Visualizzazione post con etichetta Santi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Santi. Mostra tutti i post

domenica 2 novembre 2014

Preghiera per OgniSanti

Signore,
in questa giornata in cui celebriamo la festa di tutti quei Santi che ti hanno onorato e glorificato con la loro vita – uomini e donne di ogni continente che sono per noi di esempio – ti preghiamo di aiutarci a conformare la nostra vita e la nostra fede sempre più a loro.
Perdona le offese che gli uomini ti arrecano ogni giorno e le ferite che ancor oggi infliggono al tuo Sacro Cuore.
Perdona noi credenti per tutte le volte in cui, mancando nei nostri doveri cristiani, non solo non riusciamo a portare la tua luce al mondo ma anzi siamo motivo di scandalo per gli altri: tante e tante volte ti abbiamo deluso e perfino tradito con i nostri peccati e i nostri ammiccamenti al maligno.
Ti preghiamo per tutti coloro che in tutto il mondo, oggi in particolar modo nel Medio Oriente, soffrono e affrontano quotidianamente – con coraggio e fede esemplari – persecuzioni e prove terribili in tuo nome, talvolta al prezzo delle loro stesse vite.
Non permettere che restiamo indifferenti alle loro sofferenze ma aiutaci ad essergli vicini concretamente, anche ma non solo con la preghiera.
Fai che anche qui da noi - in paesi ricchi ma ormai scristianizzati, sempre più votati ad un laicismo anticlericale dove in tanti si illudono di poter fare a meno di Te e della Tua Chiesa - l’annuncio fedele e integrale della Tua Parola trovi sempre orecchie e cuori desiderosi di accoglierla. Preservaci dall'odio montante verso il Vangelo e la Chiesa, fai che gli appelli di Tua Madre in tutto il mondo aprano i cuori induriti dei popoli, mandaci il Tuo Spirito perché – come Ella disse ad Amsterdam – essi “siano preservati dalla corruzione, dalle calamità e dalla Guerra”.  
Fai che il Tuo Sacro Cuore e il Cuore Immacolato di Tua Madre trionfino al più presto affinché la Tua Misericordia prevalga e la tua Giustizia non si abbatta sul mondo, come purtroppo la Madonna ha ammonito in molte sue apparizioni.
Mandaci pastori che sappiano essere sempre fedeli al Vangelo e alla Chiesa, che non si facciano condizionare dalla mentalità e dalle aspettative del mondo, accesi di un santo Amore per Te e per le pecore loro affidate.
Grazie per questo gruppo di preghiera – di cui oggi celebriamo il 14° anniversario – , per le persone che ne fanno parte e per quelle che cercano da noi un aiuto di preghiera. Ti preghiamo: proteggile, guidale, sostienile sempre nel cammino verso la santità.
Amen
------------

mercoledì 14 agosto 2013

I Santi sono l'immagine viva dell'amore di Dio

Chi era Massimiliano Maria Kolbe? 
Era un innamorato della Madonna, un uomo semplice come lo era Maria, si era completamente abbandonato alla volontà del Padre, il suo "Eccomi" era profondo il suo spirito penetrava nel mistero di Cristo, amava contemplare nel piano salvifico di Dio la volontà del Padre il quale per mezzo del Figlio e nello Spirito Santo crea, santifica e salva. Massimiliano Maria Kolbe, dovette abbandonare per sempre l'abito dalla forma di croce (Francescano dell'Immacolata) per indossare una casacca numerata nel campo di concentramento di Auschwitz. 
Come Francesco d'Assisi amava tutti i fratelli che incontrava sul suo cammino, facendo fruttificare il dono dell'amore fraterno dato e ricevuto in tanti anni di convento e missioni. Massimiliano non ha soltanto risparmiato la vita di uno sconosciuto, ma ha restituito un senso - umano e divino -. alla vita e...alla morte. 
L'esempio di Massimiliano Maria Kolbe ci deve far capire che se la nostra fede è forte anche dinanzi a situazioni terribili abbiamo un dono da utilizzare, una memoria da valorizzare per essere fratelli fino in fondo restituendo all'altro la dignità e l'identità di uomo e di fratello. 
Ave Maria! 
Maria M.
-----

sabato 17 novembre 2012

Preghiera a Santa Elisabetta d'Ungheria


PREGHIERA a SANTA ELISABETTA D'’UNGHERIA
patrona dell’Ordine Francescano Secolare  

Elisabetta, coraggiosa dispensatrice di bene,aiutaci a camminare, come Francesco e Chiara, nella via evangelica della carità.

Tu che hai saputo donarti al prossimo, dacci di saper dispensar con ardore serafico il pane della Parola di vita, il pane della concordia, della pace, della misericordia, dell’ospitalità, del perdono.

O nostra patrona, proteggi sempre l’Ordine Francescano Secolare, la Gioventù Francescana, l’Araldinato; accompagnaci nel percorso quotidiano della vita perché impariamo con audacia a saper dare ragione della speranza che è in noi.

Sii vicina ai fratelli che soffrono o che sono abbandonati alle loro miserie e non permettere mai che anche noi ci dimentichiamo di loro, ma partendo dal tuo mirabile esempio sappiamo riconoscere che in ogni fratello c’è Cristo, il Signore e nostro Salvatore. Amen!
------------- 

sabato 11 agosto 2012

Preghiera a Santa Chiara

O Chiara, che con la luce della tua vita evangelica rischiarasti l'orizzonte del tuo secolo, illumina anche noi che, oggi più che mai, siamo assetati di verità e di vero amore. Con la testimonianza della tua vita, tu hai da dire anche a noi, dopo sette secoli, una parola di speranza e di fiducia che attinge la sua forza dal Vangelo, verità eterna. Guarda, o Chiara, alle tue figlie che sparse in tutto il mondo vogliono continuare silenziosamente la missione di Maria, Vergine e Madre, nel cenacolo dove sotto il soffio dello Spirito nasceva e si sviluppava la Chiesa. 
Guarda a tutta la gioventù che cerca attraverso le vie più disparate di realizzare se stessa e guidala verso quella pienezza di vita che solo Cristo ci può dare. 
Guarda, o Chiara, anche chi è verso il tramonto della vita e fagli sentire che nulla è perduto quando ancora rimane il desiderio di ricominciare da capo per fare meglio, per essere più buoni. E fa', o Chiara, che tutti, quando saremo giunti alla soglia dell'Eternità, possiamo come te benedire Dio che ci ha creato per il suo amore! 
Amen.
-------

martedì 22 maggio 2012

Preghiera a Santa Rita

O cara Santa Rita, nostra Patrona anche nei casi impossibili e Avvocata nei casi disperati, fate che Dio mi liberi dalla mia presente afflizione......., e allontani l'ansietà, che preme così forte sopra il mio cuore. 


Per l'angoscia, che voi sperimentaste in tante simili occasioni, abbiate compassione della mia persona a voi devota, che confidentemente domanda il vostro intervento presso il Divin Cuore del nostro Gesù Crocifisso. 


O cara Santa Rita, guidate le mie intenzioni in queste mie umili preghiere e ferventi desideri. 


Emendando la mia passata vita peccatrice e ottenendo il perdono di tutti i miei peccati, ho la dolce speranza di godere un giorno Dio in paradiso insieme con voi per tutta l'eternità. Così sia. 


Santa Rita, Patrona dei casi disperati, pregate per noi. 
Santa Rita, Avvocata dei casi impossibili, intercedete per noi. 


3 Pater, Ave e Gloria. 
--------

domenica 13 maggio 2012

Novena a Santa Rita

dal 13 al 21 Maggio 


PRIMO GIORNO (13/5)
O santa Rita, noi vogliamo unirci a Te nel lodare Dio con spirito di riconoscenza per tutti i benefici che ci ha dato: la vita naturale per la quale siamo uniti a tutte le creature che magnificano il Signore; la vita soprannaturale per la quale siamo figli di Dio e fratelli di Gesù nella santa Chiesa. Lo vogliamo lodare nella gioia e nella sofferenza, perché siamo certi che Egli ci dà tutto con amore e per il nostro bene. Lo vogliamo lodare anche per la nostra morte corporale che ci apre le porte della partecipazione eterna alla sua felicità insieme con Te e con tutti i Beati. Amen. 
Padre nostro. . . Ave Maria. . . Gloria al Padre. . . 


SECONDO GIORNO (14/5)
O santa Rita, aiutaci ad essere fedeli ai nostri doveri quotidiani: al dovere della adorazione che è la prima necessità per la nostra vita spirituale; al dovere che ci unisce agli altri, ai doveri particolari della nostra vocazione, al dovere della carità materiale e spirituale, consapevoli che il dialogo con Dio è soprattutto nel fare la sua volontà e che il dialogo con il prossimo è soprattutto nel compimento dei nostri doveri quotidiani con spirito di fede e di carità. Amen. 
Padre nostro. . .Ave Maria. . . Gloria al Padre. . . 


TERZO GIORNO (15/5)
O santa Rita, che hai affrontato con coraggio cristiano e con perseverante fiducia nella Provvidenza, gli impegni, le incomprensioni e le sofferenze di sposa e di madre, mantenendoti sempre fedele alle tue promesse e al tuo dovere di amore, prega il Signore che protegga gli sposi cristiani e dia loro la forza di mantenersi fedeli al Sacramento del matrimonio per il quale si sono uniti come Gesù è unito alla Chiesa e siano esempio costante di vita cristiana per i figli del loro amore santificato. Amen. 
Padre nostro. . .Ave Maria. . . Gloria al Padre. . . . 


QUARTO GIORNO (16/5)
O santa Rita, noi ammiriamo il tuo coraggio e la tua costanza nel imitare Gesù nella testimonianza della fede e della carità, sia assolvendo fedelmente i tuoi impegni quotidiani sia affrontando con fede e speranza anche le situazioni più difficili; e sentiamo vergogna per le nostre frequenti incertezze, per la nostra pigrizia e per la nostra incoerenza: aiutaci a diventare pienamente responsabili del dono della fede e quindi ad operare sempre il bene con lo spirito cristiano, affinchè il nostro prossimo possa più facilmente unirsi a noi nel lodare il Padre. Amen. 
Padre nostro. . . Ave Maria. . . Gloria al Padre. . 


QUINTO GIORNO (17/5)
O santa Rita, tu hai amato Gesù da chiedere ed ottenere la partecipazione ai dolori della sua Passione: aiutaci a capire che nel mistero della nostra salvezza è essenziale la sofferenza e che lo sforzo per stare bene e per sfuggire ai dolori ci impedisce di seguire Gesù e quindi di entrare nella gloria che ha promesso a chi prende la sua croce e lo segue: aiutaci a superare la inquietudine delle gioie cercate senza Gesù e a vincere l egoismo che rende anche insensibili alle sofferenze degli altri. Amen. 
Padre nostro. . . Ave Maria. . . Gloria al Padre. . . . 


SESTO GIORNO (18/5)
O santa Rita, che hai imitato Gesù nel perdonare gli assassini del tuo sposo, aiutaci a vincere l orgoglio che ci fa deboli e vili, fino a renderci impossibile il perdono: insegnaci a cercare la vera giustizia e a voler essere simili al Padre del cielo che ama e aiuta anche i peccatori, che ama e aiuta anche noi che lo offendiamo tanto spesso con la nostra indifferenza e con la nostra ingratitudine: insegnaci che il perdonare le offese non è un sopra più, ma un dovere cristiano che ci rende degni della misericordia di Dio; insegnaci a pregare per chi ci offende e a fare del bene ai nostri nemici. Amen. 
Padre nostro. . .Ave Maria. . .Gloria al Padre. . . 


SETTIMO GIORNO (19/5)
O santa Rita, che, seguendo l esempio dei tuoi genitori, sei sempre vissuta in pace con Dio e hai operato per la pace nella tua famiglia e tra coloro che seguivano l abitudine del odio e della vendetta e solo dopo aver persuaso al vicendevole perdono le famiglie divise dal assassinio del tuo sposo, sei entrata in monastero: aiutaci a custodire la pace del Signore, a essere tolleranti ed in pace con tutti, affinchè la nostra preghiera e la nostra partecipazione al sacrificio Eucaristico siano gradite a Dio e ci ottengano anche quei beni che senza la pace interiore ed esteriore non si possono ricevere. Amen. 
Padre nostro. . Ave Maria. . . Gloria al Padre. . . 


OTTAVO GIORNO (20/5)
O santa Rita, tu hai sempre unito la preghiera alla carità e, prima di partecipare alla Passione di Gesù, hai imparato pazientemente a portare la tua croce e a partecipare alla passione del tuo prossimo, attuando sempre, con spirito di carità, le opere di misericordia: invece noi pensiamo molto al nostro benessere, a stare bene più che fare bene e così siamo indifferenti ai bisogni ed alle sofferenze altrui. Aiutaci ad essere cristiani coerenti e decisi, imploraci il coraggio e conforto nelle tribolazioni; implora per tutti i sofferenti piena fiducia al Padre celeste che li unisce alla Passione del suo Figlio per la salvezza del mondo. Amen. 
Padre nostro. . .Ave Maria. . . Gloria al Padre. . . 


NONO GIORNO (21/5)
O santa Rita, che hai vissuto intensamente la tua vocazione cristiana anche nella pratica della povertà, della obbedienza e della castità nel Ordine Agostiniano e hai sempre lavorato per il Regno di Dio, unisci le tue suppliche alle nostre, affinchè il Padre celeste, per i meriti del Signore Gesù, chiami molti cristiani alla vita sacerdotale e religiosa; dia ai chiamati il perseverante coraggio di una risposta generosa e fedele; benedica i sacrifici dei missionari e di tutti coloro che sono generosi testimoni della fede e della carità, cosi che possa giungere a tutti gli uomini, ma specialmente ai piccoli e ai poveri in spirito, la Parola salvatrice di Gesù e della sua Chiesa. Amen. 
Padre nostro. . Ave Maria. . Gloria al Padre. . . 




PREGHIERA A SANTA RITA 
O Santa Rita, santa dell'impossibile e avvocata delle cause disperate, sotto il peso della prova, ricorro a te. Libera il mio povero cuore dalle angosce che l'opprimono e rendi la pace al mio spirito affranto. 
Tu che sei stata scelta da Dio come avvocata delle cause disperate, ottienimi la grazia che ti chiedo Sarei io il solo a non sperimentare l'efficacia della tua potente intercessione? 
Se i miei peccati costituiscono un ostacolo all'esaudimento dei miei voti più cari, ottienimi la grande grazia di un sincero pentimento e del perdono, mediante una buona confessione. 
In ogni caso, non permettere che io continui a vivere in una così grande afflizione. Abbi pietà di me! 0 Signore, vedi la speranza che ho riposto in te! Ascolta Santa Rita che intercede per noi, umanamente afflitti senza speranza. Ascoltala ancora una volta, manifestando in noi la tua misericordia. Amen. 


PREGHIERA per il giorno della festa il 22 Maggio 
Sotto il peso e tra le angoscie dei dolore, a Voi che tutti chiamano la Santa degli impossibili, io ricorro nella fiducia di presto aver ne soccorsi. 
Liberate Vi prego il mio povero cuore, dalle angustie che da ogni parte l’opprimono, e ridonare la calma a questo spirito che geme, sempre pieni di affanni. 
E giacché riesce inutile ogni mezzo a procurarmi sollievo, totalmente confido in Voi che foste da Dio prescelta per avvocata dei casi più disperati. Se sono di ostacolo al compimento dei miei desideri, i peccati miei, ottenetemi da Dio ravvedimento e perdono. 
Non permettete, no, che più a lungo sparga lacrime di amarezza, premiate la mia ferma speranza, ed io darò a conoscere dovunque le grandi vostre misericordie verso gli animi afflitti. O ammirabile sposa del Crocefisso, intercedete ora e sempre per i miei bisogni. 
3 Pater, Ave e Gloria. 
----------------

lunedì 22 agosto 2011

497 - Chi è venuto dall'aldilà? San Domenico Savio

San Domenico Savio, alunno salesiano morto nel 1857 e santificato nel 1954, dopo la sua morte apparve a San Giovanni Bosco.
Questi narrava così l'apparizione ai suoi giovani e ai Superiori della Congregazione:

«Mi trovavo a Lanzo ed ero nella mia stanza. D'un tratto mi vidi sopra una collina. Il mio sguardo si perdeva nell'immensità di una pianura. Essa era divisa da larghi viali in vastissimi giardini. I fiori, gli alberi, i frutti erano bellissimi, e tutto il resto corrispondeva a tanta magnificenza.
Mentre contemplavo tanta bellezza, ecco diffondersi una musica soavissima. Erano centomila strumenti e tutti davano un suono differente l'uno dall'altro. A questi si univano i cori dei cantori.
Mentre estatico ascoltavo la celeste armonia, ecco apparire una quantità immensa di giovani che veniva verso di me. Alla testa di tutti avanzava Domenico Savio. Tutti si fermarono davanti a me alla distanza di otto-dieci passi... Allora brillò un lampo di luce, cessò la musica e si fece un grande silenzio. Domenico Savio si avanzò solo di qualche passo ancora e si fermò vicino a me. Come era bellissimo! Le sue vesti erano singolari; la tunica bianchissima, che gli scendeva fino ai piedi, era trapuntata di diamanti ed era intessuta d'oro. Un'ampia fascia rossa cingeva i suoi fianchi, ricamata di gemme preziose così che una toccava quasi l'altra. Dal collo gli scendeva una collana di fiori mai visti, sembrava che fossero diamanti uniti. Questi fiori risplendevano di luce. Il capo era cinto di una corona di rose. La capigliatura gli scendeva ondeggiante giù per le spalle e gli dava un aspetto così bello, così affettuoso, così attraente che sembrava.., sembrava un Angelo.
Io ero muto e tremante.
Allora Domenico Savio disse:
- Perché te ne stai muto e sgomento?
- Non so cosa dire - risposi - Tu dunque sei Domenico Savio?
- Sono io! Non mi riconosci più?
- E come va che ti trovi qui?
- Sono venuto per parlarti. Fammi qualche interrogazione.
- Sono naturali tutte queste meraviglie che vedo?
- Sì, abbellite però dalla potenza di Dio.
- A me sembrava che questo fosse il Paradiso!
- No, no! Nessun occhio mortale può vedere le bellezze eterne.
- E voi dunque cosa godete in Paradiso?
- Dirtelo è impossibile. Quello che si gode in Paradiso non vi è uomo mortale che possa saperlo, finché non sia uscito di vita e riunito al suo Creatore.
- Orbene, mio caro Savio, dimmi quale cosa ti consolò di più in punto di morte?
- Ciò che mi confortò di più in punto di morte fu l'assistenza della potente e amabile Madre del Salvatore, Maria Santissima. E questo dillo ai tuoi giovani: che non dimentichino di pregarla finché sono in vita!».
(Vita di S. Giovanni Bosco - Lemoyne).
---------------