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giovedì 2 ottobre 2014

Un mese con Maria

I Pontefici e i Santuari 
Molti sono stati i Pontefici che hanno amato il S. Rosario come dono di Maria, lo hanno esaltato e raccomandato a tutta la Chiesa, arricchendolo di preziose indulgenze. 
Uno di essi, il grande Papa Leone XIII, meritò di essere chiamato il «Pontefice del Rosario». 
S. Pio X definì il S. Rosario «orazione per eccellenza». 
Il Servo di Dio Pio XII scolpì in espressioni stupende il valore e la bellezza del S. Rosario, chiamandolo «sintesi di sacrificio vespertino, corona di rose, inno di lode, preghiera della famiglia, compendio di vita cristiana, pegno sicuro del favore celeste, presidio per l'attesa salvezza». 
Le Encicliche, le Bolle, i Decreti e i Documenti pontifici, in genere, che hanno trattato del Rosario sono stati già alcune centinaia. Davvero il S. Rosario, dice il Papa Paolo VI, «è ormai una devozione della Chiesa». E lo stesso Sommo Pontefice, in occasione del quarto centenario della Enciclica di S. Pio V sul Rosario (Consueverunt romani Pontifices), celebrando quel centenario con la sua Esortazione Apostolica del 7 ottobre 1969, raccomandò con parole vibranti al popolo cristiano di riprendere in mano la corona benedetta - tanto spesso, purtroppo, messa oggi da parte - per supplicare la Madre di tutte le grazie a soccorrere la Chiesa e l'umanità nelle loro ansie turbolente. 
Il Papa Giovanni Paolo II, da parte sua, sta dando un magnifico esempio di devozione al Rosario. Egli stesso, infatti, ha definito il Rosario la sua «preghiera preferita». Il popolo di Dio, lungo i secoli, non è stato insensibile a questo «dono di Maria». 
E noi oggi possiamo ammirare nel mondo, ai primi posti fra i Santuari più celebri, le tre splendide Basiliche del SS. Rosario di Lourdes, Fatima e Pompei, a cui accorrono folle pressoché senza numero, oranti con la corona benedetta fra le mani. E che dire del Sacro Monte di Varese, di questa montagna interamente dedicata al Rosario con le Cappelle dei misteri che, lungo la via, portano al Santuario? La fede e l'amore al Rosario hanno creato meraviglie come queste che rapiscono e commuovono.
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giovedì 8 maggio 2014

Supplica alla Regina del SS. Rosario di Pompei

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. 

O Augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del Cielo e della Terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo Tempio di Pompei, in questo giorno solenne, effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie. Dal Trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi, sulle nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell’anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono. O Madre, implora per noi misericordia dal Tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono.
Ave Maria 

È vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore. Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra Avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: Misericordia! O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il Cuore amabile del tuo Figliolo. Pietà oggi imploriamo per le Nazioni traviate, per tutta l’Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo Cuore. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia! Ave Maria Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle Sue grazie e delle Sue misericordie. Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i Cori degli Angeli. Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, e a te la terra e le creature tutte sono soggette. Tu sei l’onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci. Il tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti, Il Bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica Corona che miriamo nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie. 
Ave Maria 

Chiediamo la benedizione a Maria 

Un’ultima grazia noi ora ti chiediamo, o Regina, che non puoi negarci in questo giorno solennissimo. Concedi a tutti noi l’amore tuo costante ed in modo speciale la materna benedizione. Non ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti. Benedici, o Maria, in questo momento, il Sommo Pontefice. Agli antichi splendori della tua Corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre: concedi il trionfo alla Religione e la pace alla Società umana. Benedici i nostri Vescovi, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l’onore del tuo Santuario. Benedici infine tutti gli associati al tuo Tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al Santo Rosario. O Rosario benedetto di Maria, Catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo d’amore che ci unisci agli Angeli, torre di salvezza negli assalti dell’inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell’ora di agonia, a te l’ultimo bacio della vita che si spegne. E l’ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti. Sii ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra ed in cielo. Amen. 
Salve Regina
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martedì 29 ottobre 2013

Recitate il Rosario tutti i giorni per la conversione dei poveri peccatori

La Madonna non solo favorisce coloro che pregano il rosario, ma anche gloriosamente premia coloro che con il loro esempio attirano gli altri a questa devozione. 
Alfonso IX (1188-1230), re di Galizia y de León, invogliava tutti i suoi servi ad onorare la Beata Vergine e il Rosario.
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lunedì 7 ottobre 2013

Devozione al Santo Rosario

Nel mondo intero la devozione al Santo Rosario è stata da secoli praticata e riconosciuta come la preghiera della Madonna, preghiera umile, fiduciosa e potente. I Santuari sorti con il titolo dedicato alla Regina del Santo Rosario, sono molti. Uno in particolare è considerato come la terra di Maria, luogo propagatore della vera devozione al Santo Rosario. È il Santuario di Pompei, madrepatria di questa preghiera, epicentro dei devoti che lasciano scorrere tra le dita la benedetta Corona del Santo Rosario. L’antica città di Pompei era squallida, distrutta dall'eruzione del Vesuvio, deserta in quella zona, solamente abitata dai contadini, spersi nella vallata. C’era molta miseria, i terreni acquitrinosi, nessuno poteva immaginare cosa stava per nascere lì. Fino all’8 maggio 1876 a Pompei, nella zona dell’attuale Santuario, non c’era nulla. Proprio in questa valle desolata, spopolata ed abbandonata, la Madonna ha scelto la sede del Santuario dedicato al Rosario. Nella Luce di Dio la Madonna vede e conosce tutto. Qualcuno doveva dare inizio alla grande ricostruzione anche della cittadina. 
Nel 1872 arriva per caso il giovane avvocato Bartolo Longo, è lì per curare il patrimonio della contessa De Fusco. Bartolo Longo non era un uomo tranquillo, ma violento, spiritista, anticlericale. Mai avrebbe pensato che quella sua visita avrebbe cambiato la sua esistenza. Fortemente toccato dalla Grazia, è convertito dalla Madonna, rinnega tutti i suoi atteggiamenti contro la Chiesa, comincia a pregare la Madonna e diventa un grande apostolo di Gesù e di Maria. Docilmente si lascia guidare dalla Madonna e mentre passeggia per la vallata, sente una voce che lo invita a diffondere la devozione del Rosario. E lui si impegna subito. Con la sua docilità, la Madonna lo conduce dove vuole Lei. È un grande convertito. Il Santo Rosario sarà la sua preghiera più amata e recitata. Prima ancora di nascere il Santuario, prima ancora di esserci il quadro della Madonna, avviene il primo miracolo di Bartolo Longo, che poi sarà beatificato da Giovanni Paolo II. Ma per portare avanti il disegno della Madonna, subì violentissime persecuzioni, continue calunnie e afflizioni. 
Ecco come avvenne la scelta del quadro. Nel 1875 a Napoli in una soffitta di una casa di Suore, vede un quadro della Madonna del Rosario, se ne innamora e decide di metterlo nella prima piccola cappella costruita con l’aiuto della contessa De Fusco. Il quadro viene portato a Pompei su un carro di letame e l’8 maggio 1876 viene collocata la prima pietra per la costruzione del Santuario. Cominciò a stampare la rivista “Il Rosario e la nuova Pompei”, sia per la raccolta di fondi, sia per propagare il Santo Rosario. Intrepido ed innamorato apostolo, fu uno dei più grandi propagatori del Rosario. 
Nella Supplica alla Madonna di Pompei che si recita l’8 maggio e la prima domenica di ottobre, ha manifestato la profondità del suo amore a Maria Santissima: “O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisce agli Angeli. Torre di salvezza negli assalti dell’inferno; porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu sarai di conforto nell’ora dell’agonia, a te l’ultimo bacio della vita che si spegne. E l’ultimo accento delle nostre labbra sarà il Nome tuo soave, o Regina del Rosario, o Madre nostra cara, o rifugio dei peccatori, o Sovrana Consolatrice dei mesti. Sii ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in Cielo”
Per l’infiammato amore del Beato Bartolo Longo, negli anni il Santuario è diventato bellissimo, grande, imponente. Da questo luogo, la Madonna continua ad istruire sull’importanza del Santo Rosario, attrae le anime a sé, infonde con più facilità l’amore a Gesù e il desiderio della santità, della conversione. 
Il quadro della Madonna di Pompei è di una attrazione inesprimibile, inspiegabile. Personalmente rimango incantato, affascinato da questo quadro. Ma è esperienza comune di moltissimi fedeli, rimanere attratti dal volto della Madre di Dio, che offre anche ad ognuno di noi la Corona del Rosario, con l’invito a recitarlo numerose volte nella giornata. 
Lei dichiarò alla fine del 1800, che il Santuario di Pompei è il suo Santuario. Infatti, in questo luogo sono innumerevoli i fedeli che ricevono Grazie. Maria guarda dal suo trono coloro che entrano nel suo Santuario, conosce i loro cuori, ascolta le loro preghiere, a tutti vuole donare le sue Grazie. E sono molti coloro che effettivamente ricevono miracoli e Grazie particolari. Quanto promette, compie con l’amore che ha per tutti noi. 
Trascrivo una bellissima parte della Supplica alla Regina del Santo Rosario di Pompei: “Dal trono di clemenza, dove siedi Regina, o Madre, rivolgi il tuo sguardo pietoso su di noi, su le nostre famiglie, sull’Italia, sull’Europa, sul mondo… O Madre, implora per noi misericordia dal tuo Figlio Divino… Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono… Pietà oggi imploriamo per le Nazioni traviate, per tutta l’Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo Cuore…”
Una pratica devota pregando il Rosario per ottenere qualunque richiesta è la “Novena del Rosario di 54 giorni” in onore della Madonna del Rosario di Pompei. Si ripete per tre volte la novena recitando ogni giorno le 4 Corone del Rosario per chiedere la Grazia; al termine delle 3 novene di 9 giorni (sono 27 giorni) si ricomincia, recitando di nuovo la novena per 3 volte (altri 27 giorni), come ringraziamento per la Grazia ricevuta, anche se ancora non è arrivata. Si chiede un vero atto di Fede. Bisogna fornirsi del libretto con le meditazioni indicate. 

La vera devozione 
L’elenco dei veri devoti di Maria è inesauribile. Numerosi ci hanno lasciato a loro memoria degli scritti pieni di amore, di approfondimenti e di esaltazione delle grandezze di Maria. Dai Santi abbiamo ricevuto le loro audaci conclusioni sulla regalità e santità di Maria. 
Non è questa l’occasione di tratteggiarne molte, in quanto, nel mio libro “Maria Madre di Dio”, ho riportato circa 500 citazioni di Santi, Papi, teologi e anime devote. Riguardo alle anime devote, bisogna precisare che la devozione di chi pratica quanto crede e ama, di chi opera secondo le indicazioni della sana Tradizione, non è assolutamente da disprezzare. La parola devozione equivale a fervore nel servizio di Dio. La vera devozione è interiore, ma inevitabilmente deve portare ad atti esterni, ad operare imitando chi si ama. Altra cosa il devozionalismo, che può sfociare nella superstizione, ed avviene quando si chiede di ottenere qualcosa solo perché si accende un cero, si recita una preghiera, si entra in un luogo sacro, o si pretende l’aiuto per il banale affetto che si porta alla Madonna. 
Non è qualcosa di automatico la Grazia che si deve ricevere, e solo la Fede vissuta permette di ottenere le Grazie. Quando si ricerca l’affermazione di se stessi e non l’amore di Dio e ai fratelli, la devozione non è pura. Il sentimentalismo è sempre passeggero, può manifestarsi in atteggiamenti esibizionistici momentanei, ma il fedele abbandonerà tutto non appena passerà il bisogno della richiesta di aiuto a Gesù o a Maria. La vera devozione non è sterile credulità, ma amore equilibrato sospinto dalla Fede, dedizione a Dio e disponibilità verso i fratelli. 
Con la vera devozione si compie un atto interno della volontà, pronta a donarsi a Dio con impegno ed operosità. Interiormente le disposizioni sono buone, c’è vero amore, dedizione alla preghiera, volontà di donarsi a Gesù, serio impegno cristiano in tutte le situazioni della vita. C’è obbedienza a Gesù che si rivela nella Chiesa Cattolica. 
Questa è la devozione matura, corretta. La vera devozione, quindi, si fonda sulla Fede e trova nella carità la fonte naturale. La devozione è accesa dall’amore a Dio, è un dono di Dio, ma anche l’uomo è chiamato a coltivare la pratica religiosa. Così, la devozione è curata dalla preghiera quotidiana, dalla meditazione, dalla contemplazione dei misteri di Gesù e di Maria. La devozione è la piena disponibilità a servire Dio, offrendo a Lui la propria volontà, pronta a compiere quanto ci ha rivelato nelle Scritture. La devozione è la gioiosa dedizione al culto di Dio, al servizio della sua Parola. 
È riduttivo dire che il Rosario è solamente una recita di preghiere, è molto di più: è principalmente una contemplazione dei misteri della vita di Gesù e di Maria, c’è riflessione, meditazione, insieme alle preghiere più belle della Fede Cattolica: il Pater, l’Ave Maria e il Gloria Patri. Si inganna chi parla di recita meccanica del Rosario, perché manifesta mancanza di conoscenza del mistero di Maria. Consideriamo che se la devozione è corretta, essa si valuta solo dai frutti. Il fine della vera devozione è il servizio di Dio, per cui, se nel fedele non c’è operosità nel servire Dio, il giudizio sul fedele sarà negativo. Non è l’attivismo organizzativo dei fedeli impegnati in Parrocchia a garantire la vera devozione, ma la pratica delle virtù di chi si ama. Infatti, solo le virtù manifestano la vera devozione, e solo praticando le virtù il fedele si dona totalmente a Dio. 
La devozione richiede un “oggetto” particolare, verso cui orientare l’affetto spirituale. 
La devozione suscita un’attrattiva verso un aspetto della vita di Gesù, di Maria, di un Santo, un interesse spirituale personale. La devozione è amore verso Dio e ciò che vive in Lui. È attrazione, che deve essere sempre accompagnata dalla presenza dello Spirito Santo. Il momento più importante nella spiritualità mariana è quando si scopre l’amore della Madonna.Bisogna scoprire la Madonna nella propria vita. 
Non si amerà mai sul serio la Madonna se non ci si accorge della sua presenza, della sua opera, e non si comprende il motivo di questa presenza, cosa Lei vuole compiere in un’anima. Molti cattolici pregano ogni giorno il Rosario, anche con amore, ma non hanno scoperto la presenza della Madonna nella loro vita. Si capisce questo dalla mancata imitazione della Madonna. Ho scritto che la consacrazione alla Madonna deve portare alla sua imitazione, così, quando si scopre la Madonna nella propria vita aumenta lo spirito della consacrazione, si cresce nell’imitazione. Quando si scopre la Madonna nella propria vita, cambia tutto, perché la sua presenza invisibile diventa certezza di aiuto, sostegno, istruzione, colloquio amoroso, fiducia illimitata, preghiera piena di speranza e confidente. 
Cambia il modo di pregare, perché aumenta di molto la fiducia verso la Madonna e la fiducia dà le ali alla preghiera, che diventa umile, semplice, sicura, costante, filiale. La preghiera diventa colloquio con la Madonna, si parla con Lei con maggiore rispetto, ma cresce la fiducia e l’abbandono in Lei, la confidenza si sviluppa ampiamente, ci si sente osservati, ascoltati e guidati da Lei, cosa che avviene realmente. Effettivamente, chi scopre la presenza di Maria nella propria vita, migliora rapidamente la sua vita spirituale. Secondo momento è l’accettazione della Madonna nella tua vita, lasciando a Lei ogni iniziativa e limitandoti ad obbedire a Colei che era obbedita anche dal Figlio di Dio. Non basta scoprire la Madonna nella propria vita, bisogna anche accettarla. L’accettazione comporta l’obbedienza a Lei. 
Accettarla significa diventare docile a Lei, fare quanto Lei vuole, vivere con il suo amore, operare e parlare come piace a Lei. Scoprire ed accettare la Madonna nella propria vita, significa rispondere fedelmente al disegno che Gesù ha su te, realizzare la tua vita di cristiano, riscuotere la fiducia di Dio, vivere come un vero apostolo di Maria. 
E Maria compirà grandi opere in te, sarà Lei stessa a costruire un grande ed assestato edificio spirituale, composto e fortificato dalle tre virtù teologali (1. Fede – 2. Speranza – 3. Carità), dalle quattro virtù cardinali (1. Prudenza – 2. Giustizia – 3. Fortezza – 4. Temperanza), dai doni dello Spirito Santo (1. Sapienza – 2. Intelletto – 3. Consiglio – 4. Fortezza – 5. Scienza – 6. Pietà – 7. Timor di Dio). 
Lei ti insegnerà a praticare con facilità le virtù morali, a vivere e ad agire onestamente in ogni circostanza. Quando saranno in te radicate queste virtù, sarai una persona nuova, rinata al Vangelo di Gesù, nel Cuore di Maria. Non volerti mai distaccare da questo dolce Cuore, perché andresti incontro alla tua sconfitta morale, spirituale e, in ultimo, corporale, eterna. Rimani fiducioso ed abbandonato nel Cuore di Maria, sarà Lei a prendersi cura di tutte le tue esigenze; tutti i tuoi bisogni spirituali e materiali saranno da Lei curati ed esauditi come mai avresti potuto soddisfarli tu. 
Impegnati nella pratica giornaliera delle virtù per imitare la Madonna, per diventare un credibile apostolo di Lei, per portare ovunque il suo Spirito ed aiutare tante anime ad incontrare l’Amore e la misericordia di Gesù. 
Sarai una visibile copia della Madonna per le virtù che praticherai e le opere che farai, nella misura della presenza di Maria in te e della tua imitazione di Colei che è “Vergine Madre, Figlio del tuo Figlio, umile ed alta più che creatura, termine fisso d’eterno consiglio. Tu sei Colei che l’umana natura nobilitasti, che il suo Creatore non disdegnò di farsi sua Creatura”. 
Estratto dal libro "Santo Rosario meditato" di Padre Giulio Maria Scozzaro
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domenica 6 ottobre 2013

Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei

1) O augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del cielo e della terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo tempio di Pompei (in questo giorno solenne), effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie. Dal trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi, sulle nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono. O Madre, implora per noi misericordia dal tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono. 
Ave, o Maria....

2) È vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore. Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che, sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: misericordia! O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il cuore amabile del tuo Figliuolo. Pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo cuore. Misericordia per tutti, o Madre di misericordia. 
Ave, o Maria....

3) Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie. Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i cori degli angeli. Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, a te la terra e le creature tutte sono soggette. Tu sei l'onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci. Il tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti. Il bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica corona che miriamo nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie. 
Ave, o Maria....

4) Un'ultima grazia noi ora ti chiediamo, o Regina, che non puoi negarci (in questo giorno solennissimo). Concedi a tutti noi l'amore tuo costante e in modo speciale la materna benedizione. Non ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti. Benedici, o Maria, in questo momento il Sommo Pontefice. Agli antichi splendori della tua corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre: concedi il trionfo alla religione e la pace all'umana società. Benedici i nostri vescovi, i sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l'onore del tuo Santuario. Benedici infine tutti gli associati al tuo tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al santo Rosario. O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisci agli angeli, torre di salvezza, negli assalti dell'inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell'ora dell'agonia, a te l'ultimo bacio della vita che si spegne. E l'ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti. Sii ovunque, benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen. 
Salve Regina...
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giovedì 30 maggio 2013

Divulgate il Rosario e pregatelo con Maria

Col Rosario si può ottenere tutto, Santa Teresina lo comprese bene tanto che disse che il Rosario è una lunga catena che lega il cielo alla terra; una delle estremità è nelle nostre mani e l'altra in quella della Mamma Celeste. 
Finché il Rosario sarà recitato Dio non ci abbandonerà perché questa preghiera è potente sul Suo Cuore. 
Il Rosario è il fermento che può rigenerare la terra. Non c'è preghiera che sia più gradita a Dio del Rosario. 
« O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio,… non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell’ora dell’agonia. A te l’ultimo bacio della vita che si spegne »
Ave Maria! 
maria m.
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giovedì 9 maggio 2013

Il Rosario

"Il Rosario mi ha accompagnato nei momenti della gioia e in quelli della prova.
Ad esso ho consegnato tante preoccupazioni, in esso ho trovato sempre conforto".

Giovanni Paolo II
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mercoledì 1 maggio 2013

Il Santo Rosario


Col Rosario si può ottenere tutto. Esso è una lunga catena che lega il cielo alla terra; una delle estremità è nelle nostre mani  e l'altra in quelle della Santa Vergine. ..Non c'è preghiera più gradita a Dio del Rosario. Santa Teresina
Il Rosario è la "scala di Giacobbe" per la quale salgono le nostre preghiere e discendono le grazie. Sant'Annibale Maria di Francia
 Catena dolce che ci rannoda a Dio. ..L'orazione più cara a Maria. Bartolo Longo
 Da quando la Vergine SS. ha dato grande efficacia al Rosario, non c'è problema né materiale né spirituale che non si possa risolvere con il S.Rosario e con i nostri sacrifici. ..E' l'arma più potente con cui possiamo difenderci in battaglia. Suor Lucia, veggente di Fatima
Quante corone, tante anime salve. San Massimiliano Maria Kolbe
Non vi è mezzo più sicuro della recita quotidiana del Rosario, per invocare la benedizione di Dio sopra la famiglia. Papa Pio XII
Il Rosario è devozione divina, la più divina dopo la S.Messa. San Carlo Borromeo
Il Rosario è un incontro quotidiano al quale io e la Madonna non manchiamo. Beato Giovanni Paolo II, Papa
Finché il Rosario sarà recitato, Dio non potrà abbandonare il mondo, perché questa preghiera è potente sul suo Cuore. Santa Teresina
Quando noi recitiamo la corona di Maria SS. per qualche anima, quell'anima sente questi smorzare le ardenti fiamme che la circondano  e prova un refrigerio di Paradiso. Sant'Annibale Maria di Francia
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mercoledì 24 ottobre 2012

La potenza del Rosario

Diverse volte si è discusso della "Potenza del Santo Rosario" e tutte le volte ho voluto partecipare agli interventi in quanto per me questa preghiera rappresenta la più completa e se recitata con il cuore diventa un'arpa che innalza melodie al Trono di Dio.
Poi,diventa un'arma potentissima se viene recitata con fervore e
perseveranza.

Ogni AVE MARIA, infatti, è una lancia al cuore di SATANA, e lui non solo si accascia dinanzi a questa preghiera ma alcune volte se viene recitata con vera devozione "FUGGE". Il Santo Rosario è una preghiera semplice e completa perché ci fa partecipare con MARIA alla contemplazione dei misteri della vita di Gesù. Infatti è anche definito il Vangelo dei poveri perché in esso si meditano i "misteri" dell'infanzia, della vita pubblica e della passione, morte risurrezione di Gesù, in compagnia della Madre Sua, ci aiuta a scoprire il valore della nostra stessa vita. Infatti, il nostro amatissimo e indimenticabile Giovanni Paolo II, proponendo il Rosario rinnovato,
ha invitato tutti a riscoprirne la bellezza. Una preghiera molto bella (di Bartolo Longo) che viene recitata nella Supplica alla Madonna dice: "O Rosario Benedetto di Maria, catena dolce che ci rannoda a Dio, vincolo d' amore che ci unisce agli Angeli, torre di salvezza negli assalti dell' inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più.
Tu ci sarai conforto nell'ora dell'agonia, a te l' ultimo bacio della vita che si spegne.
E l' ultimo accento delle nostre labbra sarà il Nome Tuo soave, o Regina del Rosario , o Madre nostra cara, o rifugio dei peccatori Sovrana consolatrice dei mesti. Sii ovunque Benedetta, oggi e sempre, in Cielo e in terra. Amen.
Conclusione,non esiste preghiera al mondo che possa sostituire il Santo Rosario.
Maria M.
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domenica 7 ottobre 2012

Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei

Si recita il giorno 8 maggio e la prima domenica di ottobre. 

1) O augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del cielo e della terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo tempio di Pompei (in questo giorno solenne), effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie.Dal trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi, sulle nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono.O Madre, implora per noi misericordia dal tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono.
Ave Maria 

2) È vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore.Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che, sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori.Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: misericordia! O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il cuore amabile del tuo Figliuolo. Pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo cuore.Misericordia per tutti, o Madre di misericordia.
Ave Maria 

3) Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie.Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i cori degli angeli. Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, a te la terra e le creature tutte sono soggette. Tu sei l'onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci. Il tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti. Il bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica corona che miriamo nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie.
Ave Maria 

4) Un'ultima grazia noi ora ti chiediamo, o Regina, che non puoi negarci (in questo giorno solennissimo). Concedi a tutti noi l'amore tuo costante e in modo speciale la materna benedizione.Non ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti. Benedici, o Maria, in questo momento il Sommo Pontefice. Agli antichi splendori della tua corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre: concedi il trionfo alla religione e la pace all'umana società. Benedici i nostri vescovi, i sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l'onore del tuo Santuario. Benedici infine tutti gli associati al tuo tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al santo Rosario.O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisci agli angeli, torre di salvezza, negli assalti dell'inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più.Tu ci sarai conforto nell'ora dell'agonia, a te l'ultimo bacio della vita che si spegne.E l'ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti.Sii ovunque, benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen. 
Salve Regina
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domenica 16 settembre 2012

Il Rosario, potente arma contro il maligno

di Don Gabriele Amorth da "Eco di Maria nr.168"

Io più che mai vivo il ricordo della lettera Apostolica "Rosarium Virginis Mariae", con la quale Giovanni Paolo II, il 16 ottobre del 2002, incoraggiava di nuovo la cristianità a ricorrere a questa preghiera, così caldamente raccomandata da tutti gli ultimi pontefici e dalle ultime apparizioni mariane.
Anzi, per rendere più completa quella prece che Paolo VI definiva
"compendio di tutto il Vangelo", aggiungeva i "misteri della luce":
cinque misteri riguardanti la vita pubblica di Gesù.
Sappiamo bene come Padre Pio chiamava la corona: l'arma.
Arma di straordinaria potenza contro Satana.
Ma quale è il segreto che rende tanto efficace questa preghiera?
è che il Rosario è insieme preghiera e meditazione; preghiera rivolta al Padre,
alla Vergine, alla SS. Trinità; ed è insieme meditazione cristocentrica.
Infatti, come espone il S. Padre nella Lettera Apostolica citata, il Rosario è preghiera contemplativa: si ricorda Cristo con Maria, si impara Cristo da Maria, ci si conforma a Cristo con Maria, si supplica Cristo con Maria, si annuncia Cristo con Maria.
Oggi più che Mai il mondo ha bisogno di pregare e meditare.
Prima di tutto di pregare, perchè gli uomini si sono dimenticati di Dio e senza Dio sono sull'orlo di un baratro tremendo; da qui la continua insistenza della Madonna, in tutti i suoi messaggi di Medjugorje, sulla preghiera.
Senza l'aiuto di Dio si dà a Satana partita vinta.
E c'è bisogno di meditazione, perchè se si dimenticano le grandi verità cristiane negli animi resta il vuoto; un vuoto che il nemico sa bene come riempire.
Ecco allora il diffondersi della superstizione e dell'occultismo, soprattutto in quelle tre forme oggi così in voga: magia, sedute spiritiche, satanismo.
L'uomo d'oggi ha più che mai bisogno di pause di silenzio e di riflessione.
In questo mondo fracassone c'è necessità di un silenzio orante.
Anche di fronte agli incombenti pericoli di guerra, se crediamo alla potenza della preghiera, siamo convinti che il Rosario è più forte della bomba atomica.
è vero, è una preghiera che impegna, che richiede un certo tempo.
Noi invece siamo abituati a fare le cose in fretta, specie con Dio.
Forse il Rosario ci mette in guardia da quel rischio che Gesù segnalava a Marta, sorella di Lazzaro: "Ti affanni di tante cose, ma una sola cosa è necessaria".
Anche noi corriamo lo stesso pericolo: ci affanniamo e ci preoccupiamo di tante cose contingenti, spesso anche dannose per l'anima, e dimentichiamo che l'unica cosa necessaria è vivere con Dio.
Che la Regina della Pace ci faccia aprire gli occhi, prima che sia troppo tardi.
Qual`è oggi il più evidente pericolo per la società?
È lo sfacelo della famiglia.
Il ritmo della vita attuale ha spezzato l'unità della famiglia: si sta poco insieme e talvolta, anche quei pochi minuti, neppure ci si parla perchè a parlare ci pensa il televisore.
Dove sono le famiglie che alla sera recitano il Rosario?
Già Pio XII insisteva su questo: "Se recitate il Rosario tutti uniti gusterete la pace nelle vostre famiglie, avrete la concordia degli animi nelle vostre case".
"Satana vuole la guerra", diceva un giorno la Madonna a Medjugorje.
Ebbene, il Rosario è l'arma capace di dare la pace alla società, al mondo intero, perchè è una preghiera e meditazione capace di trasformare i cuori
e di vincere le armi del nemico dell'uomo.

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martedì 8 maggio 2012

Supplica alla Madonna di Pompei

Recitata nel Santuario di Pompei e in altre chiese i giorni 8 maggio e prima domenica di ottobre. 


O augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del cielo e della terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo tempio di Pompei (in questo giorno solenne), effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie.Dal trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi, sulle nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono.O Madre, implora per noi misericordia dal tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono.
Ave Maria 


È vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore.Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che, sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori.Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: misericordia!O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il cuore amabile del tuo Figliuolo. Pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo cuore.Misericordia per tutti, o Madre di misericordia.
Ave Maria 


Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie.Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i cori degli angeli. Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, a te la terra e le creature tutte sono soggette. Tu sei l'onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci. Il tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti. Il bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica corona che miriamo nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie.
Ave Maria 


Un'ultima grazia noi ora ti chiediamo, o Regina, che non puoi negarci (in questo giorno solennissimo). Concedi a tutti noi l'amore tuo costante e in modo speciale la materna benedizione.Non ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti. Benedici, o Maria, in questo momento il Sommo Pontefice. Agli antichi splendori della tua corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre: concedi il trionfo alla religione e la pace all'umana società. Benedici i nostri vescovi, i sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l'onore del tuo Santuario. Benedici infine tutti gli associati al tuo tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al santo Rosario.O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisci agli angeli, torre di salvezza, negli assalti dell'inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più.Tu ci sarai conforto nell'ora dell'agonia, a te l'ultimo bacio della vita che si spegne.E l'ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti.Sii ovunque, benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen. 
Salve Regina 
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domenica 6 maggio 2012

Il Santo Rosario è un'arma potente

Il Santo Rosario è un'arma potente. Impiegala con fiducia e ti meraviglierai del risultato. (Cammino, 558) 


Anche i nostri rapporti con la Madre del Cielo richiedono norme di pietà filiale che guidino il nostro comportamento verso di Lei. Molti cristiani adottano l'antica consuetudine dello scapolare, o usano salutare — non c'è bisogno di parole, basta un pensiero — le immagini di Maria che si trovano in ogni casa cristiana o che adornano le strade in tante città. Altri vivono quella preghiera meravigliosa che è il santo Rosario, nel quale l'anima non si stanca di ripetere le stesse cose, come non se ne stancano gli innamorati che si amano veramente, e in cui si impara a rivivere i momenti centrali della vita del Signore. Altri ancora si sono abituati a dedicare alla Madonna un giorno della settimana — proprio il giorno in cui siamo oggi riuniti, il sabato — come un'occasione per offrirle qualche piccola attenzione e per meditare più intensamente sulla sua maternità. 
Ci sono molte altre devozioni mariane che non è necessario ricordare in questo momento. Certamente non si tratta di praticarle tutte insieme — crescere nella vita soprannaturale è cosa ben diversa dal fare accumulo di devozioni —: devo però dire che non possiede la pienezza della fede chi non ne vive nessuna, chi non manifesta in qualche modo il suo amore a Maria. (E' Gesù che passa, 142) 
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lunedì 20 febbraio 2012

La ricchezza del Santo Rosario

Da una lettera scritta dal santo sacerdote Dolindo Ruotolo


Vi scrivo nella luce del santo Rosa­rio, preghiera che ci avvicina tanto al Signore, e che è l’oggetto di una festa liturgica della Chiesa. Alcuni si stupiscono come mai una preghie­ra possa diventare l’oggetto di una festa, sembrando loro che l’oggetto di una festa è Dio, Maria SS., o i Santi. Eppure questa preghiera è Maria santissima che viene incon­tro ai cristiani, come viene incontro loro a Lourdes, a Fatima, alla Tre Fontane. Anzi nel Rosario viene con tutta la ricchezza dei Misteri della Vita, della Passione e Morte del Redentore, e a Lourdes, a Fatima, alle Tre Fontane, e dovunque ap­paia, viene con la ricchezza del santo Rosario.


Gli uomini non fanno la festa del grano?
E il Rosario è tutto un granaio di grazie.
Gli uomini non fanno la festa del­l’uva?
E il Rosario è un vigneto che dà i grappoli per noi, e questi sono grap­poli di Gesù e di Maria. Che furono e che sono vigna di Dio e vita ine­briante di vita per noi.


Maria santissima ha voluto chiamar­si Rosario. Roseto, cioè, poichè come lo sbocciare delle rose avvie­ne nella bella stagione, e come vi sono rose di tutti i tempi, così il Rosario è, per il cristiano, il risbocciare della vita ed il roseto giornaliero che è donato a Dio nelle ore vespertine, come si offriva l’in­censo sull’Altare di oro.
La corona non è semplicemente un oggetto per contare una serie di Ave Maria, di Pater, di Gloria, ma è come un libro che il cristiano - anche il più ignorante - porta con sé e leg­ge; è un legame di amoroso ricordo che ci unisce a Gesù e a Maria; è una collana di perle celesti, perchè ogni granello è un tesoro di indul­genze e un pegno di misericordia per i meriti di Gesù e di Maria.


I grani del Rosario sono come lo svolgersi di una pellicola cinemato­grafica, perché ricordano i grandi Misteri della Redenzione e li ripre­sentano all’anima. L’anima è come lo schermo sul quale si riproduco­no, ed in quella visione essa si mantiene ancora fedele a Dio e alla Chiesa.
Senza il Rosario chi avrebbe più ri­cordato i Misteri della Redenzione? Eppure il loro ricordo è il segreto della vita interiore, ed è indispensa­bile perchè noi possiamo essere cristiani veri e portare il suggello di Gesù.
In mezzo alle disarmonie di questa nostra vita rilassata, il Rosario è stru­mento, arpa, salterio di dieci corde per ogni gruppo di armonie, che fa risuonare ancora la terra di canti d’amore, e nella vita materialissima che viviamo è come una lucida nube di spiritualità che si leva da ogni casa e da ogni cuore.
Chi suona l’arpa non riproduce una musica scritta da un genio musica­le? e non ricalca, colle dita sulle corde, dolcissime note che furono scritte dalla tenerezza di un cuore e furono stampate sotto la pressa di un torchio?
Ebbene, noi, recitando il Rosario ri­produciamo le note di Amore sgor­gate da Gesù e da Maria nei Misteri della loro vita, e sui grani della Corona cantiamo i cantici di quel­l’amore che ci redense.
Nell’anima risuonano le armonie di quest’amore e nella terra desolata si sente l’osannare di quella Carità che ci avvolse in un potente am­plesso di amore.


Come un esercito ha la sua vibran­te marcia che segna il passo ai militi della forza, così il Rosario è la sinfonia amorosa che segna il passo alla Chiesa militante. È come il fragore delle trombe che accompagnarono l’Arca nell’assedio di Gerico, e scossero le sue mura dalle fondamenta. Alla potenza di questo suono di fede non resistet­tero le armate dei Turchi, e furono sgominate; non resisteranno le ar­mate comuniste, peggiori di quelle, e saranno annientate.
Ecco la preghiera alla quale la Chie­sa dedica una festa solenne, per­ché sintesi di tutte le feste che sono un Rosario continuo nell’annuale ciclo liturgico.
Si intona questo mistico Rosario con l’Avvento, si chiude con le feste mariane d’ottobre, per ripigliarci di nuovo, fino a che la Chiesa militan­te sarà trionfante nella Gloria di tutti i suoi Santi.
Santissimo Rosario, timiama fatto da Maria santissima, profumo mescolato da Lei con arte di profumiera, poiché dai Misteri del Gaudio, della Passione e della Gloria si solleva la nube fragrante della preghiera…; oh, santissimo Rosario, fiorisci le deso­late aiuole della miscredenza, affinchè rifiorisca la Fede semplice e viva.
Sac. DOLINDO RUOTOLO
(Da una lettera del 3 ottobre 1948 Festa del santo Rosario)
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mercoledì 15 febbraio 2012

La scuola di preghiera della Regina della pace e il Santo Rosario

La Madonna in diversi messaggi ci esorta alla preghiera del Rosario, ricordandoci che è la migliore arma da impiegare contro Satana. "Pregate! dice Maria, la corona del Rosario sia sempre nelle vostre mani, come segno per satana che appartenete a me.
Se volete, afferrate il Rosario; già solo il Rosario può fare i miracoli nel mondo e nella vostra vita. Mai come adesso vi prego di stringere in mano il rosario. Stringetelo forte!
Figlioli, il Rosario mi è particolarmente caro. Per mezzo del rosario apritemi il vostro cuore ed io posso aiutarvi. Figlioli, la preghiera opera miracoli. Quando siete stanchi e malati e non sapete il senso della vostra vita, prendete il rosario e pregate; pregate finché la preghiera diventi un'incontro gioioso con il vostro Salvatore. Mi commuovono molto le vostre preghiere, specialmente il vostro rosario quotidiano."

Il Rosario nei messaggi di Medjugorje: 
la Madonna ci insegna come recitare il rosario
Come nelle sue precedenti apparizioni, anche a Medjugorje la Madonna sottolinea l’importanza del Rosario. La prima volta che la Madonna ha invitato al Rosario è stato il 13 agosto 1981 quando attraverso il piccolo Jakov ha riferito ai parrocchiani raccolti in chiesa questo messaggio: “Pregate il Rosario ogni giorno. Pregate insieme”. Memorabile fu in quell’occasione la risposta della parrocchia tutta. In seguito, sono stati diversi i messaggi con i quali, con tomo amorevole ma deciso, la Madonna ha invitato al Rosario. Rileggiamoli.
1) All’inizio della corona del Rosario pregate sempre il Credo (3.9.1981).
2) Mi commuovono molto le vostre preghiere, specialmente il vostro Rosario quotidiano (25.1.1982).
3) Meditate ogni giorno sulla vita di Gesù e sulla mia vita pregando il Rosario (8.8.1982).
4) Ogni mattina in famiglia …, se vi è possibile, pregate anche il Rosario (27.1.1984).
5) Prendete la vostra corona del Rosario e pregate. (1.8.1984).
6) Vorrei che la gente ogni giorno reciti almeno il Rosario: i misteri gaudiosi dolorosi e gloriosi (14.8.1984).
7) Chiedo alle famiglie della parrocchia di recitare il Rosario in famiglia (27.9.1984).
8) Pregate il Rosario tutte le sere in famiglia (8.10.1984).
9) La corona del Rosario non è un ornamento per la casa, come spesso ci si limita a considerarla. La corona è un aiuto a pregare (18.3.1985).
10) Cari miei figli sacerdoti, vi esorto ad invitare tutti alla preghiera del Rosario. Col Rosario vincerete tutti gli ostacoli che Satana in questo tempo vuole procurare alla Chiesa cattolica. Voi tutti sacerdoti, recitate il Rosario, date spazio al Rosario (25.6.1985).
11) Rivestitevi dell’armatura contro Satana e vincetelo con il Rosario in mano (8.8.1985).
12) Vi invito a cominciare a pregare il Rosario con fede viva, così io potrò aiutarvi. Voi, cari figli, desiderate ricevere grazie, ma non pregate, io non vi posso aiutare dato che voi non desiderate muovervi. Cari figli, vi invito a pregare il Rosario. Il Rosario sia per voi un impegno da eseguire con gioia, così comprenderete perché sono da così tanto tempo con voi: desidero insegnarvi a pregare (12.6.1986).
13) Desidero che per voi il Rosario diventi vita! (4.8.1986).
14) La corona del Rosario sia sempre nelle vostre mani, come segno per Satana che appartenete a me (25.2.1988).
15) In questo momento le vostre preghiere mi sono particolarmente necessarie: per questo chiedo a tutti voi che aumentiate le vostre preghiere e, specialmente, che prendiate in mano la corona del Rosario (20.4.1989).
16) Prendete il Rosario e riunite i vostri figli, la vostra famiglia intorno a voi. Questo è il cammino per ottenere la salvezza. Date il buon esempio ai vostri figli. … Prendete il Rosario e pregatelo. Accettate con pazienza tutte le vostre sofferenze ricordando che Gesù ha sofferto con pazienza per voi (2.2.1990).
17) Cari giovani, la migliore arma da impiegare contro Satana è il Rosario (1.8.1990).
18) Se volete, afferrate il Rosario; già solo il Rosario può fare miracoli nel mondo e nella vostra vita (25.1.1991).
19) Mai come adesso vi prego di stringere in mano il Rosario. Stringetelo forte (18.3.1992).
20) Vi invito a rinnovare la preghiera del Rosario nelle vostre famiglie. Pregatelo più spesso e offritelo per la pace (14.8.1992).
21) Invito tutti i sacerdoti, i religiosi e le religiose a recitare il Rosario e ad insegnare agli altri a pregare. Figlioli, il Rosario mi è particolarmente caro. Per mezzo del Rosario voi mi aprite il cuore ed io posso aiutarvi. (25.8.1997).
22) La preghiera opera miracoli. Quando siete stanchi e malati e non sapete il senso della vostra vita, prendete il Rosario e pregate; pregate finché la preghiera diventi un’incontro gioioso con il vostro Salvatore (25.4.2001).


Ha, dunque, un valore immenso questa preghiera, così tanto raccomandata dalla Madonna e dalla Chiesa. Il beato Giovanni Paolo II ha più volte rivolto a tutti l’invito a riprendere con rinnovato fervore questa preghiera mariana per eccellenza. In proposito ha scritto nella sua lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae: “Con il Rosario il popolo cristiano si mette alla scuola di Maria per lasciarsi introdurre alla contemplazione della bellezza del volto di Cristo e all'esperienza della profondità del suo amore. Mediante il Rosario il credente attinge abbondanza di grazia, quasi ricevendola dalle mani stesse della Madre del Redentore".


Dai messaggi di Medjugorje appare evidente la potenza e l’efficacia di questa preghiera. Larecita del Rosario in famiglia, infatti, risulta essere la più valida protezione contro gli attacchi che Satana in questi tempi rivolge contro la famiglia e il matrimonio. Anche la recita personale del Rosario è importante in quanto momento di silenzio e di pace che rinnova e rinfranca. E' la medicina di Dio in questo tempo di oscurità e di sbandamento generale. Tutti, allora, siamo chiamati ad approfondire l’importanza di questa preghiera.
Non lasciamoci condizionare dal fatto che si tratti di una preghiera ripetitiva. Pregando il Rosario la Madonna ci stringe nel suo abbraccio, ci culla sul suo Cuore Immacolato, ci avvolge col suo amore materno e ricolma la nostra anima di luce e di pace.
Se siamo stanchi e stressati, lei ci ridà le forze. Se siamo angosciati e vuoti, lei ci rasserena. Se siamo impauriti, lei ci infonde coraggio. Se siamo soli, lei ci fa sentire la sua vicinanza. Se siamo feriti nell'anima o nel corpo, lei versa l'olio della tenerezza sulle nostre piaghe.
Con il Rosario noi camminiamo con Maria al seguito di Gesù, sicuri, senza sbandare, e con la certezza che non smarriremo la via.
Ad Jesum per Mariam
Ave Maria!
Maria M.
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venerdì 7 ottobre 2011

637 - La Beata Vergine Maria del Rosario

Il Rosario è nato dall'amore dei cristiani per Maria in epoca medioevale, forse al tempo delle crociate in Terrasanta. L'oggetto che serve alla recita di questa preghiera, cioè la corona, è di origine molto antica.
Gli anacoreti orientali (anacoreta è detto un religioso che abbandona la vita attiva e si allontana dagli uomini, vivendo isolato una vita ascetica e di contemplazione) usavano pietruzze per contare il numero delle preghiere vocali.
Nei conventi medioevali i fratelli laici, dispensati dalla recita del salterio per la scarsa familiarità col latino, integravano le loro pratiche di pietà con la recita dei “Paternostri”, per il cui conteggio, S. Beda il Venerabile, aveva suggerito l'adozione di una collana di grani infilati ad uno spago.
Poi, narra una leggenda, la Madonna stessa, apparendo a S. Domenico, gli indicò nella recita del Rosario un'arma efficace per debellare l'eresia albigese. Nacque così la devozione alla corona del rosario, che ha il significato di una ghirlanda di rose offerta alla Madonna.
Promotori di questa devozione sono stati infatti i domenicani, ai quali va anche la paternità delle Confraternita del Rosario.
Fu un papa domenicano, S. Pio V (Antonio Michele Ghislieri, 1566-1572), il primo ad incoraggiare e a raccomandare ufficialmente la recita del Rosario, che, in breve tempo, divenne la preghiera popolare per eccellenza, una specie di “breviario del popolo”, da recitarsi la sera, in famiglia, poiché si presta benissimo a dare un orientamento spirituale alla liturgia familiare.
La celebrazione della festività odierna fu istituita da S. Pio V nel 1572 (bolla Salvatoris Domini) per commemorare la vittoria riportata il 7 ottobre 1571 a Lepanto contro la flotta turca (inizialmente si diceva “S. Maria della Vittoria”); in quell'anno cadeva di domenica. In seguito, nel 1716, venne estesa alla Chiesa universale, e fissata definitivamente al 7 ottobre da S. Pio X (Giuseppe Sarto, 1903-1914) nel 1913.
La “Festa del Santissimo Rosario”, com'era chiamata prima della riforma del calendario, compendia in un certo senso tutte le feste della Madonna e insieme i misteri di Gesù, ai quali Maria fu associata, con la meditazione di quindici momenti della vita di Maria e di Gesù.
Il Beato Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła, 1978-2005), con la lettera apostolica è Rosarium Virginis Mariae del 16/10/2002, aggiunse, ai Misteri Gaudiosi, Dolorosi e Gloriosi, iMisteri della Luce, inseriti tra i Gaudiosi e Dolorosi, portando, dunque, a venti i momenti di contemplazione della vita di Maria e di Gesù.
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martedì 5 luglio 2011

348 - Usiamo le armi del Cielo (1^ parte)

Per grazia di Dio Onnipotente e per intercessione della Nostra Beata Signora e dei Santi, all'uomo sono state date armi potenti con le quali raggiungere la salvezza e che lo proteggono dalle "insidie e malvagità del demonio". Fra queste armi l'onore del primo posto spetta naturalmente ai Sette Sacramenti,(Battesimo, Cresima, Santa Eucaristia, Penitenza, Estrema Unzione, Santi Ordini e Matrimonio).
istituiti da Nostro Signore Gesù Cristo e amministrati dalla Sua Santa Chiesa Cattolica. In aggiunta, e complementari ai Sacramenti, il Cielo ha anche provvisto l'umanità di alcune benefiche preghiere, pratiche e sacramentali per mezzo dei quali è possibile aumentare la virtù e possono essere scongiurati i pericoli per la Fede e la morale.
A Fatima la Madre di Dio ha enfatizzato l'importanza vitale della recita quotidiana del Rosario e manifestato il Suo desiderio che tutti i Cattolici portino lo Scapolare Scuro come segno visibile della loro devozione. Queste due grandi devozioni di Fatima sono legate indissolubilmente a quelle dei Cinque Primi Sabati (che Nostra Signora istituì a Pontevedra, Spagna nel 1925) e alle Sette Preghiere di Fatima che sono tradizionalmente associate alle Sue Apparizioni.

Il Santissimo Rosario
Nella Chiesa il Santissimo Rosario è stato venerato per molti secoli. In un senso profondo, esso è un compendio della Fede Cristiana nel linguaggio e nelle preghiere ispirate dalla Bibbia. Papa Pio X scrisse che "fra tutte le devozioni approvate dalla Chiesa, nessuna è stata favorita da così tanti miracoli come quella al Santissimo Rosario".
Si dice tradizionalmente che il Rosario abbia avuto origine da San Domenico, un monaco spagnolo del tredicesimo secolo che fondò l'Ordine dei Predicatori (più comunemente conosciuti come Domenicani) e che fu un predicatore energico contro l'eresia. Una notte, mentre era immerso nella preghiera, gli apparve Nostra Signora con un Rosario nelle mani che gli disse: "Sii felice Domenico perché il rimedio per il male che tu ricerchi sarà la meditazione sulla vita, sulla morte e sulla gloria di Mio Figlio, insieme alla recitazione della salutazione angelica (Ave Maria) per mezzo della quale fu annunciato al mondo il mistero della redenzione. Questa devozione che tu vai predicando energicamente, è la pratica più cara a Me e a Mio Figlio. I fedeli ne otterranno immensi vantaggi e Io sarò sempre pronta a esaudire i loro desideri. Questo è il dono prezioso che lascio a te e ai tuoi figli spirituali".
Attraverso i secoli ispirato dagli insegnamenti di San Domenico e dei suoi seguaci, in particolare, dal Beato Alain de Roche e da San Luigi di Montford, il Santo Rosario divenne la più amata e la più popolare di tutte le devozioni cattoliche ed è da lungo tempo associato a innumerevoli miracoli di guarigione e di Fede.
A proposito dell'apparizione a Fatima di Nostra Signora (quando Essa Stessa si definì la Signora del Rosario) Frère Michel de la Sainte Trinité ha scritto che "se Essa volle apparire nella Cova da Iria tenendo (il Rosario) fra le mani.... ciò avvenne per dimostrarci che esso è il mezzo più sicuro, perché il più semplice e umile, per vincere il Suo Cuore e ottenere la Sua Grazia".

Le 15 promesse di Nostra Signora ai Cristiani che Recitano il Rosario
1-Chi Mi servirà fedelmente recitando il Rosario riceverà grazie particolari.
2-Prometto la Mia speciale protezione e le grazie più grandi a tutti coloro che reciteranno il Rosario.
3-Il Rosario sarà una potente difesa contro l'inferno, distruggerà il vizio, diminuirà il peccato e sconfiggerà le eresie.
4-Il Rosario farà fiorire la virtù e le opere buone; otterrà per le anime l'abbondante misericordia di Dio; allontanerà dal cuore degli uomini l'amore per il mondo e per le sue vanità e lo innalzerà al desiderio delle cose eterne. Oh, che le anime si santifichino con questi mezzi.
5-L'anima che si raccomanda a Me attraverso la recita del Rosario non perirà.
6-Chi reciterà il Rosario devotamente applicandosi alla considerazione dei suoi sacri misteri non sarà mai colpito dalla sfortuna. Dio, nella Sua giustizia, non lo castigherà e non sarà colpito da morte improvvisa; se è un giusto, rimarrà in grazia di Dio e diverrà degno della vita eterna.
7-Chi avrà una sincera devozione per il Rosario non morirà senza i Sacramenti della Chiesa.
8-Coloro che recitano con costanza il Rosario avranno durante la loro vita e al momento della morte la luce di Dio e la pienezza della Sua grazia; al momento della morte parteciperanno dei meriti dei Santi in Paradiso.
9-Io salverò dal Purgatorio coloro che sono stati devoti al Rosario.
10-I figli fedeli del Rosario avranno grandissima gloria in Paradiso.
11-Attraverso la recita del Rosario otterrete tutto quanto Mi chiederete.
12-Tutti coloro che diffonderanno il Santo Rosario saranno da Me aiutati nelle loro necessità.
13-Io ho ottenuto dal Mio Divino Figlio che tutti i sostenitori del Rosario avranno come intercessori l'intera Corte Celeste durante la loro vita e nell'ora della morte.
14-Tutti coloro che recitano il Rosario sono Miei figli e fratelli del Mio unico figlio Gesù Cristo.
15-La devozione al Mio Rosario è un grande segno di predestinazione.
Che la Madonna ci custodisca tutti, Ave Maria!
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lunedì 31 gennaio 2011

78 - Preghiera alla vergine del Santo Rosario

Vergine del santo Rosario,
Sposa di Giuseppe e Madre di Cristo,
Regina della famiglia,
noi ci consacriamo a Te.
Tu conosci, o Madre, quanto bello e grande
è il dono di essere famiglia,
cuor solo e anima sola,
riflesso nel tempo dell'eterno amore
delle Tre persone divine.
Ma tu vedi anche, o Madre,
la nostra piccolezza,
Tu vedi i pericoli, che insidiano il nostro cammino.
Donaci col Tuo Rosario,
di contemplare e assimilare
il mistero del tuo Gesù,
sorgente di amore, di gioia e di vita.
Guida i nostri passi.
Rendici costanti nella fedeltà,
generosi nell'amore,
aperti alla vita,
forti nel dolore
testimoni del Vangelo
nella famiglia e nella società.
Madre della Santa famiglia
e Regina di tutte le famiglie del mondo:
a Te ci affidiamo,
in Te confidiamo.
Sii Tu la nostra Madre e Regina,
nel tempo e nell'eternità.
Amen.
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domenica 5 settembre 2010

Vi invito a recitare il Rosario tutti i giorni

Un invito a recitare il Rosario tutti i giorni perchè la Madonna ci ottenga dal suo Divin Figlio la soluzione per i grandi mali che ci affliggono

Ecco cosa ha detto sulla preghiera del Rosario Suor Lucia, l'ultima veggente di Fatima:
"La Santissima Vergine ha dato una nuova efficacia alla recita del Rosario tale che non c'è nessunproblema, non importa quanto difficile ppossa essere, o temporale o soprattutto spirituale,......che non possa essere risolto con il Rosario. Non c'è nessun problema, vi dico, che noi non possiamo risolvere con la preghiera del Rosario".
- 1 Vi chiedo di pregare il Rosario ogni giorno perchè la Madonna ci ottenga dal suo Divin Figlio lasoluzione per i grandi mali che affliggono:
--- la disgregazione della famiglia,
--- la crisi morale e religiosa...,
--- gli attacchi alla Chiesa e al Santo Padre.

-2- Vi invito a diventare apostoli del Rosario, affinchè possiamo portare questa devozione salvificaa tanti quanti ne hanno bisogno.
La verità è che, se sono tanti i pericoli che incombono su di noi e sulle nostre famiglie, ancora maggiore è il potere di intercessione della Madre di Dio.Maria è la soluzione per tutte le nostre necessità.

A Maria, tramite la preghiera, specialmentequella del Rosario possiamo affidare tutti i nostri affanni!Già a Fatima, nel 1917, la Madonna come Madre amorevole, mentre da un lato ci ammoniva......dall'altro ci presentava la soluzione per evitare all'umanità flagelli terribili: la devozione al suo Cuore Immacolato, principalmente mediante la recita del Rosario.
Oggi Satana e i suoi seguaci si sono scatenati nell'attaccare quello che abbiamo di più sacro.
Non c'è giorno che passa senza che la religione sia ridicolizzata, il Papa oltraggiato, la famiglia e l'istituzione del matrimonio vittime dei più insidiosi attacchi......ed ai nostri figli e nipoti vengono spudoratamente presentati modelli di comportamento ingannevoli e tutt'altro che cristiani.
Il fatto è che pregando il Rosario, pregandolo di più, pregandolo meglio, possiamo ottenere qualsiasi cosa, se utile per il nostro bene e la nostra salvezza.
Anche il nostro Santo Padre ci invita a "riscoprire questa preghiera, così semplice e tanto profonda", e a pregare il Rosario "per le intenzioni del Papa, per la missione della Chiesa e per la pace nel mondo.

Ave Maria!

Buona domenica a tutti e che la Santa Vergine ci protegga sempre!
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