardo e del Tuo sorriso. Ho la stanchezza della strada e del cammino, ho la miseria e la debolezza delle tentazioni, ho il rimorso dei peccati, ho il peso del mio quotidiano dovere ....
Tu vedi tutto quello che ho, dentro o Maria! Tu prega per me e per tutti. Sei Madre di grazia: in Te c'è bontà e onnipotenza.
Concedi quello che ti domando: il perdono dei peccati nel sangue del Tuo Gesù, la Grazia che salva l'anima e la conduce in Cielo, la forza per aver fiducia e vincere il male, la perseveranza finale per morire fra le tue braccia.
Per me Ti prego, o Maria, ma non solo per me. Prego per la Chiesa, per i peccatori, per i poveri e i malati, per i bambini e i giovani, per tutti, affinche nel mondo, dove Tu sei chiamata Regina, venga il Regno della verità e dell'amore, il Regno del Tuo Gesù.
Sei Madre, o Maria; sei per me Fiducia. Ascolta questa povera voce che sale dal cuore! Non mi abbandonare! Da Mamma dimmi di si. E così sia! Madre mia, Fiducia mia!
Ave Maria.... (3 volte)
-------
A Maria Santissima Madre della Divina Grazia "per chiedere qualunque grazia"
Vergine Maria, ascolta con bontà la mia preghiera. Vengo da te, accanto al Tabernacolo del Tuo Figlio Gesù, perché ho bisogno di Te che sei Madre e di Lui che è Salvatore.
Mi incoraggia il Tuo invito di Mamma. Le parole che leggo sopra la Tua dolce immagine:
«Siedi qui dove stiamo insieme»
mi aprono il cuore alla speranza. Sono qui da Te, nel Tuo Santuario ed ho la certezza del Tuo sguardo e del Tuo sorriso. Ho la stanchezza della strada e del cammino, ho la miseria e la debolezza delle tentazioni, ho il rimorso dei peccati, ho il peso del mio quotidiano dovere ....
Tu vedi tutto quello che ho, dentro o Maria! Tu prega per me e per tutti. Sei Madre di grazia: in Te c'è bontà e onnipotenza.
Concedi quello che ti domando: il perdono dei peccati nel sangue del Tuo Gesù, la Grazia che salva l'anima e la conduce in Cielo, la forza per aver fiducia e vincere il male, la perseveranza finale per morire fra le tue braccia.
Per me Ti prego, o Maria, ma non solo per me. Prego per la Chiesa, per i peccatori, per i poveri e i malati, per i bambini e i giovani, per tutti, affinche nel mondo, dove Tu sei chiamata Regina, venga il Regno della verità e dell'amore, il Regno del Tuo Gesù.
Sei Madre, o Maria; sei per me Fiducia. Ascolta questa povera voce che sale dal cuore! Non mi abbandonare! Da Mamma dimmi di si. E così sia! Madre mia, Fiducia mia!
Ave Maria.... (3 volte)
-------
giovedì 8 maggio 2014
Supplica alla Regina del SS. Rosario di Pompei
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
O Augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del Cielo e della Terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo Tempio di Pompei, in questo giorno solenne, effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie. Dal Trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi, sulle nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell’anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono. O Madre, implora per noi misericordia dal Tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono.
Ave Maria
È vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore. Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra Avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: Misericordia! O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il Cuore amabile del tuo Figliolo. Pietà oggi imploriamo per le Nazioni traviate, per tutta l’Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo Cuore. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia! Ave Maria Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle Sue grazie e delle Sue misericordie. Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i Cori degli Angeli. Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, e a te la terra e le creature tutte sono soggette. Tu sei l’onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci. Il tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti, Il Bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica Corona che miriamo nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie.
Ave Maria
Chiediamo la benedizione a Maria
Un’ultima grazia noi ora ti chiediamo, o Regina, che non puoi negarci in questo giorno solennissimo. Concedi a tutti noi l’amore tuo costante ed in modo speciale la materna benedizione. Non ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti. Benedici, o Maria, in questo momento, il Sommo Pontefice. Agli antichi splendori della tua Corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre: concedi il trionfo alla Religione e la pace alla Società umana. Benedici i nostri Vescovi, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l’onore del tuo Santuario. Benedici infine tutti gli associati al tuo Tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al Santo Rosario. O Rosario benedetto di Maria, Catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo d’amore che ci unisci agli Angeli, torre di salvezza negli assalti dell’inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell’ora di agonia, a te l’ultimo bacio della vita che si spegne. E l’ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti. Sii ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra ed in cielo. Amen.
Salve Regina
------------
O Augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del Cielo e della Terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo Tempio di Pompei, in questo giorno solenne, effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie. Dal Trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi, sulle nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell’anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono. O Madre, implora per noi misericordia dal Tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono.
Ave Maria
È vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore. Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra Avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: Misericordia! O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il Cuore amabile del tuo Figliolo. Pietà oggi imploriamo per le Nazioni traviate, per tutta l’Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo Cuore. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia! Ave Maria Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle Sue grazie e delle Sue misericordie. Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i Cori degli Angeli. Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, e a te la terra e le creature tutte sono soggette. Tu sei l’onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci. Il tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti, Il Bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica Corona che miriamo nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie.
Ave Maria
Chiediamo la benedizione a Maria
Un’ultima grazia noi ora ti chiediamo, o Regina, che non puoi negarci in questo giorno solennissimo. Concedi a tutti noi l’amore tuo costante ed in modo speciale la materna benedizione. Non ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti. Benedici, o Maria, in questo momento, il Sommo Pontefice. Agli antichi splendori della tua Corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre: concedi il trionfo alla Religione e la pace alla Società umana. Benedici i nostri Vescovi, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l’onore del tuo Santuario. Benedici infine tutti gli associati al tuo Tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al Santo Rosario. O Rosario benedetto di Maria, Catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo d’amore che ci unisci agli Angeli, torre di salvezza negli assalti dell’inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell’ora di agonia, a te l’ultimo bacio della vita che si spegne. E l’ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti. Sii ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra ed in cielo. Amen.
Salve Regina
------------
domenica 4 maggio 2014
Dal 4 al 12 maggio la Novena alla Madonna di Fatima
Questa preghiera è da recitarsi per nove giorni consecutivi
Vergine Santissima, che a Fatima hai rivelato al mondo i tesori di grazie nascosti nella pratica del santo Rosario, infondi nei nostri cuori un grande amore a questa santa devozione, affinché, meditando i misteri in esso contenuti, ne raccogliamo i frutti e otteniamo la grazia che con questa preghiera ti chiediamo, a maggior gloria di Dio e a vantaggio delle nostre anime. Così sia.
7 Ave Maria
Cuore Immacolato di Maria, prega per noi.
Maria, Madre di Gesù e della Chiesa, noi abbiamo bisogno di Te. Desideriamo la luce che s'irradia dalla tua bontà, il conforto che ci proviene dal tuo Cuore Immacolato, la carità e la pace di cui Tu sei Regina.
Ti affidiamo con fiducia le nostre necessità perché Tu le soccorra, i nostri dolori perché Tu li lenisca, i nostri mali perché Tu li guarisca, i nostri corpi perché Tu li renda puri, i nostri cuori perché siano colmi d'amore e di contrizione, e le nostre anime perché con il tuo aiuto si salvino.
Ricorda, Madre di bontà, che alle tue preghiere Gesù nulla rifiuta. Concedi sollievo alle anime dei defunti, guarigione agli ammalati, purezza ai giovani, fede e concordia alle famiglie, pace all'umanità.
Richiama gli erranti sul retto sentiero, donaci molte vocazioni e santi Sacerdoti, proteggi il Papa, i Vescovi e la santa Chiesa di Dio. Maria, ascoltaci e abbi pietà di noi.
Volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi. Dopo questo esilio mostra a noi Gesù, frutto benedetto del tuo grembo, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen.
--------
Vergine Santissima, che a Fatima hai rivelato al mondo i tesori di grazie nascosti nella pratica del santo Rosario, infondi nei nostri cuori un grande amore a questa santa devozione, affinché, meditando i misteri in esso contenuti, ne raccogliamo i frutti e otteniamo la grazia che con questa preghiera ti chiediamo, a maggior gloria di Dio e a vantaggio delle nostre anime. Così sia.
7 Ave Maria
Cuore Immacolato di Maria, prega per noi.
Maria, Madre di Gesù e della Chiesa, noi abbiamo bisogno di Te. Desideriamo la luce che s'irradia dalla tua bontà, il conforto che ci proviene dal tuo Cuore Immacolato, la carità e la pace di cui Tu sei Regina.
Ti affidiamo con fiducia le nostre necessità perché Tu le soccorra, i nostri dolori perché Tu li lenisca, i nostri mali perché Tu li guarisca, i nostri corpi perché Tu li renda puri, i nostri cuori perché siano colmi d'amore e di contrizione, e le nostre anime perché con il tuo aiuto si salvino.
Ricorda, Madre di bontà, che alle tue preghiere Gesù nulla rifiuta. Concedi sollievo alle anime dei defunti, guarigione agli ammalati, purezza ai giovani, fede e concordia alle famiglie, pace all'umanità.
Richiama gli erranti sul retto sentiero, donaci molte vocazioni e santi Sacerdoti, proteggi il Papa, i Vescovi e la santa Chiesa di Dio. Maria, ascoltaci e abbi pietà di noi.
Volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi. Dopo questo esilio mostra a noi Gesù, frutto benedetto del tuo grembo, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen.
--------
martedì 15 aprile 2014
La Madonna ci chiama, possiamo fare qualcosa anche noi nella settimana santa.
dalla trasmissione di RadioMaria – 25 marzo 2013
Marja: “Il messaggio è molto bello, la Madonna ancora in un altro messaggio ha detto guardate la Croce.”
P. Livio: “Anche a te il secondo giorno delle apparizioni la Madonna ha mostrato una croce. La croce è apparsa presto a Medjugorje.”
Marja: “Sì, la croce, ma anche tante volte sotto la collina della croce, nei primi mesi, c’è stata la grande scritta di fuoco MIR (Pace). La Madonna in tutto questo tempo ci ha mostrato questi segni; anche tante volte noi abbiamo visto che scompare la croce di cemento, quella sulla collina della croce che si vede dalla valle, e arriva un’immagine della Madonna. Questo succedeva ad una ragazza del nostro gruppo di preghiera, lei usava fare 40 giorni di digiuno pane e acqua e una mattina alle 5.00 che pregava alla croce, ha visto che davanti a lei non c’era la croce, ma un velo bianco grande e giù dalla valle la gente ha visto che non c’era la croce. La Madonna ha dato questi segni, anche per avvicinare la gente alla croce. Tante persone adesso durante la Quaresima usano andare sulla collina della croce a fare la via crucis, come è abitudine di tutti i pellegrini che vengono a Medjugorje vivono e fanno la via crucis nel programma del pellegrinaggio.”
P. Livio: “Molte volte andavate anche a piedi scalzi, anche d’inverno.”
Marja: “Sì, anche come segno di sacrificio, ma grazie al Cielo io ho visto in questi giorni che ci sono ancora persone che stanno facendo digiuno pane e acqua e questa è una cosa che la Madonna ha messo nei cuori a Medjugorje, quello che si trova con difficoltà in Italia.”
P. Livio: “Sono persone di Medjugorje?”
Marja: “Sì. In aereo, andavo a Spalato, ho incontrato una ragazza che fa la guida dei pellegrini, e nell’aereo ci hanno offerto dei biscottini, ma lei ha detto che in periodo di Quaresima sta facendo pane e acqua e ormai siamo alla fine quasi, però ha fatto una cosa bella, ha preso un bicchiere d’acqua, ha bevuto l’acqua e ha rinunciato ai biscottini. Le piccole cose sono importarti.”
P. Livio: “Come ha fatto Gesù, 40 giorni di digiuno nel deserto.”
Marja: “La Madonna ci chiama, possiamo fare qualcosa anche noi nella settimana santa.”
P. Livio: “Penso che la cosa più bella sia la Confessione.”
Marja: “Sì, questa è la prima cosa. Poi grazie al Cielo abbiamo, io li sto ripetendo adesso, i primi sabati e i primi venerdì; ma non solo, la confessione prima di Pasqua è una cosa straordinaria, che il Signore ci dà tante grazie.”
P. Livio: “Marja, posso chiederti una cosa particolare? Com’era vestita oggi la Madonna?”
Marja: “La Madonna, come sempre.”
P. Livio: “Oggi, 25 marzo, non ha portato il vestito dorato?”
Marja: “No, no. Gli altri anni sì, oggi no, forse perché siamo nella Quaresima.”
P. Livio: “La festa liturgica era il 23 marzo, quindi oggi è venuta col vestito grigio della penitenza, forse perché siamo nella settimana santa. Un’altra cosa mi ha colpito, oggi parla di passione croce e sofferenza, però c’è 4 volte la parola AMORE.”
Marja: “Sì, senza la croce non c’è amore, senza amore non c’è la croce. Chissà, speriamo che il Signore ci dà una mano in questa vita terrena. Comunque la cosa più bella è che la Madonna con tanto amore ci parla, non si stanca di noi”
P. Livio: “Ha detto a Mirjana “Non mi arrendo”!”
Marja: “Sì, ci richiama sempre con tanta umiltà e forza di spirito, grazie a Dio che c’è Lei!”
BENEDIZIONE: P. Livio: “Il nostro aiuto è nel Nome del Signore, Egli ha fatto Cielo e Terra, vi benedica Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo. Amen. Sia lodato Gesù Cristo. Regina della Pace prega per noi. Grazie di cuore Marja, buona Pasqua.”
----------------
lunedì 31 marzo 2014
Gospa Maika Moja
La Madonna che è Madre dell' umanità,ci ama di un amore unico, un amore incondizionato...il suo amore è talmente grande che cerca di salvare anche questi figli che non credono, non sperano, non amano ed impedire la loro dannazione eterna.
Ed è per questo che Ella chiede aiuto a noi che adoriamo Gesù e viviamo ogni giorno nell'amore di Dio, ci definisce "apostoli dell' amore", per essere di esempio ai nostri fratelli che brancolano nelle tenebre, affinché si convertano.
Il nostro amore per il Signore deve essere tanto fulgido e luminoso da contagiare chi non crede: in questo consiste il nostro aiuto alla Madonna.
Ella indica nel digiuno e nella preghiera le nostre " armi" per trovare la forza per compiere la missione che ci ha affidato.
Ave Maria!
Maria M.
--------------
Ed è per questo che Ella chiede aiuto a noi che adoriamo Gesù e viviamo ogni giorno nell'amore di Dio, ci definisce "apostoli dell' amore", per essere di esempio ai nostri fratelli che brancolano nelle tenebre, affinché si convertano.
Il nostro amore per il Signore deve essere tanto fulgido e luminoso da contagiare chi non crede: in questo consiste il nostro aiuto alla Madonna.
Ella indica nel digiuno e nella preghiera le nostre " armi" per trovare la forza per compiere la missione che ci ha affidato.
Ave Maria!
Maria M.
--------------
martedì 11 febbraio 2014
Preghiera a Nostra Signora di Lourdes
Maria, tu sei apparsa a Bernardetta nella fenditura di questa roccia.
Nel freddo e nel buio dell’inverno,
hai fatto sentire il calore di una presenza,
la luce e la bellezza.
Nelle ferite e nell’oscurità delle nostre vite,
nelle divisioni del mondo dove il male è potente,
porta speranza
e ridona fiducia!
Tu che sei l’Immacolata Concezione,
vieni in aiuto a noi peccatori.
Donaci l’umiltà della conversione,
il coraggio della penitenza.
Insegnaci a pregare per tutti gli uomini.
Guidaci alle sorgenti della vera Vita.
Fa’ di noi dei pellegrini in cammino dentro la tua Chiesa.
Sazia in noi la fame dell’Eucaristia,
il pane del cammino, il pane della Vita.
In te, o Maria, lo Spirito Santo ha fatto grandi cose:
nella sua potenza, ti ha portato presso il Padre,
nella gloria del tuo Figlio, vivente in eterno.
Guarda con amore di madre
le miserie del nostro corpo e del nostro cuore.
Splendi come stella luminosa per tutti
nel momento della morte.
Con Bernardetta, noi ti preghiamo, o Maria,
con la semplicità dei bambini.
Metti nel nostro animo lo spirito delle Beatitudini.
Allora potremo, fin da quaggiù, conoscere la gioia del Regno
e cantare con te:
Magnificat!
Gloria a te, o Vergine Maria,
beata serva del Signore,
Madre di Dio,
Tempio dello Spirito Santo!
Amen!
----------------
Nel freddo e nel buio dell’inverno,
hai fatto sentire il calore di una presenza,
la luce e la bellezza.
Nelle ferite e nell’oscurità delle nostre vite,
nelle divisioni del mondo dove il male è potente,
porta speranza
e ridona fiducia!
Tu che sei l’Immacolata Concezione,
vieni in aiuto a noi peccatori.
Donaci l’umiltà della conversione,
il coraggio della penitenza.
Insegnaci a pregare per tutti gli uomini.
Guidaci alle sorgenti della vera Vita.
Fa’ di noi dei pellegrini in cammino dentro la tua Chiesa.
Sazia in noi la fame dell’Eucaristia,
il pane del cammino, il pane della Vita.
In te, o Maria, lo Spirito Santo ha fatto grandi cose:
nella sua potenza, ti ha portato presso il Padre,
nella gloria del tuo Figlio, vivente in eterno.
Guarda con amore di madre
le miserie del nostro corpo e del nostro cuore.
Splendi come stella luminosa per tutti
nel momento della morte.
Con Bernardetta, noi ti preghiamo, o Maria,
con la semplicità dei bambini.
Metti nel nostro animo lo spirito delle Beatitudini.
Allora potremo, fin da quaggiù, conoscere la gioia del Regno
e cantare con te:
Magnificat!
Gloria a te, o Vergine Maria,
beata serva del Signore,
Madre di Dio,
Tempio dello Spirito Santo!
Amen!
----------------
domenica 19 gennaio 2014
Un Messaggio carico di "Misericordia"
I messaggi che ci trasmette Maria sono parola di Cristo … parola dello Spirito Santo; Maria dice: “Io sono continuamente in mezzo a voi perché col mio infinito Amore desidero mostrarvi la porta del Paradiso” un messaggio carico di misericordia, che ci riporta a quando Gesù sulla Croce pregò per coloro che lo avevano crocifisso…e con la stessa misericordia Maria rivolge la sua attenzione ai cuori più induriti…ai peccatori…affinché la mano del Padre si posi con infinito Amore su di essi, riconducendoli sulla via maestra. “Desidero dirvi come questa porta si apre: per mezzo della bontà, della misericordia, dell’amore e della pace, per mezzo di mio Figlio. “ Per natura nel cuore dell’essere umano manca il principio dell’amore di Dio…Maria ci indica la porta per accedere al Cuore di Cristo, fonte infinita di Pace e Amore…L’uomo, per ritrovarsi in questo Amore, deve rinnovarsi in primis nello spirito, avviando un processo di rigenerazione della mente e del cuore…attraverso la preghiera, la meditazione, sperimentando la bontà, la misericordia, la pace…Dallo scrutare la propria individualità l’uomo può ritrovare la presenza o meno della Fede…dell’Amore per Dio, impiantata nell’anima dallo Spirito Santo…così facendo potrà accrescerne con diligenza la misura, mediante l'uso costante dei mezzi di grazia, ricordando che lo scopo ultimo di tutti deve essere l’Amore del nostro Padre, che si estrinseca attraverso l’amore per il proprio prossimo, per il proprio fratello…un Amore che deve essere azione quotidiana, e non semplice “intenzione”.
“Per mezzo di questo amore salvifico e dello Spirito Santo, Egli mi ha scelto ed io, insieme a Lui, scelgo voi perché siate apostoli del suo amore e della sua volontà”. La Madonna ci invita ad essere apostoli dell’ Amore di Dio, facendo propri gli insegnamenti di Cristo, e diffondendoli nel mondo.
“…pregate, pregate, digiunate e confessatevi regolarmente. Se nutrirvi di mio Figlio è il centro della vostra vita, allora non abbiate paura: potete tutto. Io sono con voi.” L’Amore per Cristo deve essere il fulcro dell’esistenza di ogni uomo…fondendoci nel Suo Sacro Cuore, nulla potrà esserci precluso… Nella preghiera, nella penitenza e nella confessione troveremo la strada per la salvezza…e Maria ci sosterrà lungo questo percorso. Poniamo al centro della Nostra vita l’Eucaristia, perché Cristo è spiritualmente presente in questo Sacramento …coloro che la con fede nutriranno la propria anima di colui che è la Vita : «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me ed io in lui».
“Prego ogni giorno per i pastori e mi aspetto lo stesso da voi perché, figli miei, senza la loro guida ed il rafforzamento che vi viene per mezzo della loro benedizione non potete andare avanti. Vi ringrazio.”
Maria ci invita a pregare anche per tutti i sacerdoti…loro sono la nostra guida, abbiamo bisogno del loro esempio per poter condurre un cammino retto…Il mondo è disseminato di spine, di insidie, ed i sacerdoti non ne sono immuni, perché ancor prima di essere consacrati, sono uomini, e come tali vittime delle tentazioni del male. Per tal motivo non dobbiamo smettere di pregare per l’incolumità del loro spirito, affinché possano condurre in porto nel migliore dei modi possibili la loro santa missione di apostolato.
Ave Maria!
Maria M.
-------
domenica 8 dicembre 2013
Vergine e Madre
Vergine e Madre Maria, tu che, mossa dallo Spirito, hai accolto il Verbo della vita nella profondità della tua umile fede, totalmente donata all'Eterno,aiutaci a dire il nostro “sì” nell'urgenza, più imperiosa che mai, di far risuonare la Buona Notizia di Gesù.
Tu, ricolma della presenza di Cristo, hai portato la gioia a Giovanni il Battista,
facendolo esultare nel seno di sua madre. Tu, trasalendo di giubilo,hai cantato le meraviglie del Signore.Tu, che rimanesti ferma davanti alla Croce con una fede incrollabile,e ricevesti la gioiosa consolazione della risurrezione,hai radunato i discepoli nell'attesa dello Spirito perché nascesse la Chiesa evangelizzatrice.
Ottienici ora un nuovo ardore di risorti per portare a tutti il Vangelo della vita
che vince la morte. Dacci la santa audacia di cercare nuove strade perché giunga a tutti il dono della bellezza che non si spegne.
Tu, Vergine dell’ascolto e della contemplazione,madre dell’amore, sposa delle nozze eterne, intercedi per la Chiesa, della quale sei l’icona purissima, perché mai si rinchiuda e mai si fermi nella sua passione per instaurare il Regno.
Stella della nuova evangelizzazione, aiutaci a risplendere nella testimonianza della comunione, del servizio, della fede ardente e generosa, della giustizia e dell’amore verso i poveri, perché la gioia del Vangelo giunga sino ai confini della terra e nessuna periferia sia priva della sua luce.
Madre del Vangelo vivente, sorgente di gioia per i piccoli, prega per noi.
Amen. Alleluia.
Papa FRANCESCO
------------
Tu, ricolma della presenza di Cristo, hai portato la gioia a Giovanni il Battista,
facendolo esultare nel seno di sua madre. Tu, trasalendo di giubilo,hai cantato le meraviglie del Signore.Tu, che rimanesti ferma davanti alla Croce con una fede incrollabile,e ricevesti la gioiosa consolazione della risurrezione,hai radunato i discepoli nell'attesa dello Spirito perché nascesse la Chiesa evangelizzatrice.
Ottienici ora un nuovo ardore di risorti per portare a tutti il Vangelo della vita
che vince la morte. Dacci la santa audacia di cercare nuove strade perché giunga a tutti il dono della bellezza che non si spegne.
Tu, Vergine dell’ascolto e della contemplazione,madre dell’amore, sposa delle nozze eterne, intercedi per la Chiesa, della quale sei l’icona purissima, perché mai si rinchiuda e mai si fermi nella sua passione per instaurare il Regno.
Stella della nuova evangelizzazione, aiutaci a risplendere nella testimonianza della comunione, del servizio, della fede ardente e generosa, della giustizia e dell’amore verso i poveri, perché la gioia del Vangelo giunga sino ai confini della terra e nessuna periferia sia priva della sua luce.
Madre del Vangelo vivente, sorgente di gioia per i piccoli, prega per noi.
Amen. Alleluia.
Papa FRANCESCO
------------
domenica 13 ottobre 2013
Atto di affidamento a Maria di Papa Francesco
Beata Maria Vergine di Fatima,
con rinnovata gratitudine per la tua presenza materna
uniamo la nostra voce a quella di tutte le generazioni
che ti dicono beata.
con rinnovata gratitudine per la tua presenza materna
uniamo la nostra voce a quella di tutte le generazioni
che ti dicono beata.
Celebriamo in te le grandi opere di Dio,
che mai si stanca di chinarsi con misericordia sull’umanità,
afflitta dal male e ferita dal peccato,
per guarirla e per salvarla.
che mai si stanca di chinarsi con misericordia sull’umanità,
afflitta dal male e ferita dal peccato,
per guarirla e per salvarla.
Accogli con benevolenza di Madre
l’atto di affidamento che oggi facciamo con fiducia,
dinanzi a questa tua immagine a noi tanto cara.
l’atto di affidamento che oggi facciamo con fiducia,
dinanzi a questa tua immagine a noi tanto cara.
Siamo certi che ognuno di noi è prezioso ai tuoi occhi
e che nulla ti è estraneo di tutto ciò che abita nei nostri cuori.
e che nulla ti è estraneo di tutto ciò che abita nei nostri cuori.
Ci lasciamo raggiungere dal tuo dolcissimo sguardo
e riceviamo la consolante carezza del tuo sorriso.
e riceviamo la consolante carezza del tuo sorriso.
Custodisci la nostra vita fra le tue braccia:
benedici e rafforza ogni desiderio di bene;
ravviva e alimenta la fede;
sostieni e illumina la speranza;
suscita e anima la carità;
guida tutti noi nel cammino della santità.
benedici e rafforza ogni desiderio di bene;
ravviva e alimenta la fede;
sostieni e illumina la speranza;
suscita e anima la carità;
guida tutti noi nel cammino della santità.
Insegnaci il tuo stesso amore di predilezione
per i piccoli e i poveri,
per gli esclusi e i sofferenti,
per i peccatori e gli smarriti di cuore:
raduna tutti sotto la tua protezione
e tutti consegna al tuo diletto Figlio, il Signore nostro Gesù.
per i piccoli e i poveri,
per gli esclusi e i sofferenti,
per i peccatori e gli smarriti di cuore:
raduna tutti sotto la tua protezione
e tutti consegna al tuo diletto Figlio, il Signore nostro Gesù.
Amen.
------
Iscriviti a:
Post (Atom)






